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Provvedimento

Provvedimento del 22/01/2010

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati della dichiarazione annuale IVA 2010, relativa al 2009, e del modello IVA 74-bis. Gli allegati disciplinano struttura dei file, record, controlli, formati, condizioni di scarto e principali regole di compilazione per i diversi quadri e sezioni.

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica IVA 2010 e modello IVA 74-bis

Approvazione delle specifiche tecniche per IVA 2010 e IVA 74-bis

Il provvedimento del 22 gennaio 2010 approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nella dichiarazione annuale IVA 2010, relativa all’anno 2009, e nel modello IVA 74-bis. L’atto rinvia agli allegati tecnici, che disciplinano in modo dettagliato struttura dei dati, record, controlli formali e condizioni di scarto.

Oggetto del provvedimento e destinatari

Il documento stabilisce che:

  • gli utenti del servizio telematico devono trasmettere i dati del modello IVA 2010 e del modello IVA BASE 2010 secondo le specifiche dell’Allegato A;
  • gli utenti del servizio telematico devono trasmettere i dati del modello IVA 74-bis secondo le specifiche dell’Allegato B.

Per il modello IVA 2010, l’invio riguarda sia i contribuenti che trasmettono direttamente sia gli intermediari abilitati. Per il modello IVA 74-bis, l’invio riguarda i curatori fallimentari e i commissari liquidatori, oltre agli intermediari abilitati.

Base normativa richiamata

Il provvedimento richiama, tra le principali fonti:

  • il D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300;
  • lo Statuto dell’Agenzia delle Entrate;
  • il Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate;
  • il D.M. 28 dicembre 2000;
  • il DPR 26 ottobre 1972, n. 633;
  • il DPR 22 luglio 1998, n. 322;
  • il decreto 31 luglio 1998 sulle modalità tecniche di trasmissione telematica;
  • i decreti 18 febbraio 1999, 12 luglio 2000 e 21 dicembre 2000 sugli altri soggetti abilitati;
  • il provvedimento 15 gennaio 2010 di approvazione dei modelli IVA 2010 e IVA 74-bis.

È inoltre prevista la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Allegato A: struttura della fornitura IVA 2010

L’Allegato A definisce le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati del modello IVA 2010 e IVA 2010 Base.

Caratteristiche generali della fornitura

La fornitura telematica:

  • è composta da una sequenza di record di lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri;
  • prevede record con tipo specifico che ne determina contenuto e ordinamento;
  • se non rispetta le specifiche tecniche, viene scartata.

I record previsti sono:

  • A: record di testa con dati identificativi della fornitura e codice fiscale del soggetto responsabile dell’invio;
  • B: dati anagrafici e altri dati del frontespizio;
  • D: dati dei quadri della dichiarazione IVA 2010;
  • Z: record di coda con dati riepilogativi.

Sequenza dei record e limiti dimensionali

La sequenza deve rispettare queste regole:

  • un solo record A, come primo record;
  • per ogni dichiarazione, un solo record B e tanti record D quanti necessari;
  • un solo record Z, come ultimo record.

Se la fornitura complessiva supera il limite di 3 MB compressi, devono essere predisposte più forniture, mantenendo ogni dichiarazione nella stessa fornitura. Se è la singola dichiarazione a superare il limite, questa va frazionata in più invii dedicati, con vincoli precisi:

  • gli invii devono essere dimensionati il più possibile vicino al limite massimo;
  • non devono essere separati i record relativi a un singolo modulo;
  • ogni invio deve contenere i record A, B e Z;
  • il record B deve avere contenuto identico in ogni invio;
  • il record Z deve riportare i dati del singolo invio e non dell’intera dichiarazione;
  • ogni invio deve essere identificato da progressivo invio/totale invii nella sezione specifica del record A.

Struttura dei record e campi

I record A, B e Z contengono solo campi posizionali. I record D hanno invece:

  • una prima parte posizionale di 89 caratteri;
  • una seconda parte di 1.800 caratteri con tabella di 75 elementi, ciascuno composto da campo-codice di 8 caratteri e campo-valore di 16 caratteri;
  • una terza parte finale con spazio non utilizzato e 3 caratteri di controllo.

Sono previste regole tecniche di allineamento, formattazione e inizializzazione dei campi. Un allineamento difforme o una formattazione non corretta comportano lo scarto della dichiarazione.

