L.R. Toscana 34/2020
Disposizioni in materia di economia circolare per la gestione dei rifiuti. Modifiche alla l.r. 60/1996.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge toscana promuove economia circolare e riduzione dei rifiuti tramite tavoli tecnici, linee guida sui sottoprodotti, un documento d’azione entro il 31 dicembre 2021, incentivi finanziati dal fondo regionale addizionale e azioni su riuso, sprechi alimentari, informazione e raccolta differenziata. Modifica la l.r. 60/1996 sul tributo rifiuti.
Economia circolare e gestione dei rifiuti, con incentivi, tavoli tecnici e modifiche alla l.r. 60/1996
Economia circolare e gestione dei rifiuti in Toscana
La legge disciplina strumenti regionali per prevenire la produzione di rifiuti, favorire il riuso e il riciclo, valorizzare gli scarti e sostenere la transizione verso un modello di economia circolare nel territorio toscano. Interviene anche sulla l.r. 60/1996, ridefinendo l’utilizzo del fondo collegato al tributo speciale per il deposito in discarica.
Finalità generali
La Regione orienta la propria azione alla prevenzione dei rifiuti e alla chiusura del ciclo produttivo, promuovendo:
- la prevenzione della produzione dei rifiuti;
- l’estensione del ciclo di vita dei prodotti;
- la valorizzazione degli scarti di consumo e di produzione;
- l’impiego di materiali e prodotti riciclati;
- la riduzione dell’uso di risorse naturali.
Tavoli tecnici per l’economia circolare
Sono istituiti tavoli tecnici finalizzati a ridurre complessivamente i rifiuti, aumentare il riciclo e favorire la chiusura del ciclo produttivo. I tavoli hanno il compito di individuare:
- soluzioni tecnologiche e strumenti amministrativi per prevenzione, reimpiego, riciclo, riuso e recupero;
- fabbisogni impiantistici per il trattamento dei rifiuti non reimpiegabili;
- interventi per sviluppare il mercato dei prodotti riciclati e a minore impatto ambientale;
- interventi per promuovere prodotti e servizi conformi ai criteri ambientali minimi (CAM) negli appalti pubblici.
I tavoli riguardano in particolare i settori lapideo, tessile, cartario, conciario, pelletteria, chimico, siderurgico, RAEE, rifiuti da costruzione e demolizione, fanghi da depurazione e ciclo integrato dei rifiuti urbani. Possono essere attivati anche tavoli su altri settori, se emergono esigenze specifiche. Partecipano strutture regionali, associazioni di settore, ARPAT, ARRR S.p.A., ATO, imprese interessate e organismi tecnici e di ricerca. La costituzione e il funzionamento sono demandati a deliberazione della Giunta regionale.
Linee guida sui sottoprodotti
La Giunta regionale può adottare linee guida sui sottoprodotti per uniformare, in tutto il territorio regionale, le modalità applicative dell’articolo 184-bis del d.lgs. 152/2006, nel rispetto della normativa statale e dei relativi decreti ministeriali. Le linee guida tengono conto anche degli esiti dei tavoli tecnici.
Documento d’azione per l’economia circolare
Entro il 31 dicembre 2021 la Giunta regionale deve approvare, previo parere della commissione consiliare competente, un documento d’azione per la promozione dell’economia circolare e la riduzione dei rifiuti, coerente con il PRS e con la programmazione di settore. Lo stesso atto prevede aggiornamenti periodici con la medesima procedura.
Il documento contiene:
- iniziative tecnologiche e gestionali per ridurre la produzione dei rifiuti;
- azioni per soddisfare il fabbisogno impiantistico e valorizzare i rifiuti generati, nel rispetto del principio di prossimità;
- azioni di informazione rivolte a famiglie, imprese e istituzioni.
Può inoltre prevedere accordi tra Giunta e soggetti presenti ai tavoli tecnici per raggiungere obiettivi specifici.
Autorizzazioni regionali per impianti di trattamento rifiuti
Nel rilasciare autorizzazioni per impianti che trattano rifiuti speciali o congiuntamente urbani e speciali, la Regione deve considerare:
- i criteri di priorità nella gestione dei rifiuti;
- il principio di prossimità;
- il fabbisogno impiantistico stimato in relazione alle quantità di rifiuti prodotti e non reimpiegabili. Tale valutazione avviene nel rispetto degli strumenti di programmazione di settore e anche in attuazione del documento d’azione.
