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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 7 maggio 2024, n. 60

Ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione.

Normativa italiana24G00077

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto definisce regole e strumenti per accelerare l’attuazione dei programmi della politica di coesione 2021-2027, coordinandoli con PNRR, FSC e STEP. Prevede selezione di interventi prioritari, monitoraggio rafforzato, premialità per Regioni, poteri sostitutivi, misure di capacity building e alcune disposizioni organizzative e finanziarie. Alcune misure valgono fino a date specifiche, tra cui 31 luglio 2024, 31 agosto 2024, 31 marzo 2025 e 31 dicembre 2026.

Misure urgenti per la coesione 2021-2027, PNRR e STEP

Misure urgenti per l’attuazione della coesione 2021-2027, del PNRR e di STEP

Il provvedimento introduce un quadro nazionale per accelerare la programmazione e l’attuazione della politica di coesione europea 2021-2027, rafforzando il coordinamento con il PNRR, il FSC e la nuova piattaforma STEP. La disciplina è orientata al risultato e concentra l’attenzione sui settori strategici e sugli interventi prioritari già selezionati o in pianificazione.

Principi, ambito e definizioni

La legge pone come obiettivo primario la sollecita realizzazione degli interventi finanziabili con risorse di coesione 2021-2027, nel rispetto dei traguardi di spesa e delle condizioni abilitanti previste dal regolamento (UE) 2021/1060. Restano ferme le regole europee di ammissibilità, selezione e governance dei programmi. Vengono inoltre richiamate le principali definizioni operative: PNRR, interventi PNRR, FSC, Accordo per la coesione, regioni del Mezzogiorno/ZES unica, amministrazione titolare di programma, regioni meno sviluppate, Autorità di gestione, condizioni abilitanti e sistema nazionale di monitoraggio.

Settori strategici interessati

Le disposizioni si applicano ai programmi nazionali e regionali della coesione 2021-2027 e mirano ad accelerare gli interventi nei seguenti ambiti:

  • risorse idriche;
  • infrastrutture per rischio idrogeologico e idraulico e protezione ambientale;
  • rifiuti;
  • trasporti e mobilità sostenibile;
  • energia;
  • sostegno allo sviluppo sostenibile e all’attrattività delle imprese, anche per le transizioni digitale e verde.

Cabina di regia e coordinamento istituzionale

La Cabina di regia per la coesione assume un ruolo centrale di raccordo tra Stato, Regioni, Province autonome ed enti locali. Essa coordina gli interventi nazionali e regionali, promuove la complementarità tra coesione, PNRR e Accordi per la coesione, verifica gli esiti del monitoraggio sugli interventi prioritari e definisce le priorità STEP da sostenere con i programmi di coesione.

La composizione è integrata con il Ministro dell’economia e delle finanze, i Ministri competenti per i settori interessati, i Presidenti delle Regioni e Province autonome, il Presidente ANCI e il Presidente UPI. Il Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud assicura il supporto organizzativo e tecnico senza nuovi oneri.

Individuazione degli interventi prioritari

Ministeri, Regioni e Province autonome titolari di programmi devono individuare un elenco di interventi prioritari, già selezionati o in fase di pianificazione, nei settori strategici indicati. La scelta deve tenere conto di criteri quali:

  • attuazione delle pianificazioni di settore e soddisfacimento delle condizioni abilitanti, soprattutto in idrico, rifiuti e trasporti;
  • finanziamento di investimenti già valutati e non più finanziabili con altri strumenti;
  • complementarità con FSC, PNRR e PNC;
  • superamento dei divari infrastrutturali e di servizio;
  • rafforzamento dei servizi di interesse economico generale;
  • operazioni di importanza strategica dei programmi;
  • transizione verde e digitale e obiettivi REPowerEU;
  • completamento di progetti 2014-2020 non conclusi;
  • coerenza con ZES unica e Piano strategico nazionale aree interne;
  • interventi necessari per circostanze eccezionali o inconsuete ex articolo 20 del regolamento (UE) 2021/1060.

Gli elenchi devono essere trasmessi entro 90 giorni dalla legge di conversione al Dipartimento, con indicazione del CUP e di cronoprogrammi procedurali e finanziari articolati in fasi di selezione, obbligazioni giuridicamente vincolanti e completamento dell’intervento. Il Dipartimento verifica coerenza e monitoraggio e convoca la Cabina di regia per l’approvazione.

Regime per le condizioni abilitanti e aggiornamenti di pianificazione

Le amministrazioni che, alla data di entrata in vigore del decreto, non hanno soddisfatto le condizioni abilitanti nei settori idrico, rifiuti e trasporti devono trasmettere entro il 30 giugno 2024 un cronoprogramma dettagliato delle azioni per conseguirle. Inoltre, il Piano strategico della ZES unica deve essere adottato entro il 31 luglio 2024 e aggiornato con le medesime modalità.