Per i campi non posizionali:

  • devono essere riportati solo i dati diversi da zero e da spazi;
  • gli importi sono in Euro e vanno arrotondati all’unità di euro secondo la regola standard per centesimi pari o superiori a 50;
  • se un dato supera 16 caratteri, può essere continuato con un ulteriore elemento avente stesso campo-codice e primo carattere del valore impostato a “+”;
  • i caratteri alfabetici vanno indicati in maiuscolo.

Regole sui codici fiscali e sulle partite IVA

Il provvedimento stabilisce controlli stringenti sui codici fiscali e sulle partite IVA:

  • il codice fiscale del contribuente deve essere formalmente corretto e registrato in Anagrafe Tributaria;
  • la non registrazione comporta scarto in accettazione;
  • l’omocodia già risolta dall’Agenzia con attribuzione di nuovo codice fiscale, se dichiarata con il vecchio codice, comporta scarto;
  • il codice fiscale del rappresentante deve anch’esso risultare registrato;
  • le partite IVA del quadro VS devono essere registrate in Anagrafe Tributaria, salvo che il campo specifico del record B indichi la mancata registrazione.

In alcuni casi, la dichiarazione può comunque essere trasmessa mediante appositi flag di conferma o di segnalazione, se previsti dalle specifiche.

Domicilio per la notificazione degli atti

La sezione relativa al domicilio per la notificazione degli atti è soggetta a controlli bloccanti. In particolare:

  • se la sezione è compilata, cognome e nome sono obbligatori salvo presenza della denominazione/ufficio;
  • la denominazione dell’ufficio è alternativa all’indicazione di cognome e nome;
  • le due forme di elezione del domicilio, in Italia o all’estero, sono alternative;
  • se è compilato il domicilio in Italia, sono obbligatori codice fiscale, comune, provincia italiana, codice comune, CAP, tipologia e indirizzo;
  • se è compilato il domicilio estero, sono obbligatori Stato estero, codice stato estero e indirizzo estero.

Determinazione dell’IVA a debito e a credito nei righi VL32 e VL33

Il testo disciplina in modo analitico la determinazione di VL32 e VL33 nei diversi casi:

  • dichiarazione con una sola attività o più attività senza contabilità separata;
  • dichiarazione con più attività e contabilità separata;
  • dichiarazione riferita a operazioni straordinarie;
  • dichiarazione nel caso di fallimento.

Per ciascun caso sono definiti i valori da sommare nei campi del quadro VL, con regole distinte per il primo modulo, per i moduli successivi e per i moduli riferiti a soggetti trasformati o a frazioni d’anno ante/post fallimento. In sintesi, il risultato della formula determina se compilare il campo di debito o quello di credito, mai entrambi.

Numero dei quadri VO, VC, VH e VK

Il numero dei quadri VO, VC, VH e VK non può superare il numero delle diverse partite IVA indicate nel rigo VA1, colonna 1, aumentato di 1. Il controllo produce solo un warning e non lo scarto.

Modello IVA 2010 Base

Le specifiche valgono anche per il modello IVA 2010 Base, che può essere presentato solo in forma unificata con il modello Unico 2010. Nel tracciato del record B del modello Unico:

  • il campo a posizione 102 vale 0 se il modello IVA 2010 Base non è allegato;
  • vale 1 se il modello IVA 2010 Base è allegato.

Se il campo è impostato a 1 ma sono presenti campi non previsti per il modello IVA Base, la dichiarazione è scartata senza possibilità di conferma.

Contenuti principali dei record A, B, D e Z

L’allegato riporta poi la descrizione dettagliata di tutti i campi.

Record A

Il record A contiene, tra l’altro:

  • tipo record;
  • codice fornitura impostato a IVA10;
  • tipo fornitore;
  • codice fiscale del fornitore;
  • campi relativi alla dichiarazione su più invii;
  • spazio a disposizione del servizio telematico;
  • caratteri finali di controllo.

