Deliberazione n. 645 del 17/10/2024
Provvedimento del 17 ottobre 2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica i provvedimenti d’urgenza adottati dal dirigente competente nei confronti dei gestori di Facebook, Instagram, Telegram e Bumble a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato. Le misure mirano a impedire la diffusione del contenuto sulle piattaforme indicate e, se il materiale venga acquisito in chiaro, a conservarlo per dodici mesi a soli fini probatori con cautele idonee a non rendere direttamente identificabili gli interessati.
Ratifica delle misure urgenti adottate nei confronti di Facebook/Instagram, Telegram e Bumble per impedire la diffusione di materiale riconducibile a revenge porn
Ratifica di misure urgenti per contrastare la diffusione di materiale sessualmente esplicito
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato, con provvedimento del 17 ottobre 2024, le determinazioni d’urgenza adottate dal dirigente competente nei confronti dei gestori di Facebook/Instagram, Telegram e Bumble in relazione a una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy, relativa a possibile diffusione di materiale a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato.
Contesto normativo e origine del procedimento
Il provvedimento richiama il Regolamento (UE) 2016/679, il d.lgs. 196/2003 come modificato dal d.lgs. 101/2018 e, in particolare, l’art. 144-bis del Codice privacy, introdotto per consentire interventi rapidi nei casi di c.d. revenge porn. La norma attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni da parte di chiunque, compresi i minori ultraquattordicenni, abbia fondato motivo di ritenere che contenuti sessualmente espliciti che lo riguardano e destinati a rimanere privati possano essere diffusi tramite piattaforme digitali senza consenso. Il Garante deve decidere entro quarantotto ore dal ricevimento della segnalazione.
Attività urgente svolta dal dirigente
In base all’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo può adottare in via d’urgenza un provvedimento volto a impedire l’eventuale diffusione del materiale segnalato, salvo ratifica successiva dell’Autorità. Nel caso di specie, verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis, il dirigente ha adottato le determinazioni nn. 509-511 del 15 ottobre 2024 e n. 515 del 16 ottobre 2024, trasmesse poi ai gestori delle piattaforme interessate.
Misure ingiunte alle piattaforme
Le misure urgenti disposte riguardano:
- l’immediata adozione di misure per impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione sulle piattaforme Facebook, Instagram, Telegram e Bumble;
- la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, esclusivamente a fini probatori, per dodici mesi dalla ricezione del provvedimento;
- l’adozione di misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
- la tempestiva comunicazione all’Autorità dell’avvenuta conservazione del materiale.
Il materiale era stato trasmesso in formato hash, soluzione coerente con l’esigenza di limitare la circolazione del contenuto e, al contempo, consentire l’attivazione degli interventi di blocco e conservazione.
Ratifica finale del Garante
Preso atto della documentazione in atti e delle osservazioni formulate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, il collegio ha ratificato, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, i provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Bumble Holding Limited, Badoo Trading Limited e Bumble Trading LLC.
Esito del procedimento
Il provvedimento ha natura confermativa e cautelare: non dispone sanzioni pecuniarie né accerta violazioni ulteriori, ma consolida le misure volte a prevenire la diffusione del materiale e a garantirne l’eventuale conservazione probatoria per il tempo necessario.
Punti principali
Origine della segnalazione e ambito applicativo
Una persona interessata ha segnalato al Garante il rischio di invio, cessione, pubblicazione o diffusione, attraverso piattaforme digitali, di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati. La segnalazione è stata effettuata ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy, disposizione introdotta per i casi di c.d. revenge porn.
Intervento urgente del dirigente competente
Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis del Codice, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza le determinazioni nn. 509-511 del 15 ottobre 2024 e n. 515 del 16 ottobre 2024. I provvedimenti sono stati indirizzati a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Bumble Holding Limited, Badoo Trading Limited e Bumble Trading LLC.
Contenuto delle misure ordinate
Ai gestori delle piattaforme è stato ingiunto di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash. È stata inoltre prescritta la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro solo per finalità probatorie, per dodici mesi dalla ricezione del provvedimento, con misure idonee a impedirne la diretta identificabilità e con tempestiva comunicazione all’Autorità.
Ratifica del Garante
Il Garante, riunito il 17 ottobre 2024, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, ha ratificato i provvedimenti urgenti adottati dal dirigente nei confronti dei gestori delle piattaforme indicate. Il provvedimento non contiene una sanzione pecuniaria, ma conferma le misure cautelari e probatorie già disposte.
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