Circolare numero 124 del 18-10-2012
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare riassume le regole normative e procedurali per la liquidazione dei trattamenti di fine servizio e fine rapporto, dei montanti di previdenza complementare e dell’indennità di morte nelle gestioni ex INPDAP, fornendo anche le istruzioni di rilevazione contabile. Vengono confermati i flussi operativi già in uso, le modalità di trasmissione tra servizi amministrativi e ragioneria, le regole per la corretta indicazione delle causali e degli IBAN nei bonifici verso i fondi pensione e i conti da utilizzare per pagamenti, recuperi, somme non riscosse e sistemazioni di fine esercizio. La circolare dispone inoltre lo storno entro ottobre delle somme già pagate su conti di transito e richiama la necessità di contabilizzare le ritenute fiscali al conto GPA 27005 senza inserirle in procedura IRPEF.
Istruzioni operative e contabili per TFS, TFR, previdenza complementare e indennità di morte ex INPDAP
Istruzioni operative e contabili per TFS, TFR, previdenza complementare e indennità di morte ex INPDAP
La circolare richiama e coordina le disposizioni operative e contabili relative alla liquidazione delle prestazioni ex INPDAP, con particolare riguardo ai trattamenti di fine servizio, al trattamento di fine rapporto, ai montanti destinati alla previdenza complementare e all’indennità di morte. L’intervento mira a uniformare le procedure di lavorazione, pagamento, riconciliazione e contabilizzazione, anche alla luce delle precedenti istruzioni impartite con i messaggi richiamati nel testo.
Ambito di applicazione e prestazioni disciplinate
La circolare riguarda quattro ambiti principali:
- trattamento di fine servizio, articolato in indennità di buonuscita e indennità premio di servizio;
- trattamento di fine rapporto;
- montanti di previdenza complementare conferiti ai fondi pensione;
- indennità di morte nell’ambito dell’Assicurazione sociale vita.
Per ciascuna prestazione vengono richiamate le norme di riferimento e le gestioni contabili competenti, distinguendo tra gestione INB (ex ENPAS), gestione IND (ex INADEL) e gestione INE.
Trattamento di fine servizio: indennità di buonuscita e indennità premio di servizio
L’indennità di buonuscita è disciplinata dal D.P.R. n. 1032/1973 e consiste in una somma "una tantum" corrisposta al personale civile e militare delle amministrazioni statali al momento della cessazione dal servizio, dopo almeno un anno di iscrizione alla gestione. La prestazione spetta ai dipendenti assunti a tempo indeterminato prima del 1° gennaio 2001 e ai dipendenti cosiddetti non contrattualizzati, tra cui magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, personale militare, forze di polizia, vigili del fuoco, carriera prefettizia e diplomatica, professori e ricercatori universitari. La gestione competente è la Gestione per il trattamento di fine servizio al personale dipendente delle Amministrazioni statali, gestione contabile INB.
L’indennità premio di servizio è disciplinata dalla legge n. 152/1968 e riguarda il personale degli enti locali e del Servizio sanitario nazionale. È corrisposta al momento della cessazione dal servizio, dopo almeno un anno di iscrizione alla gestione, ai dipendenti assunti a tempo indeterminato prima del 1° gennaio 2001. La gestione competente è la Gestione per il trattamento di fine servizio ai dipendenti degli enti locali, gestione contabile IND.
Trattamento di fine rapporto
Il trattamento di fine rapporto è disciplinato dall’art. 2, commi 5-8, della legge n. 335/1995, dall’art. 26 della legge n. 448/1998 e, nel dettaglio, dal D.P.C.M. 20 dicembre 1999 e successive modificazioni. È una somma "una tantum" determinata in base ai criteri dell’art. 2120 c.c. Spetta ai dipendenti pubblici contrattualizzati assunti a tempo indeterminato dopo il 31 dicembre 2000 e ai dipendenti a tempo determinato con contratto in corso al 30 maggio 2000 o stipulato successivamente.