Record B

Il record B contiene il frontespizio e include, tra gli altri:

  • codice fiscale del soggetto dichiarante;
  • progressivo modulo;
  • identificativo del produttore del software;
  • flag conferma;
  • dati di correzione/integrativa;
  • dati del contribuente;
  • partita IVA;
  • informazioni su impresa artigiana, amministrazione straordinaria o concordato preventivo;
  • recapiti;
  • dati anagrafici del contribuente persona fisica o soggetto diverso da persona fisica;
  • dati di residenza estera;
  • dati del rappresentante firmatario;
  • dati relativi a procedura e decesso;
  • avviso telematico e ricezione avviso;
  • intermediario e impegno alla trasmissione telematica;
  • visto di conformità;
  • flag partite IVA quadro VS non registrate in anagrafe.

Record D

Il record D contiene:

  • una parte fissa con tipo record, codice fiscale contribuente, progressivo modulo e altri campi posizionali;
  • una parte variabile con i dati dei quadri IVA e dei prospetti collegati.

Sono descritte numerose sezioni e quadri, con controllo di coerenza interna fra campi e vincoli di presenza/assenza.

Record Z

Il record Z è il record di coda e contiene:

  • tipo record;
  • numero dei record di tipo B;
  • numero dei record di tipo D;
  • spazi e caratteri finali di controllo.

Quadro VA

Il quadro VA contiene informazioni e dati relativi all’attività, tra cui:

  • partite IVA di soggetti fusi o incorporati;
  • soggetto fuso che continua l’attività;
  • contribuente che ha partecipato ad operazioni straordinarie;
  • credito IVA 2009 ceduto;
  • codice attività;
  • casella modulo relativo alla prima frazione d’anno;
  • dati su fondi, banche, acquisti apparecchiature e servizi di gestione;
  • codice agevolazioni per eventi eccezionali;
  • maggiori corrispettivi per adeguamento ai parametri;
  • anno credito di gruppo e importi compensati;
  • operazioni con condomini;
  • regime contribuenti minimi;
  • società non operative.

Molti campi sono soggetti a controlli di coerenza, inclusi avvisi di warning se i dati non coincidono perfettamente con quelli della dichiarazione.

Quadro VC

Il quadro VC riguarda gli esportatori e operatori assimilati e riporta i plafond, il volume d’affari e le esportazioni per ciascun mese da gennaio a dicembre, oltre ai totali annuali. Include anche:

  • plafond disponibile al 1° gennaio 2009;
  • casella metodo solare;
  • casella metodo mensile.

I totali devono coincidere con la somma dei valori mensili indicati nei righi precedenti.

Quadro VD

Il quadro VD riguarda la cessione del credito IVA da parte delle società di gestione del risparmio. È escluso nei modelli Unico Persone Fisiche e Società di Persone e non può essere presente contemporaneamente al quadro VK.

La sezione include:

  • totale credito ceduto;
  • elenco delle società o enti cessionari;
  • elenco delle società cedenti;
  • totale crediti ricevuti;
  • eccedenza a credito della dichiarazione precedente;
  • totale eccedenze;
  • importi utilizzati in diminuzione dei versamenti IVA;
  • importi utilizzati in compensazione F24;
  • eccedenza a credito.

I controlli prevedono relazioni di uguaglianza e di limite tra i valori indicati.

Quadro VE

Il quadro VE determina il volume d’affari e l’imposta relativa alle operazioni imponibili. Comprende imponibili e imposte per diverse aliquote e categorie, tra cui:

  • cessioni di prodotti agricoli e agricoltori esonerati;
  • operazioni imponibili agricole e commerciali/professionali;
  • operazioni non imponibili, esenti e reverse charge;
  • operazioni con applicazione di dichiarazione di intento;
  • operazioni effettuate nell’anno ma con imposta esigibile in anni successivi;
  • cessioni di beni ammortizzabili e passaggi interni;
  • volume d’affari finale.

Il quadro contiene numerose formule di controllo, in particolare sulla corrispondenza tra imponibile e imposta per ciascuna aliquota e sulla composizione del volume d’affari.

Quadro VF

Il quadro VF disciplina le operazioni passive e l’IVA ammessa in detrazione. Include:

  • acquisti e importazioni per molte aliquote;
  • acquisti senza pagamento d’imposta con utilizzo del plafond;
  • acquisti esenti e non soggetti;
  • acquisti da soggetti minimi;
  • acquisti registrati con detrazione differita;
  • ripartizione degli acquisti per categorie;
  • metodi per la determinazione dell’IVA ammessa in detrazione;
  • casi particolari e imprese agricole;
  • totale rettifiche e IVA ammessa in detrazione finale.

