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Legge

L.R. Lazio 26/2007

Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2008 (art. 11, L.R. 20 novembre 2001, n. 25) (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 26/2007Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria 2008 della Regione Lazio: definisce limiti di ricorso al mercato, rifinanziamenti, vincoli di spesa e numerosi interventi settoriali in sanità, sociale, ambiente, sviluppo economico, trasporti, casa, lavoro, cultura e organizzazione regionale. Molte misure hanno effetti limitati al 2008 o al triennio 2008-2010; diversi articoli risultano oggi abrogati o riferiti a scadenze ormai concluse.

Legge finanziaria regionale del Lazio per il 2008

Legge finanziaria regionale del Lazio per l’esercizio 2008

La legge definisce il quadro finanziario e una serie ampia di interventi settoriali per la Regione Lazio, con numerose misure concentrate sull’esercizio 2008 e, per varie voci, sul triennio 2008-2010. Molte disposizioni hanno natura una tantum o sono legate a specifici stanziamenti e scadenze, per cui risultano oggi in gran parte non più operative.

Quadro finanziario e contenimento della spesa

La legge fissa per il 2008 il livello massimo di ricorso al mercato finanziario per investimenti, pari a 4.067.483.621,41 euro, al netto di rimborsi anticipati, ristrutturazioni di passività e coperture dei disavanzi sanitari previste da norme statali. Autorizza inoltre il rifinanziamento delle leggi regionali indicate nell’allegato quadro A.

Sul piano della gestione finanziaria:

  • l’utilizzo dei fondi a destinazione vincolata richiede una scheda con l’indicazione delle entrate corrispondenti e del relativo accertamento;
  • i pagamenti su tali fondi sono subordinati all’incasso, salvo programmi comunitari e deroghe motivate della Giunta;
  • per il 2008 la facoltà di impegnare è piena solo per spese fisse, obbligatorie o inderogabili, mentre per le altre spese opera un limite del 75% dello stanziamento annuo, derogabile dalla Giunta.

Finanza etica e patrimonio regionale

La Regione si orienta, con procedure pubbliche, verso operatori finanziari con profilo di responsabilità ambientale e sociale, escludendo attività connesse ad armi, sfruttamento dei minori o violazione dei diritti dei lavoratori. Sono inoltre previsti criteri di trasparenza, tracciabilità e partecipazione dei cittadini nelle operazioni finanziarie.

Sul patrimonio immobiliare, la Regione promuove la piena valorizzazione dei beni propri e degli enti dipendenti e demanda alla Giunta l’adozione del piano definitivo di valorizzazione entro otto mesi dall’entrata in vigore della legge.

Disavanzi sanitari e finanza sanitaria

La legge contiene misure straordinarie per la copertura dei disavanzi sanitari 2006 e 2007:

  • per il disavanzo 2006, pari a 232 milioni di euro, la copertura deriva in parte da maggiori entrate da tassa automobilistica 2007 e da maggiori risorse IVA 2005;
  • per il disavanzo 2007, pari a 310 milioni di euro, la copertura è ottenuta tramite riduzioni di stanziamenti del Consiglio regionale, maggiori risorse IVA 2006, maggiori entrate IRAP e quote della tassa automobilistica 2008.

Per il 2008 la legge fissa anche i livelli massimi di finanziamento delle prestazioni sanitarie private e gli obiettivi di bilancio delle aziende sanitarie, oltre a contenere spese di consulenza non sanitarie e disciplinare la tempistica di approvazione dei bilanci aziendali.

Coesione sociale, sicurezza e contrasto alla povertà

La legge interviene sul sistema regionale della sicurezza integrata, ridefinendo interventi, beneficiari, indirizzi di finanziamento e ruolo dell’Osservatorio regionale. La Regione finanzia programmi e progetti di sicurezza, riqualificazione di aree degradate e recupero di beni confiscati, con una quota fino al 20% riservabile a iniziative di rilevanza regionale.

Sono previste misure per:

  • il vigile di prossimità nei comuni con circoscrizioni di decentramento;
  • il sostegno a persone non vedenti e pluriminorate;
  • la riforma delle IPAB, poi però abrogata;
  • il sostegno alla genitorialità, con contributo una tantum di 500 euro per ogni figlio nato o adottato nel 2008 per donne residenti da almeno un anno e con ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità;
  • soggiorni estivi e week-end di sollievo per disabili in età evolutiva e adulti.

Ambiente, energia e paesaggio

La legge rafforza le politiche regionali per il Protocollo di Kyoto, istituendo una cabina interassessorile, un inventario regionale delle emissioni, un registro per la riduzione volontaria dei gas serra e lo sportello Kyoto. Dal 1° gennaio 2009 gli enti pubblici regionali e locali devono usare esclusivamente lampade ad alta efficienza; entro il 2012 devono ridurre i consumi energetici del 20% rispetto all’anno di entrata in vigore.

