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Legge

L.R. Calabria 4/2026

Disposizioni concernenti l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale in ambito

Normativa regionaleL.R. Calabria 4/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina l’uso di sistemi di IA nella PA regionale calabrese e promuove lo sviluppo di IA affidabile, con tutela di dati, sicurezza e supervisione umana. Istituisce un Ufficio regionale per l’IA, un Registro regionale dei soggetti del settore e una sperimentazione in sanità. Prevede relazioni periodiche e attuazione senza nuovi oneri. In vigore dal 2 febbraio 2026.

Disposizioni regionali sull’impiego dell’intelligenza artificiale in Calabria

Disposizioni regionali sull’impiego dell’intelligenza artificiale in Calabria

La legge disciplina, per la sola Regione Calabria, l’uso di sistemi di intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione regionale e le politiche di promozione dell’IA affidabile sul territorio. Il provvedimento è improntato alla tutela dei diritti fondamentali, alla protezione dei dati personali, alla sicurezza informatica e alla supervisione umana dei sistemi.

Oggetto, finalità e principi generali

La Regione promuove l’adozione responsabile di sistemi di IA per migliorare l’efficienza dei processi amministrativi e la qualità dei servizi ai cittadini. L’impiego di tali sistemi deve rispettare la normativa vigente in materia di protezione dei dati personali e sicurezza informatica ed essere soggetto a revisione umana, nel quadro dei principi di trasparenza, responsabilità ed equità. La legge mira anche a valorizzare le opportunità economiche connesse a un uso affidabile dell’IA e a programmare in modo coordinato sviluppo e utilizzo di tali tecnologie in ambito regionale.

Definizioni e rinvio al diritto unionale

Ai fini della legge, il sistema di IA è quello definito dal Regolamento (UE) 2024/1689. La norma regionale richiama espressamente il concetto di IA affidabile, intesa come tecnologia soggetta a supervisione umana, cioè con capacità di intervento dell’uomo in tutte le fasi del funzionamento. Per quanto non disciplinato direttamente, si rinvia alle definizioni del medesimo regolamento europeo.

Promozione dell’IA affidabile e sviluppo del mercato regionale

La Regione promuove lo sviluppo e l’adozione di sistemi di IA affidabile basati sulla prevenzione dei rischi connessi al loro utilizzo. In particolare, favorisce:

  • l’impiego di tecnologie digitali per migliorare efficienza ed efficacia dei processi amministrativi e la fruizione dei servizi pubblici;
  • iniziative di soggetti pubblici e privati volte a diffondere conoscenza su opportunità e rischi dell’IA;
  • programmi e corsi di formazione sull’uso dei dati nel rispetto della disciplina su privacy e sicurezza informatica;
  • campagne di sensibilizzazione sui rischi e sulle opportunità dell’IA nella PA regionale;
  • lo sviluppo del mercato regionale delle tecnologie basate su IA. L’attuazione è rimessa alla Giunta regionale nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente.

Programma sperimentale in sanità digitale e IA

La Regione, considerata la situazione del sistema sanitario regionale, promuove un programma sperimentale per l’applicazione dell’IA in sanità. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale, sentiti l’Ufficio regionale per l’IA e il dipartimento competente in materia di salute, individua prioritariamente progetti pilota su:

  • ottimizzazione dei tempi di attesa e gestione intelligente delle agende;
  • diagnostica avanzata e screening, con supporto alla refertazione radiologica e all’analisi dei dati clinici;
  • monitoraggio domiciliare intelligente, telemedicina e gestione delle cronicità. Le sperimentazioni prevedono formazione del personale coinvolto, in collaborazione con aziende sanitarie e ospedaliere, per garantire supervisione umana ed uso etico dei dati. Le attività si svolgono prioritariamente con le Università calabresi e con i soggetti iscritti nel Registro regionale IA, assicurando trasparenza dei processi. Gli esiti confluiscono in una sezione dedicata della relazione annuale dell’Ufficio regionale per l’IA, ai fini di una eventuale estensione a regime nel sistema sanitario regionale.

