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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 26 giugno 2026, n. 108

Disposizioni urgenti in materia di sport, per lo svolgimento di grandi eventi e l'efficacia del documento di identità.

Normativa italiana26G00133

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Decreto-legge recante interventi urgenti per UEFA EURO 2032, Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, America's Cup Napoli 2027 e Milano-Cortina 2026. Disciplina inoltre assunzioni temporanee e incentivi contributivi per l'America's Cup, sicurezza delle piscine, Commissione per l'equilibrio finanziario delle società sportive, sostegno alla pratica sportiva, riparto dei diritti audiovisivi e riordino dell'Unione italiana tiro a segno. Diverse misure hanno efficacia limitata agli eventi o agli anni 2026-2029.

Misure urgenti per grandi eventi sportivi, sport e Unione italiana tiro a segno

Misure urgenti per grandi eventi sportivi, sport e Unione italiana tiro a segno

Il decreto-legge introduce disposizioni organizzative, finanziarie e ordinamentali connesse a grandi manifestazioni sportive e al riordino di alcuni organismi e strumenti di sostegno allo sport.

UEFA EURO 2032: opere e struttura commissariale

Sono modificate le disposizioni sulla struttura commissariale incaricata delle opere necessarie allo svolgimento del campionato europeo di calcio UEFA EURO 2032.

La facoltà di presentare proposte viene estesa ai “proponenti”, comprese le amministrazioni pubbliche, per le quali l’attività deve svolgersi con le risorse già previste e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le ordinanze commissariali non possono derogare alle norme sulla trasparenza e sull’accesso agli atti né alle disposizioni del Codice dei contratti pubblici in materia di legalità e prevenzione della corruzione. È inoltre previsto il coinvolgimento dell’ANAC mediante attività di vigilanza collaborativa.

Sono individuati quali sub-commissari il sindaco del comune interessato e il presidente della regione interessata. Il Commissario può avvalersi, entro il contingente massimo previsto, di un magistrato amministrativo o contabile collocato fuori ruolo oppure di un massimo di tre consulenti esterni, con compenso massimo annuo individuale di 50.000 euro. Può inoltre essere autorizzato il distacco, per periodi annuali rinnovabili, di massimo cinque dipendenti di società controllate dallo Stato, con oneri a carico delle società di provenienza.

Le dotazioni finanziarie della struttura commissariale possono essere utilizzate anche per spese di funzionamento, beni e servizi, lavoro straordinario e missioni del personale. Entro sei mesi dal completamento delle opere, la struttura deve redigere una relazione sulle buone pratiche, sulle procedure amministrative e sui modelli organizzativi utilizzati, trasmettendola al Governo, alle Commissioni parlamentari competenti e all’ANAC.

Per gli effetti finanziari delle spese di funzionamento sono previste compensazioni pari a 50.000 euro per ciascun anno dal 2026 al 2032.

Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026

Per la realizzazione delle opere connesse o di contesto sono autorizzati 15 milioni di euro per il 2026, dei quali 6,5 milioni destinati a interventi nel territorio del comune di Taranto. Tali opere devono essere concluse entro il 31 dicembre 2026.

Il Commissario straordinario, sentito il sindaco di Taranto, individua le opere e definisce con ordinanza:

  • cronoprogramma procedurale, articolato in obiettivi iniziali, intermedi e finali;
  • cronoprogramma finanziario;
  • modalità di attuazione e monitoraggio;
  • modalità di revoca del finanziamento in caso di mancato monitoraggio o mancato rispetto dei termini.

Le risorse provengono dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027. Il mancato completamento entro il 31 dicembre 2026 o l’inosservanza degli adempimenti previsti comportano la revoca del finanziamento e la restituzione delle somme eventualmente trasferite.

Milano-Cortina 2026: personale militare

Limitatamente ai periodi di effettivo impiego nel dispositivo logistico e operativo delle Forze armate per i Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026, al personale militare individuato dalla normativa vigente si applicano, in deroga a una specifica disposizione del Codice dell’ordinamento militare, le disposizioni più favorevoli previste dai commi richiamati dello stesso Codice. Gli oneri gravano sulle risorse già stanziate per il supporto ai Giochi.

