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Ordinanza

Ordinanza n. 317/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202601033

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di sgombero ex art. 47, comma 2, d.lgs. 159/2011 relativa a un immobile definitivamente confiscato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (agenzia pubblica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l’ordinanza di sgombero, notificata il 2 marzo 2026, relativa all’immobile da essi occupato, chiedendone l’annullamento e la sospensione cautelare. Sono stati inoltre impugnati, ove occorrenti, il verbale di sopralluogo delle Forze dell’Ordine e dell’ANBSC e gli atti presupposti, connessi e conseguenziali. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificamente indicati i motivi di legittimità dedotti nel ricorso; la valutazione cautelare si è concentrata sulla fondatezza della pretesa a permanere nell’immobile, sull’eventuale affidamento dei ricorrenti e sulla congruità del termine assegnato per reperire una nuova sistemazione.

La decisione

Il TAR ha respinto l’istanza cautelare. A un primo sommario esame, ha ritenuto insussistenti profili di fondatezza, rilevando che i ricorrenti occupavano da tempo risalente sine titulo l’immobile oggetto di confisca; che l’attività amministrativa era integralmente vincolata, in attuazione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria penale e dell’obbligo di destinare il bene a scopi di pubblica utilità; che, di conseguenza, non poteva essersi formato alcun legittimo affidamento; e che il termine di 120 giorni per reperire un nuovo immobile appariva congruo e proporzionato nel bilanciamento degli interessi. Le spese della fase cautelare sono state compensate per la peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 47, comma 2, d.lgs. 159/2011

    ordinanza di sgombero ex art. 47, comma 2, d.lgs. 159/2011

    La disposizione costituisce la base dell’ordinanza di sgombero dell’immobile confiscato; nel caso concreto l’esercizio del potere è stato ritenuto vincolato dall’esistenza della confisca definitiva e dalla necessità di destinare il bene a finalità di pubblica utilità.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare nel processo amministrativo; applicato per respingere la richiesta di sospensione dell’efficacia dell’ordinanza di sgombero.

Massime di principio

  • L’occupazione sine titulo, anche se protratta per un lungo periodo, non attribuisce di per sé una posizione tutelabile alla permanenza in un immobile definitivamente confiscato.
  • Quando lo sgombero di un immobile confiscato costituisce attuazione vincolata dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria penale e dell’obbligo di destinazione del bene a finalità di pubblica utilità, non può formarsi in capo all’occupante sine titulo un legittimo affidamento contrario all’esecuzione del provvedimento.
  • Nella valutazione cautelare dello sgombero di un immobile confiscato, il termine concesso all’occupante per reperire una nuova sistemazione deve essere valutato secondo criteri di congruità e proporzionalità, mediante bilanciamento tra l’interesse pubblico alla destinazione del bene e le esigenze del privato; un termine di 120 giorni è stato ritenuto congruo nel caso esaminato.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimo affidamentoProporzionalità e ragionevolezzaEfficacia ed esecutorietà

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