Cassazione Civile, Sentenza n. 7053/2022 del 03/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente chiedeva il riconoscimento del diritto di partecipare alla "fase C" del piano straordinario di assunzioni previsto dalla legge n. 107/2015 ("Buona Scuola"), sostenendo che l'iscrizione nelle graduatorie ad esaurimento (GAE) della Provincia autonoma di Bolzano dovesse essere considerata equivalente alle GAE nazionali richiamate dall'art. 1, comma 96 della legge n. 107/2015, e quindi consentirle di partecipare al reclutamento straordinario. La controversia verteva sia su profili di diritto sostanziale (interpretazione della normativa statale e provinciale e della compatibilità con gli statuti speciali) sia su profili processuali (ammissibilità dell'appello del MIUR ai sensi dell'art. 434 c.p.c.).
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di Stefania Romeo. Ha dichiarato inammissibile il primo motivo (contestazione dell'ammissibilità dell'appello del MIUR) per carenza di specificità nell'allegazione del fatto processuale nel ricorso di cassazione. Quanto ai restanti motivi, la Corte ha ritenuto infondati i profili sostanziali: ha confermato la decisione della Corte d'appello di Trento che aveva dato ragione al MIUR, escludendo che le graduatorie provinciali di Bolzano siano equiparabili alle GAE nazionali e che i docenti iscritti alle graduatorie provinciali autonome potessero partecipare al piano straordinario nazionale previsto dalla legge n. 107/2015. La Corte ha motivato la decisione rammentando la speciale autonomia legislativa della Provincia di Bolzano in materia scolastica, le disposizioni provinciali che disciplinano le proprie graduatorie (anche con regole di aggiornamento e criteri diversi), i lavori parlamentari che non hanno accolto emendamenti volti ad includere le province autonome nel piano nazionale, e il principio di parità che non giustifica l'estensione della disciplina nazionale alle graduatorie autonome. La Corte ha compensato le spese di giudizio.
Norme richiamate
Legge 13 luglio 2015 n. 107 ("Buona Scuola")
art. 1, commi 77, 96, 211
L'art. 1, comma 96, riserva il piano straordinario di assunzioni ai soggetti iscritti nelle graduatorie richiamate (GAE nazionali di cui al comma 605 della legge 296/2006). I commi 77 e 211 confermano la possibilità di applicare, per le regioni/province autonome, discipline diverse compatibilmente con i rispettivi statuti; pertanto la legge nazionale non estende automaticamente il reclutamento straordinario alle graduatorie provinciali autonome.
Legge 27 dicembre 2006 n. 296
art. 1, comma 605, lettera c)
La disposizione ha trasformato le graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento a livello nazionale; la legge n. 107/2015 rimanda a tale quadro per definire i destinatari del piano straordinario, intesi come appartenenti alle GAE nazionali.
Decreto-legge 7 aprile 2004 n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004 n. 143
art. 1, commi 2 e 6 (attinenti a graduatorie e disciplina per la provincia di Bolzano)
Ha previsto la possibilità per la Provincia autonoma di Bolzano di disciplinare con legge provinciale l'inserimento e l'aggiornamento delle graduatorie, autorizzando un trattamento differenziato e l'adattamento a specifiche esigenze locali.
D.P.R. 10 febbraio 1983 n. 89 (Norme di attuazione dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige)
art. 1 (commi 2, 3) e art. 12 (commi 1 e 8, e comma 9 richiamato)
Attribuisce competenze e potestà legislative concorrenti alla Provincia autonoma di Bolzano in materia di stato giuridico del personale scolastico e organizzazione degli organici, consentendo la disciplina autonoma delle graduatorie e della mobilità nel rispetto dei principi statali.
D.P.R. 31 agosto 1972 n. 670 (Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige)
art. 9, n. 2 e art. 5 (richiamati nella sentenza)
Lo Statuto speciale attribuisce potestà legislative in materia di istruzione alle province autonome, entro i limiti dei principi fondamentali stabiliti dallo Stato; da qui discende la legittimità di discipline provinciali autonome sulle graduatorie.