Sono previste regole specifiche per l’uso delle caselle del metodo di detrazione, con controlli di incompatibilità tra alcune opzioni e alcune sezioni. Il documento descrive anche formule per la percentuale di detrazione e per i totali finali.

Quadro VH

Il quadro VH riguarda le liquidazioni periodiche. Per ciascun periodo da 1 a 12 sono previsti:

  • crediti periodo;
  • debiti periodo;
  • ravvedimento.

Sono inoltre previsti:

  • acconto dovuto;
  • metodo;
  • versamenti immatricolazioni auto UE.

Le colonne 1 e 2 sono alternative e la colonna 3 può comparire solo se è presente la colonna 2.

Quadro VJ

Il quadro VJ determina l’imposta dovuta per particolari tipologie di operazioni, tra cui:

  • acquisti di beni provenienti da Città del Vaticano e San Marino;
  • estrazione di beni da depositi IVA;
  • acquisti da non residenti;
  • operazioni ex art. 74;
  • provvigioni delle agenzie di viaggio;
  • acquisti di oro industriale e argento puro;
  • acquisti intracomunitari;
  • importazioni particolari;
  • acquisti di tartufi da rivenditori dilettanti e occasionali;
  • servizi resi da subappaltatori nel settore edile;
  • acquisti di fabbricati strumentali.

È previsto il totale imposta come somma delle colonne 2 dei righi da VJ1 a VJ14.

Quadro VK

Il quadro VK riguarda le società controllanti e controllate. I campi obbligatori sono:

  • partita IVA della controllante;
  • ultimo mese di controllo;
  • codice.

Sono previsti inoltre:

  • denominazione della controllante;
  • totali dei crediti e dei debiti trasferiti;
  • eccedenza di debito o di credito;
  • eccedenza di credito compensata o chiesta a rimborso;
  • crediti d’imposta utilizzati;
  • interessi trimestrali trasferiti;
  • IVA a debito e detraibile;
  • ravvedimenti, versamenti integrativi e acconto riaccreditato.

Alcuni righi non possono essere presenti se il mese di controllo è 12 o 13. La sottoscrizione della controllante è consentita solo in determinati casi.

Quadro VL

Il quadro VL disciplina la liquidazione dell’imposta annuale. Comprende:

  • IVA a debito e IVA detraibile;
  • imposta dovuta o a credito;
  • credito dell’anno precedente;
  • rimborsi infrannuali richiesti;
  • crediti trasferiti;
  • interessi trimestrali;
  • versamenti periodici e acconto;
  • debiti trasferiti;
  • crediti d’imposta e interessi in sede di dichiarazione annuale;
  • totale IVA dovuta e totale IVA a credito.

Le formule sono numerose e collegano il quadro a VE, VF, VJ e VK. I campi VL32 e VL33 devono rispettare le regole già descritte nel paragrafo 2.7.

Quadro VX

Il quadro VX determina l’IVA da versare o il credito d’imposta. È ammesso solo sul modulo 1 e non nel modello Unico. Comprende:

  • IVA da versare o da trasferire;
  • IVA a credito o da trasferire;
  • eccedenze di versamento;
  • importo chiesto a rimborso;
  • importo da riportare in detrazione o compensazione;
  • importo ceduto a seguito di opzione per il consolidato fiscale.

Il testo disciplina diverse casistiche legate alla presenza di attività straordinarie o al codice carica.

Quadro VO

Il quadro VO raccoglie opzioni e revoche:

  • agli effetti dell’IVA;
  • agli effetti delle imposte sui redditi;
  • con effetti sia IVA sia imposte sui redditi;
  • agli effetti dell’imposta sugli intrattenimenti;
  • agli effetti IRAP.

Sono elencate numerose opzioni e revoche, tra cui regime di contabilità ordinaria, agriturismo, attività agricole, beni usati, cessioni intracomunitarie in base a cataloghi e altre fattispecie. La presenza contemporanea di opzione e revoca per la stessa comunicazione comporta solo warning.

Quadro VT

Il quadro VT contiene la separata indicazione delle operazioni verso consumatori finali e soggetti IVA. È obbligatorio in presenza di operazioni attive e solo sul modulo 1.

