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Ordinanza

Ordinanza n. 859/2026 - Cagliari, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione cautelare, - del diniego paesaggistico con contestuale ordinanza di rimessione in pristino dello stato dei luoghi del 26.07.2024, Prot. n. 12328, emessa dal Responsabile dell’Area Lavori Pubblici e Servizi al Territorio del Comune di Loiri Porto San Paolo; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, in particolare, per quanto occorrer possa, della nota Prot. n. 4475 del 14.03.2024 e del parere negativo Prot. n. 0005108 del 27.03.2024, facendo espressa riserva di motivi aggiunti.

Giustizia amministrativa202400864

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego paesaggistico con contestuale ordinanza di demolizione e rimessione in pristino dei luoghi relativo a opere edilizie realizzate senza autorizzazione paesaggistica

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il provvedimento comunale del 26 luglio 2024, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, nonché degli atti presupposti, tra cui una nota comunale e il parere negativo della Soprintendenza. Il Comune e le amministrazioni statali si sono costituiti per resistere. La domanda cautelare era stata accolta con precedente ordinanza dell'8 novembre 2024. In vista dell'udienza pubblica, i ricorrenti hanno dichiarato di avere presentato il 14 aprile 2026 una richiesta di sanatoria edilizia e paesaggistica ai sensi dell'art. 16-bis della l.r. n. 23/1985 e dell'art. 36-bis del d.P.R. n. 380/2001, aderendo sostanzialmente all'impostazione comunale contestata nel ricorso.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha ritenuto necessario attendere l'esito del procedimento di sanatoria edilizia e paesaggistica avviato dai ricorrenti, poiché la sua definizione potrebbe far venire meno l'interesse alla decisione della controversia. Di conseguenza, ha rinviato la trattazione all'udienza pubblica del 17 febbraio 2027, senza statuire definitivamente sulla legittimità del diniego paesaggistico o dell'ordine di demolizione e ripristino.

Norme richiamate

  • art. 16-bis l.r. n. 23/1985

    Richiamato quale base normativa della richiesta di sanatoria edilizia e paesaggistica presentata dai ricorrenti; il TAR non ne ha definito l'applicazione sostanziale.

  • art. 36-bis d.P.R. n. 380/2001

    Richiamato quale base normativa della richiesta di sanatoria presentata dai ricorrenti; il TAR ha ritenuto necessario attenderne l'esito prima di valutare la permanenza dell'interesse alla decisione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di annullamento avente a oggetto un diniego paesaggistico e un ordine di demolizione o ripristino, il ricorrente presenta una domanda di sanatoria edilizia e paesaggistica, il giudice può rinviare la trattazione per attendere la definizione del relativo procedimento, qualora il suo esito possa incidere sulla permanenza dell'interesse alla decisione.
  • La presentazione di una domanda di sanatoria durante il giudizio non determina automaticamente la definizione del ricorso, ma può giustificare un rinvio della decisione quando la sanatoria costituisca procedimento potenzialmente idoneo a rendere inutile o priva di interesse la pronuncia sull'atto impugnato.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAutorizzazione paesaggisticaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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