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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 7052/2022 del 03/03/2022

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la decisione che aveva escluso i docenti iscritti nelle graduatorie provinciali della Provincia autonoma di Bolzano (GAE provinciali) dal piano straordinario di assunzione previsto dall'art. 1, comma 96, legge n. 107/2015 ("Buona Scuola"). Sostenevano che le GAE di Bolzano fossero da considerarsi equiparate alle graduatorie ad esaurimento nazionali richiamate dalla norma (art. 1, comma 605, lett. c) legge n. 296/2006) e che l'esclusione costituisse una discriminazione illegittima. Denunciavano, altresì, vizi procedurali e omessi esami di fatto/diritto sulla specialità dell'ordinamento provinciale e sulla mancata adozione da parte della Provincia di Bolzano di un analogo piano straordinario di stabilizzazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio rispetto a Rosaria Dell'Anna Mello per rinuncia al ricorso; ha rigettato il ricorso degli altri docenti e ha compensato le spese del giudizio di legittimità. La Corte ha ritenuto inammissibile il primo motivo per carenze di specificazione processuale; ha inoltre ritenuto infondati il secondo e il terzo motivo, confermando che il piano straordinario di assunzioni previsto dalla L. 107/2015 si rivolgeva ai soggetti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento nazionali e non alle graduatorie provinciali speciali della Provincia di Bolzano, in ragione della speciale potestà legislativa provinciale in materia scolastica e delle differenze strutturali e procedurali (es. cadenza di aggiornamento annuale vs triennale, criteri di formazione, ruoli provinciali) che rendono le posizioni non omogenee.

Norme richiamate

  • Legge 13 luglio 2015, n. 107 ("Buona Scuola"), art. 1, comma 96

    di tale piano beneficiano anche i soggetti iscritti a pieno titolo, alla data di entrata in vigore della presente legge, nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente di cui all'articolo 1, comma 605, lettera c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, esclusivamente con il punteggio e con i titoli di preferenza e precedenza posseduti alla data dell'ultimo aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, avvenuto per il triennio 2014-2017

    La Corte interpreta il comma 96 come rivolgente il piano straordinario esclusivamente alle GAE nazionali trasformate dall'art. 1, comma 605, lett. c) della L. 296/2006, escludendo le graduatorie provinciali speciali della Provincia di Bolzano, per ragioni di omogeneità normativa e di rispetto della speciale autonomia provinciale.

  • Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 605, lettera c)

    Richiamata dalla L. 107/2015 per definire le "graduatorie ad esaurimento" nazionali; la Corte ritiene che il riferimento normativo escluda le graduatorie provinciali autonome se disciplinate diversamente.

  • D.P.R. 10 febbraio 1983, n. 89 (e d.lgs. n. 434/1996), art. 1 e art. 12

    "Nel rispetto dei princìpi fondamentali delle leggi dello Stato, la provincia istituisce appositi ruoli del personale ..."

    Costituisce la base giuridica della speciale potestà legislativa provinciale in materia di stato giuridico del personale e graduatorie: tale autonomia giustifica discipline provinciali difformi rispetto alle GAE nazionali.

  • Decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito in legge 4 giugno 2004, n. 143, art. 1 e art. 2, comma 6

    Ha previsto la trasformazione delle graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento e ha lasciato alla Provincia di Bolzano la possibilità di disciplinare con legge provinciale l'inserimento e l'aggiornamento nelle graduatorie secondo specifiche esigenze locali: elemento utile per ritenere autonoma la disciplina provinciale.

  • Legge provinciale della Provincia di Bolzano n. 24/1996 e successive modifiche (I.p. n. 2/2008; I.p. n. 1/2015)

    La normativa provinciale ha disciplinato la formazione, l'aggiornamento (anche annuale) e i criteri di valutazione delle graduatorie provinciali, introducendo differenze strutturali rispetto alle GAE nazionali e legittimando una disciplina autonoma delle assunzioni.

  • Codice di procedura civile, art. 434; art. 360, comma 1, n. 3 e n. 5; artt. 366 e 369

    Le regole di specificazione delle censure in appello e dei motivi in cassazione sono vincolanti: la Corte ha dichiarato inammissibile il primo motivo per mancata puntuale indicazione degli atti e delle parti impugnate e per carenze di allegazione documentale.

  • Codice di procedura civile, artt. 390 e 391

    La rinuncia al ricorso per cassazione è atto recettizio che richiede notificazione alle parti o comunicazione ai loro avvocati; in mancanza di accettazione la rinuncia determina estinzione del giudizio e la Corte ha dichiarato estinto il rapporto processuale con la ricorrente che ha rinunciato.

  • Codice civile, art. 1458

    Richiamato in relazione agli effetti ex nunc delle risoluzioni dei contratti di durata; impiegato dalla Corte d'appello per motivare il rigetto delle domande di restituzione di quanto percepito per attività lavorativa effettivamente svolta.

  • D.P.R. n. 115/2002, art. 13, comma 1-quater

    Rilevato ai fini dell'eventuale contribuzione unificata dovuta in cassazione; la Corte ha dato atto dei presupposti processuali per il versamento dell'ulteriore importo da parte dei ricorrenti (esclusa la rinunciante).

Massime di principio

  • La speciale autonomia legislativa delle province autonome (es. Bolzano) in materia scolastica può giustificare discipline delle graduatorie e delle assunzioni divergenti rispetto alla disciplina nazionale; bisogna verificare sempre l'esistenza e il contenuto di leggi provinciali che incidono sulle GAE.
  • Per ottenere l'applicabilità di un piano nazionale di assunzioni ai docenti di province autonome è necessario dimostrare, con chiari riferimenti normativi e documentali, che le graduatorie provinciali siano effettivamente omogenee alle GAE nazionali; differenze strutturali (es. cadenza di aggiornamento, criteri di valutazione, ruoli provinciali) ostano all'equiparazione.
  • In sede processuale è cruciale rispettare gli oneri formali: in appello e in cassazione le censure devono essere specificate e i documenti esibiti o indicati puntualmente; carenze formali possono determinare l'inammissibilità dei motivi.
  • La consultazione dei lavori preparatori può aiutare a chiarire l'intento del legislatore, ma ha valore meramente sussidiario: se la norma parla in termini che riservano l'azione al perimetro delle GAE nazionali, l'interpretazione sostanziale deve tenere conto anche del quadro costituzionale dell'autonomia regionale/provinciale.
  • La scelta volontaria di transitare nelle graduatorie provinciali, consapevoli dei diversi regimi, può precludere pretese successive di accesso a piani nazionali riservati a graduatorie disciplinate in modo omogeneo a livello statale.
  • In caso di rinuncia al ricorso per cassazione, la parte interessata determina l'estinzione del giudizio rispetto a sé stessa; la rinuncia è recettizia e può influire sulle spese processuali.

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