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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 15 maggio 2024, n. 63

Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonchè per le imprese di interesse strategico nazionale.

Normativa italiana24G00081

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Decreto-legge con interventi urgenti per imprese agricole, florovivaistiche, della pesca e dell’acquacoltura: sospensione di mutui, contributi e crediti d’imposta, fondi per filiere e biodiversità, sostegno al lavoro e ammortizzatori sociali, assunzioni ispettive, strumenti anti-caporalato e misure per crisi industriali strategiche. Molte misure hanno limiti di spesa e scadenze 2024-2026.

Misure urgenti per agricoltura, pesca, lavoro e controlli

Misure urgenti per agricoltura, pesca, lavoro e controlli

Il provvedimento introduce un insieme coordinato di interventi straordinari per sostenere il settore primario e alcune filiere colpite da crisi economiche, eventi climatici e fitopatie, rafforzando al contempo controlli, strumenti anti-caporalato e misure di sostegno occupazionale.

Sostegno finanziario alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura

Sono previste misure di sollievo finanziario per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura che nel 2023 abbiano subito cali significativi dell’attività. Le imprese che rispettano le soglie indicate e presentano autocertificazione possono sospendere per 12 mesi la quota capitale delle rate di mutui e altri finanziamenti rateali in scadenza nel 2024, con proroga automatica dei piani di rimborso e delle garanzie collegate, senza nuovi oneri per le parti. La misura si applica solo a esposizioni non già deteriorate alla data di entrata in vigore del decreto e nel rispetto del quadro UE sugli aiuti di Stato.

Interventi su fondi, contributi e copertura interessi

Viene ampliato l’ambito delle risorse del Fondo per la sovranità alimentare e del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura. Una parte delle risorse è destinata anche alla copertura, totale o parziale, degli interessi passivi di finanziamenti bancari alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, con gestione AGEA tramite SIAN e con criteri di priorità collegati alla presenza di polizze assicurative contro i principali rischi agricoli.

Sono inoltre previsti contributi per la ristrutturazione dei settori olivicolo-oleario, agrumicolo e lattiero-caseario ovino-caprino, per complessivi 15 milioni di euro nel 2024, e ulteriori risorse fino a 32 milioni di euro per grano duro, filiere collegate, pesca e acquacoltura, inclusi interventi contro la crisi del granchio blu. Nel 2025 sono riconosciuti contributi fino a 4 milioni di euro per la tutela della biodiversità zootecnica nelle razze autoctone a rischio.

Crediti d’imposta e investimenti nella ZES unica

Per il 2024 è introdotto un credito d’imposta per investimenti nella ZES unica destinato alle imprese attive nella produzione primaria agricola, nella pesca e nell’acquacoltura, con limite di spesa di 40 milioni di euro. Sono agevolabili investimenti effettuati fino al 15 novembre 2024, con soglia minima di 50.000 euro e limiti percentuali per terreni e immobili. Le modalità operative, i controlli e la fruizione sono demandati a decreto ministeriale.

Proroga di termini e recupero di aiuti di Stato

È prorogato di due anni, per alcuni recuperi di aiuti di Stato e aiuti de minimis con atti in scadenza tra il 31 dicembre 2023 e il 31 dicembre 2025, il termine per la notifica degli atti di recupero e di alcuni avvisi di accertamento. Inoltre, per il 2024 sono modificati alcuni termini relativi alla Carta dell’uso dei suoli e viene abrogata una norma del 2022.

Misure per il lavoro agricolo e ammortizzatori sociali

Per il 2024 sono rafforzate le agevolazioni contributive nelle aree colpite da eventi alluvionali e franosi, con disciplina specifica per imprese agricole, cooperative e grandi imprese, nel rispetto dei massimali UE e con domanda all’INPS. Sono inoltre previste deroghe e ampliamenti di ammortizzatori sociali per eventi climatici eccezionali, ondate di calore e crisi industriali complesse, con limiti di spesa per il 2024.

Rafforzamento dei controlli e contrasto al caporalato

Il decreto potenzia gli strumenti di vigilanza: amplia i controlli ispettivi, autorizza nuove assunzioni all’INPS e all’INAIL per il profilo di ispettore di vigilanza, istituisce il Sistema informativo per la lotta al caporalato nell’agricoltura e la Banca dati degli appalti in agricoltura presso l’INPS, per migliorare analisi, monitoraggio e repressione del lavoro sommerso e dello sfruttamento.

Interventi su misure sociali e supporto ai comuni

È previsto un trasferimento di 4 milioni di euro ad ANCI per rimborsare i comuni delle spese di comunicazione della carta “Dedicata a te”. In alcune aree colpite da eventi calamitosi vengono introdotti interventi specifici per danni alle produzioni agricole e per il sostegno alle comunità colpite.

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