Registro regionale IA

Entro 180 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale adotta un regolamento, senza nuovi oneri, per istituire e disciplinare il Registro regionale IA. Il Registro è su base volontaria e censisce i soggetti la cui attività principale è lo sviluppo di sistemi di IA, definendo iscrizione, aggiornamento e gestione. La Regione può inoltre prevedere premialità nei bandi di finanziamento regionale per i soggetti iscritti.

Ufficio regionale per l’IA

È istituito, presso il dipartimento regionale competente in materia di transizione digitale, l’Ufficio regionale per l’IA, come centro di competenza per l’intera Calabria. L’organismo opera senza oneri aggiuntivi e si raccorda con l’Ufficio europeo per l’IA e con analoghi organismi regionali e statali. Ne fanno parte due esperti nominati dalla Giunta e uno nominato dal Consiglio regionale. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore la Giunta adotta il regolamento di funzionamento. La partecipazione è gratuita e non dà diritto ad alcun compenso, indennità, emolumento o rimborso spese.

Compiti dell’Ufficio regionale per l’IA

L’Ufficio elabora proposte e indirizzi, anche tramite accordi con l’Agenzia per l’Italia Digitale, per:

  • analizzare implicazioni etiche, normative, infrastrutturali, economiche e di sostenibilità delle applicazioni IA nella PA regionale;
  • sperimentare sistemi e soluzioni IA nei processi dell’Ente, coinvolgendo anche la rete dei responsabili della transizione digitale di agenzie e in house regionali;
  • contribuire alla definizione di obiettivi e strategie di medio-lungo periodo;
  • proporre soluzioni per l’adozione di IA affidabile da parte degli operatori economici;
  • raccogliere e divulgare studi e buone pratiche regionali, nazionali e internazionali;
  • promuovere formazione nelle strutture amministrative della Giunta e del Consiglio regionale;
  • diffondere informazione e conoscenza sull’IA per un uso sicuro, equo e responsabile;
  • recepire proposte da portatori di interesse per un’innovazione partecipata;
  • individuare esigenze settoriali per favorire ricerca, sviluppo, industrializzazione e formazione di nuovi prodotti o servizi IA;
  • promuovere l’impiego dell’IA nella PA regionale e negli enti locali calabresi, anche con collaborazione con soggetti del Registro regionale e con soggetti terzi nazionali o internazionali;
  • promuovere un approccio etico e la collaborazione tra pubblico, privato e accademico, anche per ridurre il digital divide;
  • promuovere l’elaborazione di leggi regionali tramite IA;
  • favorire la creazione di infrastrutture dati regionali per semplificare e personalizzare i servizi pubblici. L’Ufficio redige inoltre una relazione annuale per Giunta e Consiglio sullo stato di avanzamento della promozione e dell’introduzione dell’IA in Calabria.

Clausola valutativa e monitoraggio

Il Consiglio regionale valuta l’attuazione della legge e i risultati ottenuti nel favorire sistemi di IA affidabile e nel contrastare sistemi di IA ad alto rischio. La Giunta trasmette una prima relazione entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di approvazione della legge, contenente interventi realizzati, ambiti, obiettivi, soggetti coinvolti, eventuali finanziamenti e distribuzione territoriale delle risorse, nonché punti di forza e debolezza. Successivamente, con cadenza biennale al 31 marzo, la relazione deve includere anche i risultati conseguiti. Gli esiti dell’Ufficio regionale per l’IA fanno parte integrante della relazione. Il Presidente del Consiglio può audire in qualsiasi momento i membri dell’Ufficio e proporre meccanismi di calibrazione e ulteriori attività. La Giunta e il Consiglio rendono pubblici in formato aperto, sui rispettivi siti istituzionali, i dati, le informazioni e i documenti relativi alla valutazione, e il Consiglio formula indirizzi vincolanti per l’implementazione delle misure.

Rinvio alla normativa unionale e statale

Per tutto quanto non disciplinato dalla legge, si applicano le disposizioni unionali e statali in materia di protezione dei dati e di intelligenza artificiale.

Regime finanziario

L’attuazione avviene con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

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