Misure speciali per Italia 5G

Per il Piano “Italia 5G”, fino al 31 dicembre 2026, la localizzazione degli impianti nelle aree bianche può essere disposta, anche in deroga ai regolamenti comunali, sulla base della posizione dei pixel indicati dal bando di gara, per accelerare il dispiegamento delle infrastrutture radiomobili.

Monitoraggio rafforzato degli interventi prioritari

Le amministrazioni titolari di programma devono inviare al Dipartimento e alla Ragioneria generale dello Stato relazioni semestrali sullo stato di avanzamento, entro il 31 agosto e il 28 febbraio di ogni anno, riferite ai periodi 1° gennaio-30 giugno e 1° luglio-31 dicembre. Le relazioni servono a verificare i cronoprogrammi e ad attivare il meccanismo di premialità. In caso di ritardi, devono essere indicate le cause e le azioni correttive.

Il Dipartimento promuove anche un monitoraggio specifico per evitare sovrapposizioni tra programmi nazionali e regionali che insistono sul medesimo territorio e sulla medesima priorità.

Rafforzamento della capacità amministrativa

Per sostenere gli interventi prioritari, il Dipartimento può attivare azioni di assistenza tecnica e supporto specialistico con risorse del Programma nazionale Capacità per la coesione 2021-2027. Può inoltre utilizzare risorse del Programma operativo complementare Governance e capacità istituzionale 2014-2020, nei limiti delle risorse non impegnate entro il 31 luglio 2024.

È prevista una procedura accelerata per la selezione e contrattualizzazione del personale destinato al rafforzamento amministrativo; i contratti stipulati entro il 31 luglio 2024 non possono scadere oltre il 31 dicembre 2026.

Sono inoltre previste convenzioni con Eutalia S.r.l. per attività di supporto, tutoraggio e accompagnamento nei territori delle regioni meno sviluppate, con copertura a valere sul Programma nazionale di assistenza tecnica.

Disposizioni su personale e organizzazione ministeriale

Il decreto incrementa i contributi straordinari per la fusione dei comuni di 5 milioni annui per il periodo 2024-2028. Per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono previste nuove assunzioni e spese per rafforzare competenze tecniche e di valutazione delle politiche pubbliche, oltre all’istituzione dal 1° luglio 2024 di un Nucleo di supporto presso l’ufficio di gabinetto. Sono previste anche modifiche alla disciplina di cassa degli enti locali per semplificare la gestione della liquidità.

Segretari comunali e provinciali

Per fronteggiare la carenza di segretari comunali e provinciali e sostenere gli obiettivi del PNRR, è autorizzata per il 2024 la spesa di 1.330.000 euro per le procedure concorsuali finalizzate all’assunzione di 245 unità.

Premialità per Regioni e Province autonome

Le Regioni e Province autonome che raggiungono gli obiettivi intermedi e finali dei cronoprogrammi possono utilizzare, fino a concorrenza della quota regionale di cofinanziamento FESR e FSE Plus, le economie FSC maturate sugli interventi conclusi negli Accordi per la coesione. Le modalità e i termini di utilizzo delle risorse liberate sono definiti da delibera CIPESS.

Le amministrazioni devono presentare istanza al Dipartimento, che verifica i presupposti entro 30 giorni. In caso di inerzia o inadempimento dei soggetti attuatori, il Dipartimento assegna un termine non superiore a 15 giorni; in seguito, possono attivarsi i poteri sostitutivi previsti dal decreto-legge n. 77 del 2021. È inoltre previsto il ricorso al procedimento di superamento del dissenso in caso di atti ostativi alla realizzazione degli interventi prioritari.

STEP e Fondo per una transizione giusta

La Cabina di regia definisce gli orientamenti nazionali per sostenere le priorità STEP nei settori delle tecnologie digitali e deep tech, delle tecnologie pulite e a zero emissioni nette e delle biotecnologie, nonché per affrontare carenze di manodopera e competenze.

I programmi di coesione possono essere riprogrammati entro il 31 agosto 2024 o entro il 31 marzo 2025, secondo le procedure europee. Nel Programma nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale FESR 2021-2027 sono destinati 300 milioni di euro a programmi di investimento privati tra 5 e 20 milioni, con possibilità di rimodulazione. Le risorse nazionali derivanti dall’aumento del tasso di cofinanziamento UE fino al 100% restano nei programmi oggetto di riprogrammazione o possono essere utilizzate negli Accordi per la coesione. I progetti STEP sono monitorati con le stesse modalità degli altri interventi prioritari e possono essere sostenuti anche con risorse derivanti dalla revisione del PNRR.

Controlli

Il contingente dei componenti del Nucleo per le politiche di coesione addetti alle attività di controllo e di Autorità di audit è fissato in cinque unità.

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