Salta al contenuto
Legge

L.R. Molise 4/2000

Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 12/1998, ad oggetto: «Nuove norme per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione dei relativi canoni»

Normativa regionaleL.R. Molise 4/2000Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale del Molise n. 4/2000 modifica la l.r. n. 12/1998 su assegnazione degli alloggi ERP, graduatorie, riserve per forze dell’ordine, aggiornamento reddituale e determinazione dei canoni. Introduce anche un fondo regionale per i contributi integrativi ai canoni di locazione ex l. 431/1998. Disciplina ancora utile solo per gli effetti storici e per il testo coordinato, ma riferita a un quadro normativo ormai superato.

Modifiche alla disciplina regionale Molise sugli alloggi ERP e sui canoni di locazione

Modifiche alla disciplina ERP e ai canoni di locazione in Molise

La legge regionale del Molise 12 gennaio 2000, n. 4 interviene in modo puntuale sulla legge regionale n. 12/1998 in materia di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e determinazione dei canoni. Il provvedimento adegua requisiti, procedure di graduatoria, riserve per categorie di servizio e criteri di calcolo dei canoni, oltre a istituire un fondo regionale per i contributi integrativi all’affitto.

Ambito delle modifiche e soggetti interessati

Le modifiche riguardano il sistema regionale ERP del Molise e incidono sia sulla fase di partecipazione ai bandi sia su quella di assegnazione e di determinazione del canone. I destinatari principali sono i nuclei familiari richiedenti o assegnatari di alloggi, gli enti gestori, i Comuni, le Commissioni competenti e, per alcune disposizioni speciali, le forze dell’ordine e altri corpi dello Stato.

Requisiti di partecipazione e criteri sull’alloggio adeguato

La disciplina sui requisiti di accesso viene ritoccata in diversi punti. In particolare:

  • viene precisato che una certa esclusione non opera per gli II.AA.CC.PP.;
  • sono ampliati gli anni di riferimento per alcune posizioni reddituali e per gli effetti dell’applicazione del precedente comma 9;
  • si sostituisce il riferimento alla “quota Q” con quello alla “quota a”.

Sul concetto di alloggio adeguato, la legge introduce soglie dimensionali minime più dettagliate, calcolate ai sensi dell’art. 13 della legge n. 392/1978:

  • 45 mq per nuclei di 1 o 2 persone;
  • 55 mq per nuclei di 3 persone;
  • 70 mq per nuclei di 4 persone;
  • 85 mq per nuclei di 5 persone;
  • 95 mq per nuclei di 6 persone e oltre.

Inoltre, la formula “concorrenti” viene sostituita con “componenti”. È poi prevista una deroga per la partecipazione al bando degli appartenenti alle forze dell’ordine che risiedano nella provincia del Comune interessato dal bando e/o prestino servizio in ambito regionale.

Composizione e funzionamento delle Commissioni

La normativa modifica anche la disciplina delle Commissioni preposte alla formazione delle graduatorie. Viene aumentata dal 60% al 70% una soglia prevista dall’art. 3 della legge originaria e viene eliminato il rinvio alle determinazioni della Giunta regionale.

Per il funzionamento delle Commissioni:

  • gli atti che attribuiscono provvisoriamente il punteggio prima della trasmissione della documentazione alla Commissione sono espressamente richiamati;
  • la norma sulla nomina di un componente avvocato viene semplificata, mantenendo il requisito dell’iscrizione agli ordini forensi da almeno 10 anni;
  • le Commissioni possono funzionare validamente quando siano stati nominati 3 membri, compreso il Presidente e il Vice Presidente.

Formazione della graduatoria provvisoria e definitiva

La procedura di graduatoria è dettagliata con termini stringenti. Le Commissioni devono formare la graduatoria provvisoria entro 30 giorni dal ricevimento delle domande già istruite dagli uffici comunali con punteggio provvisorio. La graduatoria deve essere pubblicata entro 15 giorni all’Albo Pretorio del Comune per 30 giorni consecutivi, con indicazione del punteggio e dell’eventuale motivo di esclusione.

Per i lavoratori emigrati all’estero è prevista una comunicazione individuale mediante raccomandata a cura e spese del Comune.

Contro la graduatoria provvisoria gli interessati possono proporre opposizione entro 30 giorni dalla fine della pubblicazione. La Commissione acquisisce la documentazione e l’istruttoria comunale entro 20 giorni e decide nei 15 giorni successivi; in ragione del numero di domande e opposizioni, può raddoppiare i propri termini.

Esaurito l’esame delle opposizioni, la graduatoria definitiva deve essere formata entro i successivi 60 giorni, dopo sorteggio tra i concorrenti a pari punteggio. La graduatoria definitiva è pubblicata con le stesse formalità della provvisoria e ha valore di provvedimento definitivo.

Riserve di alloggi per forze dell’ordine e ordine pubblico

La disciplina delle riserve viene ampliata e resa più flessibile. L’assegnazione provvisoria a favore delle forze dell’ordine può durare per tutto il periodo di permanenza in servizio nel Comune sede degli alloggi riservati o in comuni viciniori.

Oltre alla riserva ordinaria del 20%, il Consiglio comunale può, su proposta motivata del Prefetto e per un periodo transitorio legato a esigenze di ordine pubblico, riservare un’ulteriore aliquota fino al 10% degli alloggi disponibili per:

  • pubbliche calamità;
  • appartenenti all’Arma dei Carabinieri;
  • Polizia di Stato;
  • Guardia di Finanza;
  • Corpo di Polizia Penitenziaria;
  • Corpo Forestale dello Stato;
  • Corpo dei Vigili del Fuoco.