America's Cup Napoli 2027: frequenze e rimborsi IVA

L’assegnazione e l’uso temporaneo delle frequenze necessarie agli eventi competitivi dell’America’s Cup Napoli 2027 sono gratuiti per il soggetto destinatario delle autorizzazioni generali. Le relative richieste e autorizzazioni sono esenti dall’imposta di bollo.

Per la vigilanza e il controllo preventivo e durante la manifestazione sono autorizzate spese pari a 384.991 euro per il 2026 e 692.384 euro per il 2027. Per materiali e apparecchiature sono inoltre previsti 210.000 euro per il 2026 e 200.000 euro per il 2027.

È esteso, anche in assenza di reciprocità, il regime di rimborso dell’IVA ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, privi di stabile organizzazione in Italia e stabiliti in Paesi terzi, limitatamente all’IVA assolta su acquisti e importazioni di beni e servizi effettuati in Italia e direttamente inerenti all’evento. Ai rimborsi si applicano le disposizioni procedurali richiamate dal decreto IVA.

Sono inoltre modificate alcune agevolazioni fiscali già previste per le attività connesse all’America’s Cup. Le attività devono essere oggetto di contabilità separata; le disposizioni non sono più limitate esclusivamente al 2026 e vengono estese, per determinati effetti fiscali, anche a soggetti già residenti in Italia. Gli oneri valutati per il 2026 e il 2027 ammontano a 3 milioni di euro per ciascun anno.

Rapporti di lavoro per l’America’s Cup Napoli 2027

La disciplina si applica ai rapporti instaurati dal soggetto organizzatore e dalle squadre partecipanti per organizzazione, preparazione, svolgimento e conclusione dell’evento, fino alla fine delle attività e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.

Le esigenze dell’evento costituiscono ragione oggettiva per l’apposizione del termine nei contratti a tempo determinato e per proroghe, rinnovi e somministrazione a tempo determinato, anche in deroga ai limiti ordinari di durata, alle regole su proroghe e rinnovi e ai limiti quantitativi. Restano tuttavia i seguenti limiti specifici:

  • durata complessiva con lo stesso lavoratore non superiore a 24 mesi e, in ogni caso, al 31 dicembre 2027;
  • massimo sei rinnovi con il medesimo lavoratore;
  • applicazione delle conseguenze previste dalla disciplina sui contratti a termine in caso di superamento dei limiti.

Per i lavoratori sportivi resta applicabile, ove più favorevole, la disciplina speciale del decreto legislativo n. 36 del 2021. La cessazione per scadenza del termine connesso all’evento non costituisce licenziamento e non attiva le procedure sui licenziamenti collettivi o sulle riduzioni di personale.

I lavoratori assunti a termine per l’evento non sono computati, per la parte eccedente le esclusioni già previste, ai fini della quota di riserva per il collocamento dei disabili. Rimangono fermi gli obblighi riferiti al restante personale e le quote già maturate.

È riconosciuto un esonero dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel rispetto del regime europeo de minimis. L’esonero non è cumulabile con altri esoneri o agevolazioni per gli stessi rapporti, compreso il regime contributivo dei lavoratori sportivi, e decade in caso di riqualificazione del rapporto o insussistenza dei presupposti. Restano ferma l’aliquota di computo pensionistico e i limiti di spesa di:

  • 600.000 euro per il 2026;
  • 1.800.000 euro per il 2027.

Un decreto del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell’economia, da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, deve individuare beneficiari, modalità di fruizione e monitoraggio. Restano applicabili le norme sulla salute e sicurezza sul lavoro e le condizioni di lavoro dei lavoratori distaccati.

Sicurezza delle piscine

Nelle piscine pubbliche o private destinate a utenza pubblica, comprese quelle a uso collettivo, i sistemi di ricircolo e le prese di aspirazione devono impedire fenomeni vorticosi di aspirazione a effetto ventosa sulle parti del corpo dei bagnanti.