La prestazione è erogata sia dalla gestione INB sia dalla gestione IND, secondo l’amministrazione di appartenenza dell’iscritto, rispettivamente amministrazione statale oppure ente locale o SSN.
Montanti di previdenza complementare conferiti ai fondi pensione
Per i dipendenti pubblici aderenti ai fondi pensione negoziali e iscritti alle gestioni TFS/TFR, l’INPS – Gestione ex INPDAP – accantona e rivaluta le quote di TFR destinate alla previdenza complementare non versate al fondo pensione. L’accantonamento avviene con la stessa periodicità delle altre voci di finanziamento del piano pensionistico complementare, ma il conferimento al fondo avviene solo alla cessazione del rapporto di lavoro.
Secondo il D.P.C.M. 20 dicembre 1999 e successive modificazioni, alla cessazione del rapporto, se non segue immediatamente un nuovo rapporto con obbligo di iscrizione all’Istituto ai fini del TFS o del TFR, la gestione ex INPDAP conferisce al fondo pensione il montante costituito dalle quote di TFR accantonate e rivalutate. È richiamata anche l’eventuale quota pari all’1,5% su base TFS per il personale che, aderendo al fondo, ha trasformato il proprio TFS in TFR.
Indennità di morte
L’indennità di morte è disciplinata dalla legge n. 1436 del 28 luglio 1939 e dall’art. 29 della legge n. 155/1981. Consiste in una somma di denaro dovuta in caso di decesso degli iscritti all’Assicurazione sociale vita e/o dei loro familiari a carico.
Sono iscritti i dipendenti degli enti di diritto pubblico e i lavoratori dipendenti di altri enti e istituzioni pubbliche che abbiano ottenuto l’iscrizione in via facoltativa o mediante convenzione. I pensionati possono proseguire l’iscrizione all’assicurazione se ne hanno fatto richiesta entro un mese dalla cessazione del rapporto di lavoro.
Procedure operative di lavorazione e pagamento
Le prestazioni di TFS e TFR, i montanti di previdenza complementare e l’indennità di morte continuano a essere liquidati con l’applicativo istituzionale già in uso presso la gestione INPS ex INPDAP, seguendo le ordinarie procedure amministrative.
I dati delle partite da pagare vengono istruiti e archiviati nella specifica procedura gestionale presente nella piattaforma SIN, a cura dei settori amministrativi competenti delle sedi ex INPDAP. Al termine della fase di precalcolo, il settore amministrativo elabora e stampa il prospetto di liquidazione. Le verifiche di regolarità amministrativa e contabile devono essere svolte in conformità alla circolare n. 81 dell’8 giugno 2012.
Dopo la predisposizione dell’atto amministrativo che dispone la spesa e delle stampe relative, i servizi di ragioneria delle sedi ex INPDAP elaborano la prima nota contabile tramite le funzioni attive in SAP ex INPDAP richiamate nel messaggio n. 10424 del 20 giugno 2012. Gli estremi di elaborazione della prima nota devono essere comunicati ai servizi amministrativi competenti per l’inserimento in SIN e la conseguente elaborazione della distinta nominativa dei beneficiari.
La prima nota contabile e la distinta nominativa dei beneficiari devono poi essere trasmesse all’unità organizzativa "gestione delle attività contabili" della sede INPS, che provvede alla contabilizzazione e all’emissione del dispositivo di pagamento.
Per i montanti di previdenza complementare e per l’indennità di morte, l’inserimento della prima nota contabile nel sistema, con il numero di mandato generato da SAP ex INPDAP, avviene invece solo dopo l’emissione del dispositivo di pagamento da parte dell’unità organizzativa "gestione attività contabili" delle sedi INPS. La circolare raccomanda la massima tempestività sia nell’esecuzione del mandato sia nella comunicazione dell’avvenuto pagamento agli operatori INPS della gestione ex INPDAP, poiché tali operazioni sono necessarie per estrarre i flussi telematici con le distinte di pagamento verso i fondi pensione.