In materia paesaggistica e ambientale:

  • vengono ampliate le ipotesi di intubamento di corsi d’acqua, anche per motivi igienico-sanitari in aree ospedaliere e cimiteriali;
  • sono disciplinati, anche in deroga, gli impianti da fonti rinnovabili in aree vincolate, con limiti specifici per il fotovoltaico a terra e obbligo di smantellamento e ripristino;
  • sono introdotte semplificazioni per le terre e rocce da scavo fino a 2.000 metri cubi.

Ricerca, innovazione e sviluppo economico

La legge prevede diversi strumenti di sostegno allo sviluppo economico e all’innovazione:

  • fondo di dotazione per Filas S.p.A., con piano annuale di attività centrato su ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico, brevetti, cooperazione internazionale e aree industriali ecologicamente attrezzate;
  • fondo unico per lo sviluppo delle attività produttive, alimentato da risorse regionali, nazionali e comunitarie;
  • promozione del polo dell’animazione del Lazio;
  • contributi per l’ammodernamento degli impianti di risalita nelle stazioni sciistiche;
  • sostegno alle manifestazioni tradizionali con finalità turistiche;
  • fondo per la ricerca e lo sviluppo sperimentale in ambito sanitario, per il triennio 2008-2010;
  • finanziamento di opere pubbliche e azioni di sviluppo socio-economico nate da processi partecipativi;
  • programma straordinario triennale per opere pubbliche di sviluppo locale.

Litorale laziale

La legge contiene un pacchetto organico di interventi per la riqualificazione costiera e lo sviluppo del litorale laziale:

  • programma straordinario di difesa delle coste con 11 milioni di euro annui per il triennio 2008-2010;
  • fondo per lo sviluppo sostenibile degli ecosistemi marini con 1 milione annuo nel triennio;
  • fondo straordinario per lo sviluppo economico del litorale laziale con 10 milioni annui nel triennio 2008-2010;
  • risorse per completare il programma integrato di interventi sul litorale del Lazio.

Trasporto pubblico e mobilità

La legge prevede interventi per la mobilità integrata e sostenibile, con risorse FAS anticipate per il pendolarismo, destinate in particolare al potenziamento della linea Roma-Latina-Fondi. Disciplina inoltre:

  • agevolazioni tariffarie per ultrasettantenni, invalidi di guerra e pensionati ex dipendenti di aziende del trasporto pubblico regionale;
  • disposizioni sui collegamenti con le isole ponziane, con nuove regole su contributi, contratti di servizio, programmi di esercizio e pagamenti;
  • validità delle domande di contributo per taxi e noleggio con conducente presentate nel periodo interessato dalle precedenti modifiche.

Politiche per la casa

Sono previsti:

  • sportelli informativi per l’emergenza abitativa nei municipi di Roma e nei comuni sopra i 50.000 abitanti, con contributi regionali per il triennio 2008-2010;
  • estensione del fondo speciale di garanzia per la casa alle giovani coppie con ISEE fino a 30.000 euro, con incremento di 5 milioni di euro nel 2008;
  • contributi alle ATER per sportelli territoriali e monitoraggio della situazione abitativa.

Organizzazione amministrativa regionale e personale

La legge introduce misure straordinarie in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, con istituzione di un ufficio speciale presso l’assessorato alla sanità, coordinamento interistituzionale, possibile nucleo ispettivo e fondo per il rafforzamento delle attività di prevenzione e vigilanza. Rifinanzia inoltre il fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime di incidenti mortali sul lavoro.

Sul personale regionale e degli enti dipendenti:

  • è previsto un piano di stabilizzazione del personale precario entro il 30 aprile 2008;
  • sono disciplinati alcuni aspetti del personale del Consiglio regionale, degli incarichi dirigenziali apicali e della ricollocazione di vincitori di concorso;
  • sono interpretate autenticamente le norme sulla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, estendendo il beneficio a chi aveva già presentato domanda prima della legge ma era ancora in servizio al 30 giugno 2007.

Cultura, istruzione e politiche giovanili

Sono modificate le discipline di Università popolari e Università della terza età, con regole su albo, contributi, domande, rendicontazione e controlli. In materia di istruzione, viene privilegiato l’acquisto di scuolabus ecologici.

È inoltre previsto, per il 2008, il centenario della giornata dedicata alle donne, con iniziative regionali e specifico finanziamento, nonché il sostegno al Festival della fiction di Roma.

Disposizioni varie e finali

La legge interviene anche su:

  • deroghe al prelievo venatorio;
  • fasce frangivento in Agro Pontino, con nuova disciplina della gestione affidata al consorzio di bonifica e specifico capitolo di spesa;
  • Consorzio Acilia-Dragona, con limiti e condizioni per destinazioni commerciali;
  • istituzione di un fondo regionale per la class-action;
  • sospensione dell’addizionale regionale sul gas metano per uso industriale fino al 31 dicembre 2008;
  • cessazione di efficacia di alcune disposizioni della legge regionale 4/2006 alla scadenza dell’ottava legislatura.

Regime temporale e obsolescenza

Molte misure sono limitate al solo esercizio 2008 o al triennio 2008-2010; altre sono state espressamente abrogate o superate da successive modifiche legislative. Per questo la legge ha oggi utilità pratica prevalentemente storica e ricostruttiva, più che applicativa corrente.

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