La violazione comporta la chiusura immediata dell’impianto fino all’adempimento degli obblighi di sicurezza, senza pregiudizio per gli ulteriori obblighi e responsabilità previsti dalla normativa vigente.

Per le spese di adeguamento delle piscine pubbliche è istituito un fondo di 4.725.000 euro per il 2026.

Commissione per l’equilibrio economico-finanziario delle società sportive professionistiche

La Commissione indipendente può segnalare alle Camere, al Presidente del Consiglio o all’autorità politica delegata allo sport e alla federazione interessata le situazioni distorsive accertate rispetto al regolare svolgimento dei campionati e all’equa competizione.

I magistrati ordinari, amministrativi, tributari, militari e contabili non possono far parte degli organi di giustizia delle federazioni sportive nazionali cui sono affiliate le società professionistiche sottoposte ai controlli della Commissione. Tale limitazione si applica dal primo rinnovo successivo all’entrata in vigore della legge di conversione.

In sede di prima applicazione, due unità dirigenziali possono essere nominate in deroga ai limiti ordinari, con conservazione del posto per i dipendenti delle federazioni collocati in aspettativa non retribuita o istituti analoghi. La Commissione può inoltre utilizzare, previo accordo, dipendenti di società controllate dallo Stato mediante distacco annuale rinnovabile, con oneri a carico delle società di provenienza.

Fino al 31 dicembre 2026 la Commissione può inquadrare nei propri ruoli personale non dirigenziale in comando, distacco o istituti analoghi, nei limiti delle facoltà assunzionali disponibili. Per il personale non appartenente a pubbliche amministrazioni l’inquadramento richiede concorsi pubblici con valorizzazione dell’esperienza professionale. L’attuazione non deve comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

La quota di risorse destinata alle federazioni sportive nazionali è determinata annualmente e corrisposta direttamente alla Commissione dalla società Sport e salute S.p.A. La Commissione può avvalersi del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato.

Diritti audiovisivi e sostegno al calcio femminile e giovanile

La ripartizione delle risorse prevista per lo sviluppo dei settori giovanili modifica la destinazione dell’1 per cento, sostituendola con una ripartizione paritaria:

  • 0,5 per cento al soggetto organizzatore del campionato professionistico di Serie A femminile;
  • 0,5 per cento al soggetto organizzatore del campionato professionistico di Serie C.

Le somme devono essere destinate allo sviluppo dei settori giovanili femminili e maschili delle società associate, agli investimenti infrastrutturali e al miglioramento della qualità dei formatori degli atleti e delle atlete selezionabili per le nazionali.

Fondo Dote per la famiglia

Il Fondo Dote per la famiglia sostiene la genitorialità e le attività sportive e ricreative svolte in periodi extrascolastici. La dotazione è pari a 30 milioni di euro per il 2025 e 2 milioni di euro per il 2027, quali limiti di spesa.

Il contributo è concesso alle associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche e agli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, per prestazioni rese in favore di minori in possesso dei requisiti previsti dalla normativa richiamata. Sono abrogati i commi 225 e 226 della legge n. 199 del 2025, con utilizzo delle relative risorse per finanziare la dotazione 2027.

Riordino dell’Unione italiana tiro a segno

L’Unione italiana tiro a segno conserva la natura di ente pubblico associativo e l’unitarietà soggettiva, ma viene organizzata separando funzioni istituzionali e attività sportive, con distinta gestione, responsabilità e contabilità.

Lo statuto, approvato con decreto del Ministro della difesa di concerto con i Ministri competenti e previa intesa con il CONI per gli aspetti sportivi, deve disciplinare l’organizzazione secondo i principi fissati dal decreto. L’attività istituzionale comprende istruzione e addestramento al tiro e rilascio delle certificazioni previste dalla legge; l’attività sportiva riguarda organizzazione, promozione e preparazione degli atleti.