Il quadro prevede:

  • totale operazioni imponibili;
  • totale imposta;
  • ripartizione tra operazioni verso consumatori finali e verso soggetti IVA;
  • dettaglio per regione o provincia autonoma delle operazioni verso consumatori finali, con relativo importo imponibile e imposta.

I totali devono coincidere con la somma dei righi territoriali.

Prospetto riepilogativo IVA 26 PR/2010: VS, VV, VW, VY, VZ

Il documento disciplina anche il prospetto riepilogativo IVA 26 PR/2010, costituito dai quadri VS, VV, VW, VY e VZ. Il prospetto:

  • può essere presente solo se la partita IVA controllante coincide con la partita IVA del record B;
  • non è previsto nei modelli Unico.

Quadro VS

Il quadro VS riguarda la distinta delle società del gruppo e include:

  • partita IVA della società del gruppo;
  • codice;
  • ultimo mese di controllo;
  • società non operativa;
  • rimborso infrannuale;
  • rimborso annuale con causale, erogazione prioritaria e importo;
  • eccedenza di credito e credito compensato.

Sono previsti anche totali, tra cui:

  • totale del rimborso;
  • numero dei soggetti per i quali è richiesto il rimborso;
  • numero dei soggetti partecipanti alla liquidazione di gruppo;
  • numero dei soggetti con agevolazioni per eventi eccezionali;
  • numero dei soggetti tenuti alla presentazione delle garanzie.

Le partite IVA indicate a colonna 1 devono essere registrate in Anagrafe Tributaria.

Quadro VV

Il quadro VV riguarda la liquidazione periodica del prospetto IVA 26 PR/2008. Comprende crediti, debiti e ravvedimento per i 12 periodi, oltre ad acconto dovuto e metodo. È ammesso solo sul modulo 1 e solo se la partita IVA del quadro VK coincide con quella del record B.

Quadro VW

Il quadro VW riguarda la liquidazione dell’imposta del gruppo e contiene:

  • IVA a debito;
  • IVA detraibile;
  • imposta dovuta o a credito;
  • rimborsi infrannuali e rettifiche dell’acconto;
  • eccedenze di credito trasferite da società non operative;
  • credito compensato nei trimestri precedenti;
  • interessi e versamenti periodici;
  • crediti utilizzati in dichiarazione annuale;
  • versamenti effettuati per utilizzo eccessivo del credito annuale.

Quadro VY

Il quadro VY determina l’IVA da versare o il credito del gruppo. Stabilisce il saldo finale del gruppo e la sua ripartizione tra:

  • credito a rimborso;
  • importo da liquidare con procedura semplificata;
  • importo a credito da riportare;
  • importo ceduto per consolidato fiscale.

Quadro VZ

Il quadro VZ riguarda le eccedenze detraibili e contiene:

  • eccedenza detraibile del 2007 computata in detrazione nell’anno successivo;
  • eccedenza detraibile del 2008 computata in detrazione nell’anno successivo.

Quadro finale dei quadri compilati

Sono previsti campi riepilogativi che indicano i quadri compilati:

  • per il modulo IVA, con valori ammessi tra VA, VC, VD, VE, VF, VJ, VH, VK, VL, VT, VX e VO;
  • per il prospetto IVA 26 PR/2010, con valori ammessi tra VS, VV, VW, VY e VZ.

Allegato B: specifiche tecniche per il modello IVA 74-bis

L’Allegato B disciplina la trasmissione telematica delle dichiarazioni IVA 74-bis 2010.

Formato del file

Il file trasmesso deve essere:

  • conforme a XML 1.0;
  • codificato in UTF-8;
  • conforme allo schema XSD allegato.

Il controllo verifica la corrispondenza con lo schema e gli ulteriori vincoli descritti. Sono previsti limiti dimensionali:

  • file compresso: massimo 1,38 MB;
  • file XML espanso: massimo 3 MB.

Prima dell’invio, il soggetto trasmittente deve utilizzare il software dell’Agenzia delle Entrate per il controllo formale dei dati.

Struttura XML e contenuti

L’XML è organizzato in:

  • Fornitura;
  • Identificativi;
  • SpazioServizioTelematico;
  • ListaDocumenti;
  • singolo Documento per ogni dichiarazione IVA 74-bis.

