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Legge

L.R. Toscana 67/2009

Modifiche alla legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati).

Normativa regionaleL.R. Toscana 67/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge modifica la l.r. Toscana 25/1998 introducendo incentivi economici per riduzione, recupero e valorizzazione del sistema rifiuti, nuovi criteri attuativi, regole su bonifiche e controlli, e disposizioni finanziarie. Prevede un regime transitorio fino ai nuovi atti della Giunta. Entra in vigore dal 1° gennaio 2010.

Modifiche alla disciplina regionale toscana sulla gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati

Modifiche alla disciplina regionale toscana sui rifiuti e sulle bonifiche

La legge regionale Toscana 9 novembre 2009, n. 67 interviene sulla l.r. 25/1998, ridefinendo gli incentivi per la gestione dei rifiuti, i criteri attuativi, alcune competenze regolamentari e taluni profili finanziari. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio della Regione Toscana.

Incentivi per la valorizzazione ambientale del sistema di gestione dei rifiuti

La Regione prevede misure economiche finalizzate a ridurre lo smaltimento finale e la produzione dei rifiuti e a favorirne il recupero, anche mediante contributi per investimenti.

I contributi possono essere destinati:

  • alle comunità di ambito, che li assegnano ai soggetti gestori, oppure direttamente ai soggetti gestori, per investimenti pubblici con effetti di contenimento delle tariffe per gli utenti dell’intero territorio regionale;
  • a imprese di settore, soggetti pubblici e privati e associazioni di categoria, nell’ambito di accordi e contratti di programma, con assegnazione tramite procedure di evidenza pubblica.

I contributi ai soggetti gestori non devono alterare l’equilibrio economico-finanziario dei contratti di servizio, devono essere contabilizzati separatamente e devono essere scomputati dai costi a carico dell’utenza. Quando gli interventi costituiscono aiuti di Stato, l’erogazione è subordinata alla decisione favorevole della Commissione europea o alla scadenza del termine previsto per la decisione.

Criteri e modalità di concessione dei contributi

Gli obiettivi, le finalità, i criteri generali e le tipologie di intervento sono definiti dal piano regionale di azione ambientale e dal piano regionale di gestione dei rifiuti.

La Giunta regionale, con le deliberazioni di attuazione dei piani, definisce:

  • i criteri specifici e le modalità per concedere i contributi ai soggetti gestori;
  • le priorità, i criteri specifici e le modalità per assegnare i contributi agli altri destinatari.

Le priorità dipendono soprattutto da:

  • qualità e innovatività dei progetti;
  • efficacia rispetto all’aumento di raccolta differenziata, recupero, riutilizzo e riciclaggio, in funzione della riduzione dello smaltimento finale.

La verifica dei parametri può essere svolta anche da Agenzia regione recupero risorse s.p.a., alla quale possono essere affidati anche controllo e certificazione dei risultati ottenuti con le azioni finanziate.

Potestà regolamentare e linee guida sulle bonifiche

La Giunta regionale è abilitata ad approvare norme regolamentari per la disciplina della gestione dei rifiuti, nel rispetto della normativa nazionale, con particolare riguardo a:

  • procedure di autorizzazione degli impianti e delle operazioni di smaltimento e recupero, anche dei rifiuti pericolosi, per semplificarle e uniformarle sul territorio regionale;
  • criteri e modalità per l’esercizio dei controlli e della vigilanza di competenza provinciale;
  • disposizioni speciali per rifiuti di tipo particolare, nel rispetto delle norme tecniche statali.

Sono inoltre previste linee guida e criteri per la predisposizione e approvazione dei progetti di bonifica e messa in sicurezza, nonché l’individuazione delle tipologie di progetti non soggetti ad autorizzazione.

Interventi su aree censite e verifica della contaminazione

Per gli interventi di recupero o riconversione di aree già censite, i proponenti devono presentare, insieme al progetto di trasformazione o recupero, un apposito piano di indagini volto ad attestare il rispetto dei livelli di concentrazione soglia di contaminazione previsti per la specifica destinazione d’uso.

Finanziamento degli interventi e fondo regionale

Per finanziare gli interventi di valorizzazione ambientale del sistema di gestione dei rifiuti è istituito un fondo regionale a titolo di anticipazione, alimentato da:

  • contributi previsti dalla l.r. 25/1998;
  • proventi di convenzioni e accordi di programma;
  • risorse regionali.

Le anticipazioni devono essere rimborsate dai beneficiari senza interessi entro un periodo massimo di cinque anni; l’atto di concessione stabilisce durata e modalità del rimborso.

Disposizioni finanziarie

La legge quantifica gli oneri per i contributi previsti dall’articolo 3 della l.r. 25/1998 come modificato:

  • euro 6.000.000 per il 2010 e euro 5.000.000 per il 2011 per i contributi alle comunità di ambito/soggetti gestori;
  • euro 1.500.000 per ciascuno degli anni 2010 e 2011 per i contributi ad imprese, soggetti pubblici e privati e associazioni di categoria.

Per la copertura della spesa prevista per il 2011 è disposta anche una variazione compensativa tra spese correnti e spese di investimento nel bilancio pluriennale 2009-2011.

Regime transitorio

Le nuove norme regolamentari e i criteri/linee guida attuative devono essere approvati dalla Giunta regionale entro 180 giorni dall’entrata in vigore delle disposizioni.

Fino a tale approvazione restano applicabili, in quanto compatibili con la normativa statale vigente, le disposizioni del regolamento regionale 25 febbraio 2004, n. 14/R.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore dal 1° gennaio 2010.

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