È prevista un’Istituzione sportiva quale organismo strumentale dell’Unione, dotato di autonomia patrimoniale e gestionale e operante secondo le norme di diritto privato nell’esercizio delle attività sportive. Sono distinti:

  • l’Unione italiana tiro a segno;
  • l’Istituzione sportiva;
  • le sezioni di tiro a segno nazionale;
  • gli enti o organismi federati per attività ludiche con armi;
  • gli organismi sportivi affiliati.

Il consiglio generale, organo amministrativo dell’Unione, dura in carica quattro anni e comprende il presidente nazionale, rappresentanti ministeriali, un rappresentante delle sezioni nazionali e due rappresentanti degli enti o organismi federati. Il presidente nazionale rappresenta legalmente l’ente, è nominato con decreto del Presidente della Repubblica per quattro anni ed è rinnovabile non più di due volte.

Il collegio dei revisori dei conti esercita le proprie funzioni anche sull’Istituzione sportiva ed è composto da tre revisori effettivi e due supplenti designati dal Ministero dell’economia, dall’autorità politica delegata allo sport e dal CONI. È inoltre istituito un comitato tecnico di vigilanza sulle sezioni, articolato in una sezione tecnica per impianti, campi, infrastrutture e agibilità e in una sezione amministrativa, contabile e patrimoniale.

L’organo assembleare nazionale rappresenta associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate, atleti, tecnici e gruppi sportivi militari o dei corpi dello Stato. Nell’Istituzione sportiva opera un consiglio sportivo, composto dal presidente, rappresentanti degli atleti e dei tecnici e rappresentanti delle associazioni e società affiliate, con funzioni di indirizzo della politica sportiva e rappresentanza presso gli organismi sportivi.

Le sezioni di tiro a segno nazionale hanno natura privatistica, sono riconosciute dall’Unione e devono essere iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche. Esse svolgono attività di addestramento obbligatorio, promozione e pratica sportiva del tiro a segno, nonché attività ludiche propedeutiche all’uso delle armi.

Gli enti o organismi federati possono svolgere esclusivamente attività ludiche con armi da fuoco o ad aria compressa e non possono rilasciare il diploma di idoneità al maneggio delle armi né altre certificazioni aventi valore legale, competenze riservate alle sezioni nazionali. Nei comuni con popolazione inferiore a 500.000 abitanti può essere riconosciuta una sola sezione nazionale, salva l’istituzione di delegazioni comunali autonome secondo lo statuto.

I beni demaniali o pubblici già concessi in uso gratuito alle sezioni alla data di entrata in vigore del decreto sono concessi gratuitamente all’Unione, che li destina alle finalità istituzionali e sportive. L’Unione controlla tecnicamente lavori, manutenzione e agibilità di poligoni, impianti e campi di tiro, ne cura l’ammodernamento e può affidarne la gestione a terzi mediante procedure a evidenza pubblica.

Le spese istituzionali e di funzionamento sono sostenute nei limiti delle entrate previste dalla normativa. È previsto un fondo interno per costruzione e manutenzione dei poligoni e degli impianti. Lo statuto deve inoltre disciplinare strutture periferiche, giustizia sportiva, tutela dei minori, categorie di iscritti e tesserati, affiliazioni, requisiti, sanzioni, simboli e regolamenti attuativi.

Applicabilità temporale e stato della normativa

Le misure relative a Taranto si riferiscono al 2026 e prevedono il termine inderogabile del 31 dicembre 2026 per le opere. Le disposizioni lavoristiche e fiscali sull’America’s Cup operano in relazione alle attività dell’evento e, per i rapporti di lavoro, comunque non oltre il 31 dicembre 2027. Le autorizzazioni di spesa per vigilanza, materiali ed esoneri contributivi sono riferite agli anni 2026 e 2027, con ulteriori effetti finanziari indicati fino al 2029. La disciplina della Commissione prevede una specifica facoltà di inquadramento del personale fino al 31 dicembre 2026.

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