Causale del bonifico e coordinamento dei flussi verso i fondi pensione
La circolare insiste sulla corretta valorizzazione della causale dei bonifici relativi ai conferimenti di previdenza complementare, in particolare per i fondi Espero, Laborfonds e Fopadiva, secondo le indicazioni dei funzionari contabili e amministrativi della gestione ex INPDAP.
Il codice causale da utilizzare è strutturato come segue:
- KE-CODICE FISCALE INPS-SIGLA PROVINCIA/SEDE TERRITORIALE EX INPDAP-MESE ED ANNO DELLA DETERMINAZIONE-NUMERO DELLA DETERMINAZIONE-KE.
Sono riportati due esempi:
- determinazione n. 100 del 25 giugno 2012 della sede di Ancona: KE-80078750587-AN-062012-100-KE;
- determinazione n. 200 del 26 giugno 2012 della sede di Roma 1: KE-80078750587-RM1-062012-200-KE.
Ogni diversa modalità di descrizione della causale determina disallineamenti tra i dati dei flussi informativi verso i fondi pensione e i versamenti effettuati, rendendo onerosa la riconciliazione e difficoltosa l’attribuzione delle somme ai singoli aderenti. La circolare richiama la stessa attenzione anche per i codici IBAN da utilizzare.
È inoltre richiesto che nei campi "causale" e "mediante" del mandato siano riportati gli stessi codici causale e le medesime coordinate IBAN indicate in prima nota. In fase di estinzione del mandato, la banca dovrà riportare sulla causale del bonifico sia i codici causale sia le coordinate IBAN del mandato, nonché gli estremi del mandato stesso.
Istruzioni contabili: gestione INB
Per la gestione del trattamento di fine servizio del personale delle amministrazioni statali sono istituiti i seguenti conti di imputazione delle prestazioni e dei relativi oneri:
- INB 30100 per l’indennità di buonuscita;
- INB 30105 per il TFR;
- INB 34120 per gli interessi passivi su prestazioni arretrate;
- INB 34128 per la rivalutazione monetaria di prestazioni arretrate;
- INB 30101 per l’eccedenza tra il TFS trasferito da un ente soppresso non iscritto e l’indennità di buonuscita riconosciuta;
- INB 32102 per il trasferimento all’amministrazione di destinazione dei valori capitali relativi all’indennità di buonuscita maturata da dipendenti già iscritti all’ex ENPAS e coinvolti in mobilità verso enti non iscritti;
- INB 32103 per il trasferimento all’amministrazione di destinazione dei valori capitali relativi al TFR maturato da iscritti all’ex ENPAS coinvolti in mobilità verso enti non iscritti;
- INB 30110 per i montanti contributivi trasferiti ai fondi pensione complementari.
I debiti verso i beneficiari e i conseguenti pagamenti sono imputati ai conti:
- INB 10130, debiti per l’indennità di buonuscita;
- INB 10132, debiti per valori capitali di indennità di buonuscita da trasferire alle amministrazioni di destinazione;
- INB 10140, debiti per il TFR;
- INB 10142, debiti per valori capitali del TFR da trasferire alle amministrazioni di destinazione;
- INB 10150, debiti per il conferimento dei montanti contributivi ai fondi pensione complementari.
L’assunzione dell’onere avviene con biglietto contabile mod. SC3; il pagamento netto ai beneficiari è imputato in Dare dei conti sopra indicati. Per i conferimenti ai fondi pensione sono previste le causali di mod. F02 di nuova istituzione:
- 20159, TFS EX INPDAP;
- 20160, TFR EX INPDAP;
- 20161, CONF.COM.INPDAP.
Le somme non riscosse dai beneficiari sono imputate al conto GPA 10031 e annotate nel relativo partitario con i codici bilancio:
- 03105 per somme non riscosse relative all’indennità di buonuscita;
- 03106 per somme non riscosse relative al TFR;
- 03107 per somme non riscosse relative ai conferimenti ai fondi pensione.
