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Legge

L.R. Puglia 35/2016

Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126, e modifica alla legge regionale 3 agosto 2016, n. 18

Normativa regionaleL.R. Puglia 35/2016Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Puglia n. 35 del 9 dicembre 2016 riconosce una serie di debiti fuori bilancio, derivanti da sentenze, pignoramenti e altri titoli esecutivi, finanziandoli con specifici capitoli del bilancio regionale. Modifica inoltre la L.R. n. 18/2016 integrando una voce relativa a una quota di sorte capitale. È entrata in vigore il giorno della pubblicazione.

Riconoscimento di debiti fuori bilancio e modifica alla L.R. Puglia n. 18/2016

Riconoscimento di debiti fuori bilancio e modifica di legge regionale

La legge regionale disciplina, per la Regione Puglia, il riconoscimento di numerosi debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera a), del d.lgs. n. 118/2011, come modificato dal d.lgs. n. 126/2014. Interviene inoltre su una precedente legge regionale del 2016, aggiornando la copertura di una specifica posta debitoria.

Debiti fuori bilancio riconosciuti

La legge riconosce legittimi diversi debiti fuori bilancio, tutti riferiti a specifici giudizi, sentenze esecutive, decreti ingiuntivi, ordinanze di assegnazione e atti di pignoramento. Gli importi coperti riguardano sia sorte capitale sia accessori quali interessi, rivalutazione monetaria e spese legali o procedimentali.

Tra i principali casi disciplinati figurano debiti derivanti da:

  • atti di pignoramento presso terzi connessi a sentenze del Tribunale di Taranto;
  • sentenze esecutive dei Tribunali di Bari, Lecce, Brindisi, Foggia, Trani e Modugno;
  • contenziosi di lavoro e tributari;
  • un’esecuzione di sentenza della Corte di cassazione.

Gli importi sono puntualmente determinati per ciascuna posizione e vanno da poche centinaia di euro a oltre 90.000 euro per singole fattispecie.

Coperture finanziarie e imputazione al bilancio

Per ciascun debito la legge individua la relativa copertura nel bilancio regionale, imputando la spesa a specifiche missioni, programmi, titoli e capitoli. In più casi vengono utilizzati i capitoli relativi a:

  • oneri per ritardati pagamenti;
  • spese procedimentali e legali;
  • differenze retributive del personale;
  • spese per la gestione degli impianti irrigui regionali;
  • fondo di riserva per la definizione delle partite potenziali.

In alcuni casi è prevista espressamente una variazione in diminuzione e in aumento tra capitoli di bilancio, per rendere possibile il finanziamento delle somme riconosciute.

Modifica alla L.R. Puglia n. 18/2016

La legge integra la disciplina già contenuta nell’articolo 1 della legge regionale 3 agosto 2016, n. 18, inserendo, nella lettera h), una specificazione sulla sorte capitale pari a euro 1.993,52, con imputazione al capitolo di spesa 553023 relativo alle pendenze residuali delle cessate aziende affidatarie di autoservizi interurbani e del disciolto E.R.P.T.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia. Non contiene limiti temporali di applicazione oltre al riferimento ai singoli debiti già definiti, che ne rende l’utilità oggi sostanzialmente esaurita.

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