L.R. Campania 33/2017
Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare [...]
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge Campania n. 33/2017 riconosce e valorizza il caregiver familiare, ne disciplina il coinvolgimento nel progetto individuale della persona assistita e prevede supporti informativi, formativi, psicologici ed economici tramite servizi sociali, ASL e Comuni. Istituisce inoltre un registro regionale, il Caregiver day e obblighi di monitoraggio, con spese previste solo per il triennio 2017-2019.
Riconoscimento e sostegno del caregiver familiare in Campania
Riconoscimento e sostegno del caregiver familiare
La legge disciplina, per la Regione Campania, il riconoscimento della figura del caregiver familiare e gli interventi regionali di sostegno nell’ambito delle politiche di welfare, sociali, socio-sanitarie e sanitarie. Il provvedimento mira a favorire la permanenza della persona non autosufficiente nel proprio domicilio o in un contesto familiare, valorizzando il ruolo del familiare o convivente che presta assistenza continuativa.
Finalità e ambito della disciplina
La Regione riconosce la cura familiare e la solidarietà come beni sociali e promuove il caregiver familiare come risorsa della rete integrata dei servizi. La tutela riguarda i bisogni del caregiver in relazione alle esigenze della persona assistita, mediante interventi di supporto e modalità di integrazione della sua attività nel sistema regionale dei servizi.
Nozione di caregiver familiare e attività svolte
Il caregiver familiare è la persona scelta dalla persona assistita, oppure dal suo tutore, preferibilmente tra familiari e conviventi, che si prende cura di una persona consenziente non autosufficiente o comunque bisognosa di aiuto di lunga durata, nell’ambito del Progetto Individuale. L’attività comprende assistenza alla persona e all’ambiente domestico, supporto nella vita di relazione, aiuto nella mobilità e nel disbrigo di pratiche amministrative, nonché raccordo con gli operatori dei servizi. Nello svolgimento dei compiti può avvalersi dei servizi territoriali e di lavoro privato di cura.
Integrazione con il sistema dei servizi
I servizi sociali dei Comuni, associati o singoli, e i servizi delle ASL riconoscono il caregiver come elemento della rete del welfare locale e assicurano sostegno e affiancamento. I servizi sociali, socio-sanitari e sanitari, previo consenso dell’assistito o del tutore, forniscono informazioni su bisogni, cure, diritti, accesso alle prestazioni e risorse territoriali utili all’assistenza, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali. ASL, Distretti, Comuni, Regione e associazioni di pazienti e familiari promuovono inoltre sensibilizzazione, informazione, orientamento e guide ai servizi.
Coinvolgimento nel Progetto Individuale e supporti operativi
Il caregiver può dichiarare liberamente la disponibilità a svolgere l’attività di assistenza e cura, anche su richiesta dei servizi, e può avvalersi di supporti formativi e di forme di integrazione con i servizi tramite le associazioni rappresentative. L’impegno può essere rivisto con la tempestiva revisione del Progetto Individuale. Il caregiver è coinvolto attivamente nella valutazione, definizione e realizzazione del progetto e assume gli impegni previsti, sempre previo consenso della persona assistita o del tutore, per favorire il mantenimento al domicilio.
Interventi e misure di sostegno
La Regione, nei limiti delle risorse disponibili, prevede azioni di supporto anche tramite associazioni, Comuni e ASL; sostegni economici mediante assegno di cura e interventi per l’adattamento domestico; accordi con assicurazioni per premi agevolati su polizze per infortuni o responsabilità civile; intese con associazioni datoriali per maggiore flessibilità oraria, welfare aziendale/interaziendale e telelavoro; coinvolgimento dei gestori dei servizi nei programmi di aggiornamento; reti solidali e gruppi di mutuo aiuto; canali di comunicazione privilegiati anche con ICT.
Prestazioni assicurate da Comuni, ASL e associazioni
I soggetti territoriali assicurano, nei limiti delle risorse disponibili: informazione, orientamento e affiancamento tramite sportelli, FAQ e numeri verdi; formazione gratuita periodica con medici, psicologi e assistenti sociali; supporto psicologico; individuazione del responsabile delle cure nel Progetto Individuale; interventi di sollievo, emergenza o programmati con personale qualificato e sostituzioni temporanee al domicilio; domiciliarizzazione delle visite specialistiche quando vi siano difficoltà di spostamento dell’assistito, compatibilmente con la disponibilità del personale e l’organizzazione dei servizi.
Rete di sostegno e figure coinvolte
La rete di sostegno comprende il sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari e le reti di solidarietà. Nel Progetto Individuale vi rientrano il responsabile del caso, il medico di medicina generale, l’infermiere referente o case manager, i servizi specialistici e le associazioni dei pazienti, il volontariato e la solidarietà di vicinato, attivabili anche per prevenire l’isolamento del caregiver.
Riconoscimento delle competenze e reinserimento lavorativo
L’esperienza maturata nell’assistenza e cura prestata nell’ambito del Progetto Individuale può essere valutata, secondo i criteri e le procedure del sistema regionale di certificazione delle esperienze, per la formalizzazione o certificazione delle competenze oppure come credito formativo per l’accesso a percorsi finalizzati alla qualifica di operatore socio-sanitario o di altre figure socio-sanitarie del repertorio regionale.
Sensibilizzazione, Caregiver day e partecipazione
La Regione istituisce il “Caregiver day”, da celebrarsi ogni anno l’ultimo sabato di maggio, con il coinvolgimento di enti locali, ASL e associazioni dei pazienti e familiari, valorizzando anche terzo settore, sindacati e associazioni datoriali. La Regione documenta e raccoglie esperienze e materiali dai territori per diffondere buone pratiche e promuovere iniziative di supporto. Sono inoltre favoriti l’associazionismo dei caregiver e la partecipazione delle loro rappresentanze alla programmazione dei Piani di zona.
Registro regionale dei caregiver familiari
È istituito presso la Giunta regionale il Registro dei caregiver familiari, finalizzato alla raccolta dei dati e delle competenze maturate nell’attività di assistenza e cura. Possono iscriversi i soggetti che svolgono le attività proprie del caregiver familiare. La Regione deve disciplinare modalità di iscrizione e gestione del Registro entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Monitoraggio e relazione al Consiglio
La Giunta regionale, dopo un anno dall’entrata in vigore e poi con cadenza biennale, trasmette al Consiglio una relazione sui casi di riconoscimento del caregiver, sugli interventi attuati, sui risultati delle azioni di sensibilizzazione e sulle criticità emerse nell’applicazione delle misure di sostegno.
Copertura finanziaria ed entrata in vigore
Gli oneri sono quantificati in 15.000 euro per il 2017 e in 50.000 euro per ciascuno degli esercizi 2018 e 2019, mediante riprogrammazione di risorse già iscritte alla Missione 12, Programma 2, Titolo I del bilancio di previsione 2017-2019. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
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