Le partite ancora da definire al termine dell’esercizio confluiscono nei conti di nuova istituzione INB 10131, INB 10141 e INB 10151. I recuperi di prestazioni indebite e i relativi crediti sono imputati ai conti INB 24130, INB 24131, INB 24132 e INB 00130. Quest’ultimo è alimentato, a fine esercizio, sulla base della ripartizione del saldo del conto GPA 00032 effettuata dalla procedura "recupero crediti per prestazioni".
Le partite sono identificate dai codici bilancio:
- 01111 per recuperi di indennità di buonuscita indebite;
- 01112 per recuperi di TFR indebiti;
- 01113 per recupero dei conferimenti ai fondi pensione indebiti.
Gli stessi codici sono utilizzati anche per evidenziare, nel partitario del conto GPA 00069, i crediti divenuti inesigibili. I saldi dei conti INB 00130, 10130, 10131, 10132, 10140, 10141, 10142, 10150 e 10151 alla fine dell’esercizio devono essere ripresi nel nuovo esercizio, rispettivamente in contropartita dei conti INB 55150 e INB 55151.
Istruzioni contabili: gestione IND
Per la gestione degli enti locali sono istituiti conti analoghi, riferiti all’indennità premio di servizio e al TFR:
- IND 30100 per l’indennità premio di servizio;
- IND 30105 per il TFR;
- IND 34120 per gli interessi passivi su prestazioni arretrate;
- IND 34128 per la rivalutazione monetaria di prestazioni arretrate;
- IND 30101 per l’eccedenza tra il TFS trasferito da un ente soppresso non iscritto e l’indennità premio di servizio riconosciuta;
- IND 32102 per il trasferimento all’amministrazione di destinazione dei valori capitali relativi all’indennità premio di servizio maturata da dipendenti già iscritti all’ex INADEL e coinvolti in mobilità verso enti non iscritti;
- IND 32103 per il trasferimento all’amministrazione di destinazione dei valori capitali relativi al TFR maturato da iscritti all’ex INADEL coinvolti in mobilità verso enti non iscritti;
- IND 30110 per i montanti contributivi trasferiti ai fondi pensione complementari.
I debiti e i pagamenti sono imputati ai conti:
- IND 10130, debiti per l’indennità premio di servizio;
- IND 10132, debiti per valori capitali da trasferire;
- IND 10140, debiti per il TFR;
- IND 10142, debiti per valori capitali del TFR da trasferire;
- IND 10150, debiti per il conferimento dei montanti contributivi ai fondi pensione.
L’assunzione dell’onere avviene con biglietto contabile mod. SC3, mentre il pagamento netto è imputato in Dare dei conti citati, assistito dalle causali F02:
- 20159, TFS EX INPDAP;
- 20160, TFR EX INPDAP;
- 20161, CONF.COM.INPDAP.
Le somme non riscosse sono imputate al conto GPA 10031 e contrassegnate nel partitario con i codici bilancio:
- 03108 per somme non riscosse relative all’indennità premio di servizio;
- 03109 per somme non riscosse relative al TFR;
- 03110 per somme non riscosse relative ai conferimenti ai fondi pensione.
Le partite ancora da definire al termine dell’esercizio confluiscono nei conti di nuova istituzione IND 10131, IND 10141 e IND 10151. I recuperi di prestazioni indebite sono imputati ai conti IND 24130, IND 24131, IND 24132 e IND 00130, quest’ultimo alimentato a fine esercizio sulla base della ripartizione del saldo del conto GPA 00032 da parte della procedura di recupero crediti per prestazioni.
I codici bilancio di nuova istituzione sono:
- 01114 per recuperi di indennità premio di servizio indebite;
- 01115 per recuperi di TFR indebiti;
- 01116 per recupero dei conferimenti ai fondi pensione indebiti.
