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Legge

L.R. Abruzzo 22/2015

Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Regione Abruzzo derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea. Disposizioni per l'attuazione della direttiva 2012/12/UE, della direttiva 2002/89/CE, della direttiva 2000/60/CE, della direttiva 92/43/CEE, per l'applicazione del regolamento (UE) n. 702/2014 e del regolamento (UE) n. 651/2014, nonche' per l'attuazione della comunicazione della Commissione Europea COM (2008) 394 e della comunicazione della Commissione Europea COM (2011) 78. (Legge europea regionale 2015).

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 22/2015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge adegua l’ordinamento regionale Abruzzo a varie direttive e regolamenti UE su succhi di frutta, fitosanitari, acque, habitat, aiuti di Stato in agricoltura/zootecnia, infrastrutture locali e sostegno alle MPMI. Molte misure sono programmatiche o finanziate solo entro gli stanziamenti di bilancio; diverse parti sul regime aiuti risultano oggi sostituite o abrogate.

Legge europea regionale Abruzzo 2015

Legge europea regionale Abruzzo 2015

La legge disciplina l’adeguamento della Regione Abruzzo a diversi atti dell’Unione europea in materia alimentare, fitosanitaria, acque, habitat, aiuti di Stato, infrastrutture locali e sostegno alle micro, piccole e medie imprese. Il testo vigente riflette anche numerose modifiche successive, in particolare nella parte sugli aiuti in agricoltura e zootecnia, oggi sostanzialmente riformulata in più punti.

Adeguamento all’ordinamento europeo

La legge individua gli atti europei cui dà attuazione, tra cui la direttiva sui succhi di frutta, la direttiva fitosanitaria sugli organismi nocivi ai vegetali, la direttiva quadro sulle acque, la direttiva habitat, i regolamenti UE in materia di aiuti di Stato e le comunicazioni sullo Small Business Act. La disciplina è limitata al territorio della Regione Abruzzo.

Succhi di frutta e prodotti analoghi

La Giunta regionale è autorizzata ad attuare in via amministrativa la normativa europea sui succhi di frutta nel rispetto del decreto legislativo nazionale di recepimento. Le ASL effettuano controlli sugli stabilimenti iscritti nel sistema informativo veterinario regionale e sulla produzione, secondo i principi generali della legislazione alimentare e dell’igiene dei prodotti alimentari.

Misure fitosanitarie e prevenzione degli organismi nocivi

La legge disciplina in Abruzzo l’attività di produzione e commercializzazione di piante, materiali di moltiplicazione e altri vegetali a rischio fitosanitario, attribuendo al Servizio regionale competente numerose funzioni: autorizzazioni, sospensioni, ispezioni, vidimazione registri, controlli periodici, misure ufficiali, sanzioni, tariffe e rapporti con il Ministero e il Servizio fitosanitario centrale. È prevista anche la possibilità di attivare strumenti di diagnosi tramite accordi con strutture laboratoristiche pubbliche o private.

Procedimenti autorizzatori fitosanitari

L’autorizzazione per le attività soggette al decreto legislativo fitosanitario è rilasciata entro 90 giorni dalla richiesta, con eventuale interruzione motivata dei termini. L’istanza va presentata al SUAP comunale, che la trasmette al Servizio regionale competente. Il provvedimento include, se dovuti, anche l’iscrizione al Registro ufficiale dei produttori e l’autorizzazione al passaporto delle piante. È istituita una commissione tecnica per la valutazione dell’idoneità professionale.

Registri regionali fitosanitari e personale

È istituito un Registro regionale dei produttori con finalità ricognitive e di monitoraggio. La Regione si avvale di personale pubblico e individua Ispettori fitosanitari e Agenti fitosanitari, per i quali sono previsti appositi registri regionali, comunicazioni al registro nazionale e percorsi formativi. La Giunta definisce requisiti di studio e professionali.

Sanzioni, tariffe e aiuti per organismi nocivi

Le sanzioni fitosanitarie sono irrogate dal Servizio competente e i relativi proventi sono destinati al finanziamento delle attività di coordinamento, controllo e ispezione. Possono essere stabilite ulteriori tariffe per attività particolari connesse ai controlli e alla diagnosi. La Regione può concedere aiuti, mediante bandi pubblici e nei limiti di bilancio, per programmi di eradicazione e controllo di organismi nocivi da quarantena o soggetti a lotta obbligatoria.

Tutela delle acque e monitoraggio

La Regione attua la disciplina sui nitrati di origine agricola tramite il Piano di tutela delle acque. È inoltre previsto un Programma di monitoraggio dei corpi idrici superficiali destinati al consumo umano e di controllo delle fonti di inquinamento, approvato dalla Giunta e aggiornato ogni sei anni, in raccordo con i dipartimenti competenti.

Valutazione di incidenza ambientale

Quando un intervento è soggetto a VIA o verifica di assoggettabilità a VIA e ricade anche nella disciplina habitat, la valutazione di incidenza è integrata nella procedura. Per gli interventi soggetti solo a VINCA, sono garantiti accesso alle informazioni, pubblicità e partecipazione. La Regione deve definire criteri e modalità procedurali entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge; i comuni competenti informano la Regione sulle valutazioni e decisioni adottate.

Aiuti in zootecnia e benessere animale

La disciplina oggi vigente, aggiornata al regolamento UE 2022/2472, consente aiuti per consulenza aziendale, copertura di perdite da emergenze zootecniche, sanitarie e veterinarie, libri genealogici, qualità genetica, resa del bestiame, rimozione dei capi morti e benessere animale. Gli aiuti sono concessi nel rispetto del regolamento europeo o del de minimis; le misure fuori campo sono notificate alla Commissione UE. Le modalità operative, i soggetti attuatori e i flussi finanziari sono disciplinati da un programma operativo triennale, con progetto annuale e rendicontazione entro il 30 giugno dell’anno successivo.

Infrastrutture locali

La Regione può concedere finanziamenti in conto capitale, ai sensi del regolamento UE 651/2014, per creare o ammodernare infrastrutture locali destinate a migliorare il clima per imprese e consumatori e la base industriale. I finanziamenti possono andare all’ARAP, con specifici limiti su ammissibilità delle spese, calcolo del risultato operativo, separazione contabile, gestione e recupero di eventuali eccedenze.

Sostegno alle MPMI e test PMI

La Regione promuove semplificazione amministrativa, riduzione degli oneri, consultazione delle rappresentanze economiche e uso di bandi chiari e procedure informatizzate a favore delle MPMI. L’articolo sul “test PMI” è stato però abrogato nel 2025. Restano descritti, nel testo originario, gli strumenti per valutare l’impatto normativo sulle imprese, ma non risultano più vigenti.

Disposizioni transitorie, finanziarie e abrogazioni

Per i procedimenti già avviati si applica la disciplina vigente al momento dell’avvio. La legge dichiara la natura non onerosa di vari titoli e prevede coperture specifiche per alcuni interventi zootecnici e per le consulenze. Sono inoltre abrogati numerosi articoli della precedente disciplina regionale, nonché la legge regionale n. 15/2003 sulle aziende zootecniche. L’entrata in vigore è fissata al giorno successivo alla pubblicazione.

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