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Provvedimento

Deliberazione n. 221 del 27/04/2023

Provvedimento del 27 aprile 2023

Garante Privacy221

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento non riguarda un trattamento di dati personali in senso sostanziale, ma una decisione organizzativa interna del Garante. Viene disposto il collocamento in posizione di comando di un dirigente del Garante presso la Presidenza del Consiglio dei ministri per svolgere un incarico dirigenziale nella Delegazione per la presidenza italiana del G7, con decorrenza dal 1° giugno 2023 e durata non oltre il 31 dicembre 2025. Contestualmente, l’incarico di dirigente del Dipartimento Amministrazione, patrimonio e contabilità viene affidato ad interim a un altro dirigente del Garante fino alla nomina di un titolare definitivo. È inoltre precisato il regime economico applicabile al dirigente comandato e gli uffici interni incaricati degli adempimenti conseguenti.

Assegnazione in comando di un dirigente del Garante alla Presidenza del Consiglio per la Delegazione G7 e affidamento interim di un incarico dirigenziale interno

Comando di un dirigente del Garante alla Presidenza del Consiglio per la Delegazione G7 e affidamento interim interno

Il provvedimento attiene all’organizzazione interna del Garante e alla gestione di un incarico dirigenziale connesso alla Presidenza italiana del G7. L’Autorità dispone il comando di un proprio dirigente presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e, parallelamente, disciplina la copertura temporanea dell’ufficio lasciato vacante.

Contesto e origine della decisione

Il procedimento prende le mosse dalla nota del 26 aprile 2023 con cui il dirigente responsabile del Dipartimento Amministrazione, patrimonio e contabilità comunica di essere stato individuato dal DPCM 21 aprile 2023 quale figura dirigenziale preposta alle attività amministrative della Delegazione per la presidenza italiana del G7, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e operante fino al 31 dicembre 2025. Nella medesima nota il dirigente manifesta il proprio nulla osta al collocamento in posizione di comando.

Quadro normativo richiamato

Il Garante richiama, tra le altre, le seguenti disposizioni:

  • art. 23 del Regolamento n. 2/2000 del Garante;
  • art. 17, commi 14 e 17, della legge 15 maggio 1997, n. 127;
  • art. 2 del DPCM 21 aprile 2023;
  • art. 19, comma 5-bis, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165;
  • art. 10, comma 1, del Regolamento n. 1/2000, relativo alla possibilità di attribuire ad altro dirigente o funzionario la responsabilità di un’unità organizzativa in caso di protratta assenza o impedimento del dirigente preposto;
  • art. 9, comma 2, del Regolamento n. 1/2000, in relazione all’affidamento dell’incarico ad interim;
  • art. 23-ter del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, per il regime del trattamento accessorio.

Valutazione e decisione sul comando

Ritenuti sussistenti i presupposti di legge e regolamentari, l’Autorità dispone il collocamento in posizione di comando del dirigente del Garante presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ai fini dello svolgimento dell’incarico dirigenziale di componente della Delegazione per la presidenza italiana del G7. L’incarico ha decorrenza dal 1° giugno 2023 e si protrarrà per tutta la durata della delegazione, comunque non oltre il 31 dicembre 2025.

Copertura dell’ufficio interno vacante

Poiché il dirigente comandato lascia scoperto il proprio ufficio, il Garante ritiene urgente procedere alla copertura della posizione e affida ad interim l’incarico di dirigente del Dipartimento Amministrazione, patrimonio e contabilità al dott. Luigi Consoli, già dirigente del Dipartimento Risorse Umane e Attività Contrattuali. L’affidamento decorre dal 1° giugno 2023 e resta efficace fino all’individuazione di altro dirigente cui conferire l’incarico in via stabile.

Trattamento economico e adempimenti finali

Per la durata dell’incarico in comando, al dirigente interessato è attribuito, oltre al trattamento economico fondamentale in godimento e a carico dell’Autorità, anche il trattamento accessorio a carico della Presidenza del Consiglio dei ministri, nel limite eventualmente applicabile previsto dall’art. 23-ter del d.l. n. 201/2011. Il provvedimento demanda al Segretario generale e al dirigente del Dipartimento Risorse umane e Attività Contrattuali gli adempimenti conseguenti.

Punti principali

Contesto e presupposti

Il Garante prende atto della nota del 26 aprile 2023 con cui il dirigente responsabile del Dipartimento Amministrazione, patrimonio e contabilità ha comunicato di essere stato individuato, dal DPCM 21 aprile 2023, quale figura dirigenziale preposta alle attività amministrative della Delegazione per la presidenza italiana del G7 istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Nella stessa nota il dirigente ha espresso il proprio nulla osta al collocamento in comando.

Decisione sul comando

L’Autorità ritiene sussistenti i presupposti per autorizzare il comando ai sensi dell’art. 23 del Regolamento n. 2/2000, dell’art. 17, commi 14 e 17, della legge n. 127/1997, dell’art. 2 del DPCM 21 aprile 2023 e, per l’espletamento dell’incarico dirigenziale, dell’art. 19, comma 5-bis, del d.lgs. n. 165/2001. Il comando decorre dal 1° giugno 2023 e dura per il periodo di operatività della delegazione, comunque non oltre il 31 dicembre 2025.

Affidamento ad interim dell’ufficio vacante

Poiché la posizione di responsabile del Dipartimento Amministrazione, patrimonio e contabilità si rende vacante, il Garante affida ad interim l’incarico al dott. Luigi Consoli, dirigente del Dipartimento Risorse Umane e Attività Contrattuali. L’incarico decorre dal 1° giugno 2023 e prosegue fino all’individuazione di un altro dirigente, ai sensi dell’art. 9, comma 2, del Regolamento n. 1/2000.

Trattamento economico e adempimenti

Viene dato atto che al dirigente comandato spetterà, per tutta la durata dell’incarico, il trattamento economico accessorio a carico della Presidenza del Consiglio dei ministri, oltre al trattamento fondamentale a carico dell’Autorità, nei limiti dell’art. 23-ter del d.l. n. 201/2011, se applicabile. Gli adempimenti conseguenti sono demandati al Segretario generale e al dirigente del Dipartimento Risorse umane e Attività Contrattuali.

Come è indicizzato

Materieorganizzazione internapubblica amministrazioneincarichi dirigenzialicomandodelegazione g7

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