Anche questi codici devono essere utilizzati per i crediti divenuti inesigibili nel partitario del conto GPA 00069. I saldi dei conti IND 00130, 10130, 10131, 10132, 10140, 10141, 10142, 10150 e 10151 alla fine dell’esercizio devono essere ripresi nel nuovo esercizio in contropartita dei conti IND 55150 e IND 55151.
Istruzioni contabili: gestione INE
Per la previdenza del personale dipendente da enti di diritto pubblico, la gestione INE utilizza il conto INE 30100 per l’imputazione dell’indennità di morte a favore dei beneficiari iscritti all’Assicurazione sociale vita.
Il debito verso i beneficiari e i conseguenti pagamenti sono imputati al conto INE 10130, con pagamento a carico della causale di mod. FL02 di nuova istituzione:
- 20162, IND.MORTE-INE.
Le somme non riscosse dai beneficiari sono imputate al conto GPA 10031 e evidenziate nel partitario con il codice bilancio:
- 03111, somme non riscosse relative all’indennità di morte.
Le partite ancora da definire al termine dell’esercizio sono imputate al conto di nuova istituzione INE 10131. I recuperi delle prestazioni sono imputati ai conti INE 24130 e INE 00130, contraddistinti dal codice di bilancio 01117, Recuperi di indennità di morte – INE, con evidenza anche nel partitario del conto GPA 00069 per i crediti eventualmente inesigibili.
Sistemazioni contabili, ritenute fiscali e adempimenti finali
Le somme già corrisposte a titolo di indennità di buonuscita, indennità premio di servizio, TFR, indennità di morte e conferimenti ai fondi pensione, se imputate ai conti di transito delle gestioni INB, IND e INE istituiti con il messaggio n. 1196 del 23 gennaio 2012 o ad altro conto, devono essere stornate ai conti istituiti con la presente circolare entro il mese di ottobre.
Viene inoltre ribadita l’esigenza di assicurare il ritorno delle informazioni sull’avvenuta registrazione contabile dell’impegno e dell’emissione del mandato di pagamento alle strutture amministrative ex INPDAP, al fine di garantire una corretta gestione amministrativa.
Infine, con riferimento al messaggio n. 14549 del 7 settembre 2012, si precisa che, contestualmente alla sistemazione del "pagato", nell’assumere l’onere lordo per la prestazione erogata devono essere rilevate anche le ritenute fiscali al conto GPA 27005. Tali trattenute non devono però essere inserite in procedura IRPEF, poiché già segnalate e versate a cura della Direzione generale; fino a nuova comunicazione devono quindi essere contabilizzate, ma non trasmesse nella procedura IRPEF.
Conti di nuova istituzione
La circolare rinvia all’allegato n. 1 per l’elenco completo dei conti di nuova istituzione, da utilizzare per la corretta rilevazione contabile delle prestazioni e delle partite correlate.
Punti principali
Prestazioni interessate e quadro normativo
La circolare disciplina il trattamento di fine servizio, il trattamento di fine rapporto, i montanti di previdenza complementare conferiti ai fondi pensione e l’indennità di morte. Per ciascuna prestazione richiama la base normativa di riferimento e distingue le competenze delle gestioni INB, IND e INE, in funzione della tipologia di iscritto e dell’amministrazione di appartenenza.
Trattamento di fine servizio e trattamento di fine rapporto
Sono riepilogate le caratteristiche dell’indennità di buonuscita e dell’indennità premio di servizio, spettanti ai dipendenti assunti a tempo indeterminato prima del 1° gennaio 2001 e ad alcune categorie non contrattualizzate. È inoltre richiamato il TFR per i dipendenti pubblici contrattualizzati assunti dopo il 31 dicembre 2000 e per taluni rapporti a termine, con indicazione delle gestioni competenti ex ENPAS/ex INADEL.