Leggi provinciali della Provincia di Bolzano
I.p. n. 24/1996; I.p. n. 12/1998; I.p. n. 1/2004; I.p. n. 2/2008; I.p. n. 1/2015 (art. 1, comma 1-bis e comma 9)
La Provincia ha esercitato la competenza prevista dai decreti statali per disciplinare le proprie graduatorie, introducendo regole specifiche (es. aggiornamento annuale, criteri di valutazione, inclusione di titoli diversi) che rendono le graduatorie provinciali di Bolzano non omogenee e non "equiparabili" alle GAE nazionali.
Codice di procedura civile
art. 434 c.p.c.; artt. 366 e 369 c.p.c.; art. 360 c.p.c. (vizi denunciati)
L'art. 434 c.p.c. richiede l'indicazione specifica delle parti della sentenza oggetto di impugnazione; la Corte ha ritenuto che la ricorrente non avesse fornito la necessaria specificità e documentazione per far valere l'errore processuale in cassazione, rendendo inammissibile il primo motivo.
Codice civile
Richiamato dalla Corte d'appello in merito alla clausola contrattuale che prevedeva risoluzione in caso di esito favorevole all'amministrazione: per i contratti di durata la risoluzione ha effetto ex nunc; ciò influisce sulle domande di restituzione/reintegrazione economica.
Costituzione della Repubblica Italiana
Il principio di proporzionalità retributiva rispetto al lavoro svolto è richiamato nella valutazione della richiesta di restituzione delle retribuzioni percepite; la Corte d'appello ha citato tale principio nell'escludere automatici rimborsi retroattivi.
Massime di principio
- Le graduatorie ad esaurimento disciplinate da leggi o decreti nazionali (GAE nazionali) e le graduatorie provinciali istituite da province autonome non sono automaticamente equiparabili: la partecipazione a piani nazionali straordinari è normalmente riservata ai soggetti iscritti alle GAE nazionali, salvo diversa e chiara previsione normativa.
- L'autonomia legislativa delle province autonome (es. Bolzano) in materia scolastica consente la formazione di ordinamenti e graduatorie con criteri e cadenze di aggiornamento diversi; ciò può creare incomparabilità oggettiva tra posizioni giuridiche e impedire l'estensione automatica di misure nazionali di reclutamento.
- In assenza di un intervento normativo nazionale che renda "comunicanti" i ruoli o le graduatorie, non è possibile riconoscere ai docenti iscritti a graduatorie provinciali autonome i medesimi diritti di partecipazione alle campagne di reclutamento statali rivolte alle GAE nazionali.
- Chi opta volontariamente per l'iscrizione alle graduatorie provinciali autonome deve tenere conto dei vantaggi e degli svantaggi pratici derivanti da quella scelta (es. aggiornamenti più favorevoli localmente ma possibile esclusione da piani nazionali): questa scelta può precludere pretese successive di estensione di diritti come la partecipazione a piani di reclutamento nazionali.
- Nei ricorsi in Cassazione è essenziale rispettare i rigorosi oneri di allegazione e specificazione (indicare e trascrivere le parti di sentenza e gli atti pertinenti): il mancato adempimento può rendere inammissibile la censura anche se il vizio dedotto fosse rilevante in astratto.
- Se si ritiene discriminatoria l'esclusione da un piano nazionale, la via corretta è agire per ottenere, ove possibile, un intervento legislativo o per chiedere il trasferimento/trasposizione nella graduatoria nazionale nei termini e nelle modalità previste dagli aggiornamenti legislativi, non la semplice estensione giurisprudenziale della norma nazionale alle graduatorie autonome.
- Nel valutare domande risarcitorie o di restituzione basate su revoche amministrative o sentenze favorevoli all'amministrazione, il giudice prende in considerazione norme contrattuali (clausola risolutiva) e principi del diritto civile (es. efficacia ex nunc della risoluzione) e costituzionali (es. equilibrio tra lavoro svolto e retribuzione).
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