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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 2 marzo 2023, n. 16

Disposizioni urgenti di protezione temporanea per le persone provenienti dall'Ucraina.

Normativa italiana23G00024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto proroga al 31 dicembre 2023 misure di accoglienza, assistenza, permessi di soggiorno e stato di emergenza legati alla crisi ucraina, con nuovi stanziamenti per strutture, comuni, minori non accompagnati e sanità. Prevede anche una proroga per il personale sanitario ucraino e norme finanziarie di copertura per il 2023.

Proroghe e misure emergenziali per l’accoglienza e l’assistenza dei profughi ucraini

Proroghe e misure emergenziali per la crisi ucraina

Il provvedimento interviene per garantire la continuità delle misure di assistenza, accoglienza e supporto amministrativo rivolte alle persone provenienti dall’Ucraina, in connessione con la protezione temporanea e con l’emergenza ancora in corso nel 2023. Sono inoltre previste coperture finanziarie e alcuni adeguamenti organizzativi per il sistema pubblico coinvolto.

Ambito soggettivo e durata delle misure

Le misure riguardano le persone richiedenti la protezione temporanea o già beneficiarie della stessa ai sensi della decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio. In più punti il decreto fissa come termine generale il 31 dicembre 2023, oltre il quale cessano le proroghe previste, salvo eventuale diversa disciplina.

Accoglienza, assistenza e sostegno ai territori

Per il 2023 è autorizzata la prosecuzione delle forme di accoglienza diffusa già previste dalla normativa emergenziale, fino a un massimo complessivo di 7.000 posti e nel limite di 49,6 milioni di euro. La prosecuzione può avvenire anche tramite convenzioni territoriali con i Commissari delegati e con i Presidenti delle Province autonome, nonché con enti, associazioni e soggetti privati, nel rispetto dei requisiti e dei limiti economici già stabiliti a livello nazionale.

È inoltre confermata la prosecuzione delle misure di sostentamento previste dalla disciplina emergenziale, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente.

Per i comuni che ospitano un numero significativo di persone richiedenti la protezione temporanea è previsto anche per il 2023 un contributo forfetario una tantum di rafforzamento dei servizi sociali, fino a 40 milioni di euro. Il riparto avviene secondo i criteri già fissati dall’ordinanza di protezione civile richiamata, previa verifica e aggiornamento del censimento dei comuni beneficiari entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.

Accoglienza nei centri e nelle strutture per profughi

Fino al 31 dicembre 2023 sono incrementate le risorse del Ministero dell’interno destinate all’attivazione, locazione e gestione dei centri e delle strutture di accoglienza per i profughi provenienti dall’Ucraina. Sono inoltre aumentate le risorse del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo per le medesime finalità.

Assistenza sanitaria

Il Ministero della salute, le Regioni e le Province autonome verificano i costi effettivamente sostenuti per l’accesso alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale da parte dei beneficiari delle misure emergenziali. Le strutture territoriali garantiscono l’assistenza sanitaria fino al termine del 31 dicembre 2023, in condizioni di parità di trattamento rispetto ai cittadini italiani e nell’ambito del fabbisogno sanitario nazionale standard 2023.

Stato di emergenza all’estero e permessi di soggiorno

Lo stato di emergenza per intervento all’estero connesso agli eventi in Ucraina è prorogato fino al 31 dicembre 2023, nei limiti delle risorse disponibili.

I permessi di soggiorno dei beneficiari di protezione temporanea in scadenza il 4 marzo 2023 mantengono validità fino al 31 dicembre 2023. Essi cessano comunque di avere efficacia e sono revocati anche prima, se il Consiglio dell’Unione europea adotta la decisione di cessazione della protezione temporanea.

Personale sanitario e socio-sanitario ucraino

È prorogato al 31 dicembre 2023 il termine per il riconoscimento delle qualifiche professionali del personale sanitario e socio-sanitario ucraino.

Minori non accompagnati

Per i minori non accompagnati provenienti dall’Ucraina, il contributo previsto dalla disciplina emergenziale non è più qualificato come rimborso ma come contributo per i costi sostenuti. Inoltre, la gestione amministrativa è ricondotta agli uffici del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno, senza nuovi o maggiori oneri.

Le istanze per ottenere il contributo devono essere presentate dai comuni interessati, a pena di decadenza, entro il 30 settembre 2024. Sono inoltre incrementate di 47,711 milioni di euro per il 2023 le risorse del Commissario delegato competente.

Commissione nazionale per il diritto di asilo

Per far fronte all’elevato numero di domande di protezione internazionale, il Ministero dell’interno può avvalersi presso la Commissione nazionale per il diritto di asilo, nel 2023, di personale a tempo determinato tramite agenzie di somministrazione, fino a 10 unità e nel limite di 150.000 euro. La misura deve essere attuata con risorse già disponibili, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.

Copertura finanziaria e gestione di bilancio

Il decreto incrementa il Fondo per le emergenze nazionali di 61.530.597 euro per il 2023. La copertura degli oneri complessivi derivanti dalle principali misure è assicurata tramite riduzioni di stanziamenti di parte corrente e mediante utilizzo di somme già versate all’entrata del bilancio dello Stato e non ancora riassegnate.

Per favorire la flessibilità gestionale dei Ministeri, sono consentite variazioni compensative di bilancio, con limite temporale di 30 giorni dalla legge di conversione e previo parere parlamentare entro 15 giorni. Restano esclusi gli spostamenti da conto capitale a spese correnti.

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