Previdenza complementare
Per gli aderenti ai fondi pensione negoziali iscritti alle gestioni TFS/TFR, l’INPS ex INPDAP accantona e rivaluta le quote di TFR destinate alla previdenza complementare non versate al fondo, conferendo il montante al momento della cessazione del rapporto quando non segua immediatamente un nuovo rapporto con obbligo di iscrizione. È richiamata anche la quota pari all’1,5% per chi ha trasformato il TFS in TFR.
Indennità di morte
L’indennità di morte è ricondotta all’Assicurazione sociale vita e spetta, in caso di decesso, agli iscritti o ai loro familiari a carico. Possono risultare iscritti dipendenti di enti di diritto pubblico e altri lavoratori pubblici ammessi in via facoltativa o convenzionale; i pensionati possono proseguire l’iscrizione se hanno presentato domanda entro un mese dalla cessazione del rapporto.
Flussi operativi e iter di liquidazione
Le prestazioni continuano a essere lavorate con l’applicativo istituzionale già in uso in ambito ex INPDAP, con istruttoria e archiviazione dei dati nella piattaforma SIN e predisposizione del prospetto di liquidazione in fase di precalcolo. Dopo la predisposizione dell’atto amministrativo e delle stampe, la ragioneria elabora la prima nota contabile in SAP; la prima nota e la distinta nominativa dei beneficiari devono poi essere trasmesse alla struttura "gestione delle attività contabili" per la contabilizzazione e l’emissione del pagamento.
Causali, IBAN e bonifici verso i fondi pensione
Per i conferimenti ai fondi pensione è ribadita l’esigenza di valorizzare correttamente la causale del bonifico secondo uno schema prestabilito, comprendente codice fiscale INPS, sigla della sede territoriale ex INPDAP, mese e anno della determinazione e numero della determinazione, racchiusi tra i prefissi e suffissi KE. Viene raccomandato di riportare in modo coerente gli stessi dati nei campi causale e mediante del mandato, nonché nelle coordinate IBAN, per evitare disallineamenti e difficoltà di riconciliazione.
Conti contabili per la gestione INB
Per la gestione del trattamento di fine servizio del personale statale sono istituiti conti dedicati per indennità di buonuscita, TFR, interessi e rivalutazione su prestazioni arretrate, eccedenze trasferite da enti soppressi, trasferimenti verso amministrazioni di destinazione e montanti trasferiti ai fondi pensione. Sono inoltre individuati i conti per i debiti verso beneficiari, per somme non riscosse, per partite da definire a fine esercizio, per recuperi di prestazioni indebite e per la ripresa dei saldi nel nuovo esercizio.
Conti contabili per la gestione IND
Per la gestione degli enti locali sono previsti conti analoghi a quelli INB, con riferimento all’indennità premio di servizio, al TFR, agli interessi e alla rivalutazione, alle eccedenze e ai trasferimenti di valori capitali, ai montanti contributivi da versare ai fondi pensione, ai debiti verso beneficiari, alle somme non riscosse, ai recuperi di indebiti e alla ripresa dei saldi di esercizio.
Conti contabili per la gestione INE
Per l’indennità di morte è istituito il conto di imputazione della prestazione e il corrispondente conto del debito verso i beneficiari. Sono inoltre previsti il codice causale per il pagamento, il conto per le somme non riscosse, il conto per le partite ancora da definire a fine esercizio e i conti per i recuperi di prestazioni indebite, con evidenza anche nel partitario dei crediti inesigibili.
Sistemazioni contabili di fine esercizio e ritenute fiscali
Le somme già corrisposte su conti di transito istituiti con il messaggio n. 1196 del 23 gennaio 2012 o su altri conti devono essere stornate ai conti istituiti con il presente messaggio entro il mese di ottobre. Si richiama inoltre l’obbligo di restituire alle strutture amministrative ex INPDAP le informazioni sull’avvenuta registrazione contabile dell’impegno e del mandato di pagamento. In sede di assunzione dell’onere lordo devono essere rilevate anche le ritenute fiscali al conto GPA 27005, senza inserirle in procedura IRPEF, poiché già segnalate e versate dalla Direzione generale.
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