Cassazione Civile, Ordinanza n. 33474/2025 del 22/12/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)
La controversia
L'Ufficio aveva notificato tre avvisi di liquidazione per l'imposta di registro dovuta sulla registrazione d'ufficio di tre scritture private prodotte in un giudizio civile nel quale una controparte aveva chiesto un decreto ingiuntivo contro il contribuente. Quest'ultimo aveva impugnato gli avvisi sostenendo di essere stato vittima di una truffa e che le scritture di riconoscimento di debito non potessero produrre gli effetti fiscali pretesi. La CTP aveva respinto il ricorso; la CTR, invece, aveva accolto l'appello ritenendo che, per il decreto ingiuntivo, il soggetto obbligato all'imposta fosse solo il ricorrente monitorio ai sensi dell'art. 57 d.P.R. n. 131/1986. L'Agenzia ha quindi proposto ricorso per cassazione con due motivi: con il primo ha denunciato violazione dell'art. 57 d.P.R. n. 131/1986, sostenendo che la CTR avesse erroneamente tassato il decreto ingiuntivo anziché le tre scritture private oggetto di registrazione d'ufficio; con il secondo ha dedotto difetto di motivazione e violazione di norme processuali e degli artt. 10 e 15 del TUR, lamentando che non fosse stata adeguatamente esaminata la debenza dell'imposta in capo al contribuente per la registrazione delle scritture depositate nel procedimento monitorio.
La decisione
La Corte ha accolto il primo motivo di ricorso e ha dichiarato assorbito il secondo. Ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato alla Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Piemonte, in diversa composizione, affinché riesamini la causa verificando correttamente quali atti siano stati effettivamente tassati: se il decreto ingiuntivo, per il quale opera la disciplina dell'art. 57 d.P.R. n. 131/1986, oppure le tre scritture private. La Corte ha inoltre osservato che, se le scritture fossero state solo allegate al procedimento e non poste a base dell'ingiunzione, potrebbe venire in rilievo il principio secondo cui il mero deposito di documenti in un giudizio contenzioso non integra "caso d'uso" ai fini dell'art. 6 d.P.R. n. 131/1986. Le spese del giudizio di legittimità sono state rimesse al giudice del rinvio.
Norme richiamate
art. 57 d.P.R. n. 131 del 1986
Per i decreti ingiuntivi il soggetto obbligato al pagamento dell'imposta è solo chi ha chiesto il provvedimento monitorio; la disciplina non può essere applicata in modo automatico se l'oggetto della tassazione è diverso, come le scritture private registrate d'ufficio.
art. 15 d.P.R. n. 131 del 1986
Richiamato come base della registrazione d'ufficio delle scritture private prodotte nel giudizio civile.
art. 10 d.P.R. n. 131 del 1986
Richiamato nel motivo di ricorso insieme all'art. 15 TUR in relazione alla tassazione delle scritture prodotte in giudizio.
art. 36, comma 2, n. 4, D.Lgs. n. 546 del 1992
Invocato per censurare un asserito difetto di motivazione della sentenza tributaria regionale.
art. 111 Cost.
Richiamato dalla ricorrente a sostegno della censura di motivazione della decisione impugnata.
art. 112 c.p.c.
Richiamato nel secondo motivo come norma violata per omessa o inesatta pronuncia sulla debenza dell'imposta.
art. 6 d.P.R. n. 131 del 1986
Menionato dalla Corte in relazione al principio delle Sezioni Unite secondo cui il deposito di un documento in un giudizio contenzioso non integra, di regola, un caso d'uso.
Sentenza Sezioni Unite n. 7682 del 16 marzo 2023
Ha affermato che il deposito di un documento a fini probatori nell'ambito di un procedimento giudiziario contenzioso non costituisce caso d'uso ai fini dell'imposta di registro.
Massime di principio
- In materia di imposta di registro, è necessario individuare con precisione l'atto effettivamente tassato: la disciplina applicabile e il soggetto passivo dipendono dalla corretta qualificazione dell'atto, non potendosi confondere il provvedimento giudiziario con i documenti che lo hanno preceduto o sorretto.
- La regola speciale dell'art. 57 d.P.R. n. 131/1986 sui decreti ingiuntivi, che pone l'onere dell'imposta a carico del solo ricorrente monitorio, opera solo se l'oggetto della tassazione è effettivamente il decreto ingiuntivo e non altri atti o scritture private.
- Il deposito di un documento in un giudizio contenzioso, quando sia destinato soltanto a fini probatori, non integra di per sé un caso d'uso rilevante ai fini dell'imposta di registro; occorre verificare se il documento sia stato effettivamente enunciato o semplicemente allegato.
- Quando la decisione impugnata non chiarisce se l'imposta sia stata richiesta per il provvedimento giudiziario o per gli atti privati sottostanti, il giudice di legittimità può cassare con rinvio per un nuovo accertamento in fatto sulla qualificazione dell'atto tassato.
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