Fondo regionale addizionale e incentivi
È istituito il “Fondo regionale addizionale”, alimentato dal gettito dell’addizionale al tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti. Il fondo finanzia:
- interventi di prevenzione della produzione dei rifiuti previsti dal piano regionale;
- incentivi per l’acquisto di prodotti e materiali riciclati;
- cofinanziamento di impianti e attività di informazione ai cittadini su prevenzione e raccolta differenziata.
Una quota fino al 20% del gettito del tributo speciale per il deposito in discarica e in impianti di incenerimento senza recupero energetico può essere destinata alla transizione verso l’economia circolare, nel rispetto dei vincoli di legge e degli aiuti di Stato. Le risorse e la quota massima sono individuate con deliberazione della Giunta regionale.
Riuso di beni e piattaforme informatiche
La Regione può favorire e incentivare piattaforme informatiche e altre azioni per la donazione e il riuso, a fini di solidarietà sociale, di:
- materiali ingombranti di provenienza domestica o già utilizzati da soggetti pubblici e privati;
- apparecchiature elettriche ed elettroniche di provenienza domestica o già utilizzate da soggetti pubblici e privati. Le risorse impiegate derivano dal fondo di cui all’articolo 6 e sono riservate alle associazioni senza scopo di lucro.
Prevenzione dello spreco alimentare e recupero di eccedenze
La Regione incentiva, sempre a favore delle associazioni senza scopo di lucro e con le risorse del fondo, la riduzione degli sprechi e il recupero di eccedenze alimentari e farmaceutiche. Sono valorizzati in particolare:
- il recupero delle eccedenze dei mercati ortofrutticoli e della distribuzione;
- gli empori solidali;
- il recupero delle eccedenze delle mense scolastiche, ospedaliere e aziendali;
- il recupero nel settore della ristorazione e dell’ospitalità;
- il recupero delle eccedenze della panificazione;
- il recupero di farmaci e beni di parafarmacia, anche tramite accordi con farmacie comunali e associazioni di categoria.
Informazione ambientale e qualità dei prodotti
La Regione promuove la corretta informazione ambientale sui processi e sui prodotti, valorizzando analisi del ciclo di vita e impronta ambientale per favorire una progettazione che allunghi la vita utile dei prodotti e orienti i consumatori verso scelte coerenti con l’economia circolare. Sostiene inoltre la diffusione di informazioni su:
- registrazione EMAS;
- certificazione ISO 14001:2015;
- marchio ECOLABEL;
- schema “Made Green in Italy”.
Raccolta differenziata, prevenzione e comunicazione
La Regione, d’intesa con le autorità d’ambito, promuove sistemi innovativi di raccolta differenziata degli imballaggi primari, anche presso la grande distribuzione. I comuni devono organizzare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani nei lidi e nelle spiagge del demanio marittimo non oggetto di concessione, anche con appositi contenitori.
La Regione può inoltre incentivare:
- punti di erogazione di acqua di alta qualità, come fontanelli;
- l’uso di acqua e bevande alla spina;
- altre azioni per prevenire i rifiuti di imballaggio;
- campagne di comunicazione e informazione su comportamenti sostenibili, corretta gestione dei rifiuti e contrasto all’abbandono;
- iniziative per valorizzare i comuni più virtuosi sotto il profilo ambientale.
Disposizioni finanziarie
Per il fondo regionale addizionale sono stimati 400.000 euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. La copertura avviene tramite variazioni del bilancio di previsione 2020-2022, con spostamento di risorse dalla spesa corrente alla spesa di investimento per pari importi annuali.
Modifiche alla l.r. 60/1996
La legge aggiorna la disciplina del fondo previsto dalla l.r. 60/1996. Il fondo di cui all’articolo 21 è destinato al finanziamento di interventi per:
- minore produzione dei rifiuti;
- recupero di materie prime ed energia;
- attività previste dalla nuova legge sull’economia circolare;
- bonifica di suoli inquinati e recupero di aree degradate;
- istituzione e mantenimento di aree naturali protette;
- finanziamento di ARPAT.
È inoltre introdotto il riferimento espresso al fondo regionale addizionale della l.r. 34/2020, alimentato dal gettito dell’addizionale al tributo speciale e destinato agli interventi di prevenzione, agli incentivi per prodotti riciclati, al cofinanziamento degli impianti e alle attività informative. La Giunta, nel ripartire il fondo, deve considerare anche tale nuova componente.
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