Gli elementi sono definiti dallo schema XSD riportato, con tipologie specifiche per:

  • codice fiscale;
  • partita IVA;
  • codici provincia;
  • numeri positivi/negativi;
  • date;
  • caselle booleane;
  • valori numerici con o senza decimali.

Dati identificativi della fornitura

La sezione Identificativi contiene:

  • CodiceFornitura = IVF10;
  • CodiceFiscaleFornitore obbligatorio e corretto;
  • TipoFornitore: 1 per dichiarazione propria, 10 per intermediario, 13 riservato agli uffici dell’Agenzia;
  • NumeroDocumenti.

La sezione SpazioServizioTelematico è riservata all’applicazione e non deve essere valorizzata.

Documento e frontespizio

Ogni documento contiene:

  • CodiceFiscaleContribuente;
  • FlagConfermaCF per i casi di codice fiscale non registrato in Anagrafe Tributaria;
  • Frontespizio;
  • facoltativamente QuadroAF.

Nel frontespizio sono previsti:

  • UfficioCompetente obbligatorio;
  • CorrettivaTermini facoltativa;
  • DatiAnagrafici;
  • dati del contribuente;
  • dati del curatore fallimentare;
  • firma;
  • sezione impegno, obbligatoria se il tipo fornitore è 10.

Dati anagrafici del contribuente

La sezione DatiAnagrafici può essere:

  • PF, per persone fisiche;
  • PNF, per soggetti diversi da persone fisiche.

Le due sezioni sono alternative e una delle due è obbligatoria.

Per PF sono obbligatori:

  • cognome;
  • nome;
  • comune di nascita;
  • data di nascita;
  • sesso.

Per PNF sono obbligatori:

  • denominazione;
  • natura giuridica.

Curatore fallimentare

La sezione CuratoreFallimentare contiene:

  • codice fiscale del curatore;
  • codice carica, limitato ai valori 3 o 4;
  • data di nomina;
  • cognome e nome;
  • sesso;
  • data di nascita;
  • comune e provincia di nascita;
  • residenza;
  • sentenza con tribunale, numero e data.

Sezione impegno

La sezione impegno contiene:

  • codice fiscale dell’intermediario;
  • eventuale numero CAF;
  • impegno alla trasmissione, con valori 1 o 2;
  • data dell’impegno;
  • firma dell’intermediario.

Quadro AF

Il QuadroAF si articola in tre sezioni:

  • SezioneAttività;
  • SezioneOperazioni;
  • SezioneLiquidazione.

La SezioneAttività contiene dati su:

  • rimanenze al 31/12;
  • rimanenze fallimento;
  • operazioni a esigibilità differita;
  • cessioni intracomunitarie e verso San Marino;
  • acquisti intracomunitari e da San Marino;
  • versamenti da 01 a 12;
  • acconto.

La SezioneOperazioni contiene:

  • imponibili;
  • imposta imponibili;
  • non imponibili;
  • esenti;
  • acquisti beni;
  • imposta acquisti beni;
  • altri acquisti;
  • imposta altri acquisti.

La SezioneLiquidazione contiene i dati di calcolo finale, con relazioni di coerenza tra importi imponibili, detraibili, dovuti, a credito e finali. In particolare:

  • IVAImponibili deve coincidere con ImpostaImponibili;
  • IVATotDebito deve essere pari a IVAImponibili + IVAParticolare;
  • IVATotDetraibile deve essere pari a IVADetrazione + IVA34Bis;
  • IVADovuta e IVACredito sono alternativi;
  • IVAFinaleDebito e IVAFinaleCredito sono alternativi e dipendono dai saldi e dagli importi trasferiti o compensati.

Sintesi operativa finale

Il documento è essenzialmente una disciplina tecnica di trasmissione telematica. Per il modello IVA 2010 definisce la struttura dei record, le regole di compilazione, i controlli di coerenza e i casi di scarto o warning; per il modello IVA 74-bis stabilisce lo schema XML, i dati obbligatori, le relazioni tra i campi e i limiti dimensionali del file. Per un professionista, i punti più rilevanti sono i vincoli formali, le verifiche di Anagrafe Tributaria, le alternative tra sezioni e i numerosi controlli aritmetici che condizionano l’accettazione della dichiarazione.

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