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Legge

L.R. Molise 5/2000

Nuove norme in materia di promozione culturale

Normativa regionaleL.R. Molise 5/2000Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Molise la programmazione triennale delle attività culturali, i contributi regionali, le deleghe a province e comuni, il Comitato tecnico-scientifico, il registro delle associazioni culturali e gli interventi diretti della Regione. Molte disposizioni storiche e i riferimenti finanziari originari riguardano esercizi passati, ma il testo contiene anche norme ancora operative, tra cui quelle sul registro e sull’OSM.

Promozione culturale nella Regione Molise

Promozione culturale nella Regione Molise

La legge disciplina, per il territorio della Regione Molise, la programmazione, il sostegno e l’organizzazione delle attività culturali di interesse regionale e locale. Definisce inoltre strumenti di consultazione tecnico-scientifica, modalità di finanziamento, registro delle associazioni culturali e alcune misure speciali per specifici soggetti e interventi.

Ambito di applicazione e obiettivi

La disciplina si colloca nell’ambito delle competenze statutarie regionali e riguarda le attività culturali previste dal D.P.R. n. 616/1977, nel rispetto dei principi della normativa sugli enti locali e della precedente legge regionale in materia. La Regione persegue finalità di promozione educativa e culturale, valorizzazione del territorio e sostegno alle iniziative pubbliche e associative.

Tra gli obiettivi figurano:

  • promozione e organizzazione diretta o in collaborazione di attività culturali;
  • sostegno alle attività e manifestazioni di interesse regionale promosse da enti pubblici e soggetti culturali;
  • favore alle iniziative di interesse locale promosse da enti territoriali e associazionismo culturale;
  • istituzione della Fondazione Molise - Cultura;
  • sostegno allo sviluppo delle attività teatrali e al recupero/adeguamento delle sedi e attrezzature;
  • istituzione della Festa della Cultura, celebrata il 27 marzo di ogni anno, con tema annuale individuato dal Comitato tecnico-scientifico.

Ambiti culturali interessati

Le attività culturali oggetto di promozione comprendono le principali aree disciplinari regionali:

  • storico-umanistica e tradizioni popolari;
  • editoria;
  • arti visive;
  • comunicazione;
  • teatro;
  • musica;
  • danza;
  • cinema e audiovisivi;
  • interesse scientifico e ambientale.

Programmazione culturale triennale e riparto delle competenze

La Giunta regionale approva la programmazione culturale triennale, sentito il Comitato tecnico-scientifico, e la aggiorna annualmente entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di riferimento. Il Consiglio regionale approva il programma entro 60 giorni dal ricevimento; se il termine decorre inutilmente, la programmazione si intende approvata.

La programmazione:

  • fissa indirizzi, obiettivi, priorità e modalità di intervento;
  • individua i criteri per qualificare le iniziative di preminente interesse regionale;
  • destina a tali interventi una quota non superiore al 60% degli stanziamenti;
  • determina la quota da trasferire agli enti delegati per le iniziative di interesse locale.

Le funzioni amministrative sugli interventi di preminente interesse regionale restano alla Giunta regionale; le restanti sono delegate a province e comuni secondo la programmazione triennale e i programmi locali.

Comitato tecnico-scientifico per le attività culturali

Presso l’assessorato alla Cultura opera un Comitato tecnico-scientifico con funzioni consultive. È presieduto dall’assessore o da un suo delegato, comprende il presidente dell’IRESMO e cinque esperti delle principali aree culturali.

Il Comitato:

  • formula proposte per la delibera triennale;
  • elabora la proposta di programma annuale e i relativi parametri di valutazione;
  • esprime parere obbligatorio ma non vincolante sul riconoscimento dell’interesse regionale delle iniziative;
  • propone coefficienti di commisurazione dei contributi;
  • esprime pareri sui programmi annuali delle Province;
  • propone annualmente il tema della Festa della Cultura.

Le decisioni sono assunte a maggioranza semplice con la presenza di almeno metà dei membri e devono essere motivate. Sono previste indennità per seduta secondo la disciplina richiamata dalla legge regionale n. 7/1983.

Interventi diretti della Regione

Gli interventi diretti della Regione, inseriti nel piano annuale di promozione culturale, possono riguardare:

  • indagini, studi, ricerca, documentazione e divulgazione;
  • pubblicazioni tramite IRESMO su cultura molisana;
  • cooperazione e scambi culturali con istituzioni statali, altre regioni e altri enti;
  • manifestazioni culturali e artistiche internazionali in Molise e all’estero;
  • iniziative per la conoscenza e diffusione del patrimonio culturale e artistico molisano;
  • formazione e aggiornamento degli operatori culturali, nonché acquisizione di archivi privati di interesse storico-culturale.

L’assessorato competente cura anche il calendario delle manifestazioni culturali regionali e la raccolta/conservazione della memoria delle attività culturali.

