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Legge

L.R. Abruzzo 21/2014

Modifica alla legge regionale n. 32 del 31 luglio 2007 recante "Norme regionali in materia di autorizzazione, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private" e modifica alla legge regionale n. 64 del 18.12.2012.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 21/2014

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Abruzzo 17 aprile 2014, n. 21 modifica due norme: sostituisce, nella disciplina su autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, il rinvio a un elenco di procedure chirurgiche ambulatoriali, e ridefinisce la composizione della Consulta prevista dalla legge regionale n. 64/2012 per il settore trasfusionale. L’art. 1, però, è stato poi dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale con sentenza n. 59/2015.

Modifiche alle norme regionali abruzzesi su autorizzazione/accreditamento sanitario e sulla Consulta del sangue

Modifiche alla disciplina sanitaria regionale e alla Consulta del sangue

La legge regionale Abruzzo 17 aprile 2014, n. 21 interviene su due testi normativi regionali: la legge regionale n. 32 del 2007, in materia di autorizzazione, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, e la legge regionale n. 64 del 2012, relativa alla disciplina regionale di recepimento della normativa europea. Nel complesso, il provvedimento aggiorna un rinvio normativo nel settore sanitario e ridefinisce la composizione di un organismo consultivo in materia trasfusionale.

Intervento sulla legge regionale n. 32/2007

La legge sostituisce, all’art. 2, comma 1, lettera e), il richiamo alle procedure chirurgiche ambulatoriali già elencate nell’allegato B4 della legge regionale n. 20/2006 con un rinvio alle procedure elencate nell’allegato A della stessa legge n. 21/2014.

Questo intervento riguarda quindi l’individuazione delle procedure chirurgiche eseguibili in regime ambulatoriale nell’ambito della disciplina regionale su autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie.

Va però considerato che:

  • il comma 1 dell’art. 1 è stato impugnato dal Consiglio dei ministri;
  • la Corte costituzionale, con sentenza n. 59 del 2015, ne ha dichiarato l’illegittimità costituzionale.

Modifica della disciplina sulla Consulta del sangue

La legge sostituisce il comma 2 dell’art. 83 della legge regionale n. 64/2012, ridisegnando la composizione della Consulta in materia trasfusionale.

La Consulta risulta presieduta:

  • dal dirigente del servizio competente per materia, oppure
  • su sua delega, dal Direttore del Centro Regionale del sangue.

Ne fanno parte:

  • i direttori delle strutture trasfusionali regionali, oppure, se mancanti, un rappresentante delle predette strutture designato dal direttore generale della ASL di riferimento;
  • un rappresentante regionale di ciascuna delle associazioni o federazioni dei donatori volontari di sangue;
  • un rappresentante delle società scientifiche del settore.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.

Effetti pratici e attualità

La parte relativa alla Consulta del sangue costituisce la disciplina risultante e resta rilevante per l’organizzazione regionale del settore trasfusionale. La modifica dell’art. 1, invece, non è più applicabile in quanto dichiarata incostituzionale dalla Corte costituzionale.

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