Per la determinazione degli alloggi riservabili si prescrive l’arrotondamento all’unità superiore. In sede di prima applicazione è inoltre consentito ai Comuni, su richiesta motivata del Prefetto, di destinare il 10% degli alloggi, sul numero degli assegnanti con gli ultimi due bandi conclusi senza riserve, a favore di forze dell’ordine, forze armate e agenti di custodia.

Disciplina della decadenza e dell’aggiornamento reddituale

Tra i requisiti e le cause rilevanti per la permanenza nell’assegnazione viene precisato che un determinato beneficio deve essere fruito per due anni consecutivi.

Sul fronte dell’aggiornamento della situazione reddituale degli assegnatari, viene ridotto il numero degli accertamenti richiesti per la conferma della stabilizzazione del reddito: è sufficiente un ulteriore accertamento annuale, e non più due. Inoltre, in una disposizione con carattere di facoltà, la norma sostituisce il “prevede” con “può prevedere”.

La situazione reddituale degli assegnatari deve essere aggiornata annualmente dagli enti gestori sulla base della situazione reddituale relativa all’anno precedente. Se l’assegnatario non produce la documentazione richiesta, neppure dopo il sollecito dell’ente, oppure dichiara un reddito inattendibile, si applica il 100% dell’equo canone; dopo il secondo anno di omessa o inattendibile documentazione è prevista la perdita della qualifica di assegnatario.

Determinazione dei canoni di locazione

La legge sostituisce integralmente l’art. 26 e ridisegna il sistema dei canoni ERP secondo i criteri CIPE del 13 marzo 1995 e del 20 dicembre 1996. I canoni si applicano agli alloggi ERP comunque realizzati, acquistati o recuperati dagli II.AA.CC.PP. o da altri enti pubblici, con le esclusioni previste dall’art. 1, lettere a), b), c) e d).

Fascia A

Vi rientrano i nuclei familiari percettori di reddito da lavoro dipendente o assimilati fino all’importo di due pensioni minime INPS. La rendita catastale fino a 360.000 lire annue non incide sui massimali di reddito e non comporta esclusione dalla fascia A.

Il canone mensile è pari a:

  • 6% del reddito per nuclei di 1 persona;
  • 5% del reddito per nuclei di 2 persone;
  • 4% del reddito per nuclei di 3 persone e oltre.

Il canone della fascia A non può comunque superare il canone minimo della fascia B1, calcolato con le relative riduzioni per composizione del nucleo.

Fascia B

Sono inseriti in fascia B i nuclei familiari con reddito non rientrante nella fascia A e non superiore ai limiti di reddito per la decadenza.

Le sottofasce prevedono:

  • B1: tra il limite massimo della fascia A e 22 milioni, canone pari al 50% dell’equo canone;
  • B2: tra 22.000.001 e 25 milioni, canone pari al 60% dell’equo canone;
  • B3: tra 25.000.001 e 35 milioni, canone pari al 70% dell’equo canone;
  • B4: tra 35.000.001 e 45 milioni, canone pari all’80% dell’equo canone;
  • B5: tra 45.000.001 e 50 milioni, canone pari al 90% dell’equo canone;
  • B6: tra 50.000.001 e il limite di decadenza, canone pari al 100% dell’equo canone.

Sono previste riduzioni ulteriori per composizione del nucleo familiare:

  • 5% per nuclei fino a 4 persone;
  • 10% per nuclei da 5 a 6 persone;
  • 15% per nuclei con oltre 6 persone.

Il canone della fascia B non può comunque essere inferiore al canone massimo della fascia A, calcolato con le riduzioni per composizione del nucleo.

Fascia C

Vi rientrano i nuclei familiari con reddito superiore al limite di decadenza. Il canone mensile è determinato come equo canone più l’8% per ogni milione di reddito eccedente il limite di decadenza, arrotondando per eccesso la frazione.

Aggiornamento ISTAT

I canoni così determinati sono aggiornati in base al 75% dell’indice ISTAT.

Fondo regionale per i contributi integrativi ai canoni

La legge istituisce un fondo regionale ai sensi dell’art. 11, comma 6, della legge n. 431/1998, destinato alla concessione di contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione di cui al comma 3 dell’art. 11 della medesima legge statale. Le risorse da destinare al fondo sono determinate annualmente dal Consiglio regionale in sede di legge di bilancio.

Cause di inadempienza e morosità giustificata

Viene eliminata dalla tabella A una specifica ipotesi riferita ad alloggi per i quali vi sia ordinanza di non occupazione, limitatamente al permanere delle cause che l’hanno determinata.

È inoltre previsto che non costituisca inadempienza contrattuale la morosità nel pagamento del canone dovuta a grave disagio economico, purché tale situazione sia documentata, accertata e attestata dall’autorità comunale competente mediante le forme dovute e previo accertamento diretto.

Profilo temporale e attualità della disciplina

Il testo non contiene un termine finale di efficacia. Tuttavia molte disposizioni incidono su procedure e canoni dell’ERP e su meccanismi legati a parametri reddituali e finanziari di epoca risalente; il provvedimento ha quindi oggi soprattutto rilievo ricostruttivo del testo coordinato e storico della disciplina regionale molisana, più che applicativo in via autonoma.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.