Attività di interesse regionale e requisiti dei proponenti

Le proposte di attività di interesse regionale devono essere presentate all’assessorato alla Cultura entro il 30 settembre dell’anno precedente a quello di realizzazione, con l’indicazione di eventuali concorsi finanziari di altri soggetti.

I proponenti devono avere:

  • continuità documentata dell’attività da almeno tre anni, oppure particolare valore innovativo se promossi da organismi composti in prevalenza da giovani;
  • assenza di finalità lucrative;
  • gestione economica sana ed equilibrata;
  • iscrizione al registro regionale delle associazioni culturali.

Manifestazioni di interesse locale e deleghe agli enti locali

Per le iniziative di carattere locale la Regione sostiene le attività svolte da enti locali e associazionismo culturale e delega a tali soggetti le relative funzioni amministrative.

Gli enti delegati adottano un programma annuale coerente con la programmazione triennale regionale e lo trasmettono alla Giunta entro il 30 settembre dell’anno precedente. Il programma deve indicare:

  • attività previste e preventivo di spesa;
  • benefici attesi per la comunità locale;
  • eventuali concorsi economici di altri enti;
  • obiettivi generali e priorità coerenti con gli indirizzi regionali.

Patrocinio e contributi per iniziative urgenti

Per iniziative culturali di peculiare rilevanza e interesse regionale, non prevedibili entro il 30 settembre dell’anno precedente e aventi carattere di urgenza, l’assessorato può trasmettere la richiesta alla Giunta. La Giunta può deliberare un contributo immediato, previo parere del Comitato tecnico-scientifico e della Commissione consiliare competente; il parere della Commissione si intende favorevole se non reso entro 30 giorni.

Le iniziative di questo tipo non possono superare il 5% della somma complessivamente stanziata.

Registro regionale delle associazioni culturali

È istituito il registro regionale delle associazioni culturali. Possono iscriversi le associazioni operanti in Molise che presentino domanda al Presidente della Giunta regionale con statuto/atto costitutivo, elenco delle cariche e relazione sull’attività svolta o da svolgere.

L’iscrizione è disposta entro 60 giorni con decreto del Presidente, oppure negata con provvedimento motivato; in mancanza di decisione, la domanda si intende accolta. Il decreto è comunicato agli interessati, pubblicato per estratto sul BUR e trasmesso al Comune interessato.

L’iscrizione va confermata ogni tre anni, a pena di cancellazione automatica, con documentazione aggiornata. La cancellazione è disposta con decreto motivato per perdita dei requisiti o su richiesta dell’associazione.

Obblighi dei beneficiari, controlli e recuperi

La concessione dei contributi impone ai beneficiari di realizzare le attività sostanzialmente conformemente a quanto indicato nella relazione e nel preventivo allegati alla proposta.

La Regione può svolgere vigilanza e ispezioni per verificare il corretto uso delle risorse e recuperare le somme irregolarmente utilizzate. Le irregolarità sono considerate anche nelle valutazioni successive, con possibile esclusione dei soggetti responsabili.

Se le iniziative sono realizzate solo parzialmente, l’assessorato può revocare o recuperare in parte il contributo concesso.

Disposizioni speciali su Orchestra Sinfonica del Molise e patrimonio religioso e culturale

La Regione riconosce l’Orchestra Sinfonica del Molise quale ente d’interesse regionale e ne sostiene l’attività, anche finanziandola entro il limite annuo di € 10.000,00 a valere su specifiche risorse di bilancio. L’Orchestra deve presentare entro il 31 gennaio programma annuale, bilancio preventivo e programmazione triennale, e entro il 31 marzo il conto consuntivo con relazione sulla gestione. La Giunta deve disciplinare con propria deliberazione l’organizzazione gestionale e i rapporti con l’ente entro 60 giorni dall’entrata in vigore della norma che la introduce.

Per il patrimonio religioso e culturale è autorizzata, per l’esercizio finanziario 2026, una spesa complessiva di € 500.000,00 destinata a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, anche urgenti, su edifici di culto, complessi religiosi e beni immobili di interesse culturale religioso. Gli interventi richiedono il rispetto della normativa di tutela e, se necessario, l’autorizzazione della Soprintendenza competente, oltre al rispetto delle esigenze di culto. La Giunta deve definire criteri, destinatari, priorità, monitoraggio e rendicontazione entro 60 giorni dall’entrata in vigore della disciplina introdotta nel 2026.

Norme transitorie, abrogazioni e copertura finanziaria storica

Sono abrogate le precedenti leggi regionali del 1975 e del 1987 in materia di contributi e promozione di iniziative di pubblico interesse. La legge conteneva anche una prima applicazione per l’anno 1999, con termine di 30 giorni dall’entrata in vigore per le domande relative alle attività di quell’anno.

La copertura finanziaria originaria era rinviata al bilancio 1999 e, per il funzionamento del Comitato, alla medesima programmazione di bilancio per gli esercizi successivi.

Decorrenza

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise.

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