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Legge

L.R. Valle d'Aosta 2/2024

Disposizioni organizzative urgenti in materia di centralizzazione delle funzioni di committenza e altre disposizioni in materia di contratti pubblici.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 2/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Valle d’Aosta la centralizzazione delle committenze tramite INVA S.p.A. e SUA VdA, gli obblighi informativi sulla piattaforma regionale, la Consulta regionale dei contratti pubblici e il prezzario regionale dei lavori. Prevede convenzioni e quote annuali, abroga varie norme previgenti ed è applicabile alle procedure bandite o inviate dalla sua entrata in vigore.

Centralizzazione delle funzioni di committenza e disciplina dei contratti pubblici in Valle d'Aosta

Centralizzazione delle funzioni di committenza e disciplina dei contratti pubblici in Valle d’Aosta

La legge interviene sull’organizzazione regionale dei contratti pubblici, in coordinamento con il d.lgs. 36/2023, per rafforzare il ruolo delle strutture regionali e di INVA S.p.A. e della SUA VdA. Regola anche gli obblighi di digitalizzazione, il prezzario dei lavori pubblici, la Consulta regionale e i profili finanziari della nuova disciplina.

Ambito di applicazione e finalità

Il provvedimento disciplina, nel territorio della Valle d’Aosta, la centralizzazione delle funzioni di committenza per lavori, servizi e forniture, il monitoraggio del ciclo di vita dei contratti, l’elenco prezzi dei lavori pubblici e gli adempimenti informativi e di pubblicità previsti dalla normativa statale sui contratti pubblici. La cornice di riferimento è il d.lgs. 36/2023.

Centralizzazione delle committenze per enti locali e loro forme associative

Gli enti locali e le loro forme associative devono avvalersi di INVA S.p.A. come centrale unica di committenza per forniture e servizi oltre le soglie rilevanti del codice dei contratti pubblici, oppure oltre la propria fascia di qualificazione se già qualificati. Per i lavori pubblici e per i servizi di architettura e ingegneria si avvalgono della Regione, tramite la SUA VdA, con la medesima logica legata a soglia e qualificazione.

Resta consentito agli enti locali qualificati di utilizzare INVA S.p.A. e SUA VdA anche per affidamenti sotto la propria soglia di qualificazione ma sopra il limite per l’affidamento diretto stabilito dalla normativa statale.

Per gli affidamenti negoziati senza bando di lavori, quando l’ente procede direttamente e autonomamente, gli operatori economici da invitare devono essere individuati tramite l’elenco regionale degli operatori economici tenuto presso la SUA VdA.

Regole convenzionali e disciplina organizzativa

I rapporti tra enti locali, loro forme associative, INVA S.p.A. e SUA VdA sono regolati da convenzioni basate su uno schema-tipo approvato dalla Giunta regionale d’intesa con il CPEL. Le convenzioni disciplinano anche gli aspetti economici del servizio.

Per le strutture regionali, la Giunta regionale definisce con propria deliberazione le modalità di centralizzazione delle funzioni di committenza, la gestione degli affidamenti diretti e la verifica dei requisiti, oltre agli ulteriori profili organizzativi, di funzionamento e procedimentali. La deliberazione è pubblicata nel Bollettino ufficiale e nel sito istituzionale, previo parere della commissione consiliare competente e sentita la Consulta regionale.

La stessa deliberazione disciplina, per le centrali di committenza regionali, regole operative, indagini di mercato nel rispetto della rotazione, costituzione e revisione degli elenchi di operatori economici e criteri di scelta degli invitati.

Estensione ad altri soggetti pubblici e assimilati

Possono avvalersi di INVA S.p.A. e della SUA VdA, previa convenzione su schema-tipo regionale, anche gli enti pubblici dipendenti dalla Regione, le società da essa controllate, le associazioni, fondazioni e consorzi da essa costituiti, l’Azienda USL Valle d’Aosta e le istituzioni scolastiche presenti nel territorio regionale. Per questi soggetti, l’accesso riguarda affidamenti di servizi e forniture e lavori oltre la soglia del codice, oppure oltre la fascia di qualificazione posseduta se qualificati.

Le medesime disposizioni si applicano anche alle società partecipate o controllate, direttamente o indirettamente, dagli enti locali e alle associazioni dagli stessi costituite.

I consorzi di miglioramento fondiario possono anch’essi avvalersi, previa convenzione, di INVA S.p.A. e SUA VdA per lavori e servizi soggetti alla direttiva 2014/24/UE, secondo il richiamo normativo contenuto nella legge.

Piattaforma regionale di approvvigionamento digitale e obblighi informativi

La Regione individua nella piattaforma regionale di approvvigionamento digitale il nodo regionale di supporto per la gestione del ciclo di vita dei contratti pubblici, interconnesso con la BDNCP dell’ANAC tramite cooperazione applicativa. La piattaforma è costituita dall’insieme dei servizi e dei sistemi informatici sviluppati o gestiti da INVA S.p.A.

Gli enti locali e le loro forme associative devono avvalersi di questa piattaforma per gli obblighi informativi e di pubblicità del ciclo di vita dei contratti; altri soggetti operanti nel territorio regionale possono farlo con le modalità fissate dalla Giunta regionale.

Consulta regionale per i contratti pubblici

È istituita la Consulta regionale per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, presso l’assessorato competente in materia di opere pubbliche, quale organo di consulenza tecnico-amministrativa per i contratti pubblici di competenza regionale o di interesse regionale, nonché per quelli degli enti locali.

La Consulta resta in carica fino alla fine della legislatura in cui è istituita ed è composta da rappresentanti delle strutture regionali, della SUA VdA, di INVA S.p.A., dell’Ufficiale rogante, dell’Avvocatura regionale, degli enti locali, dell’Azienda USL, della Camera di commercio valdostana, dei collegi e ordini professionali, delle associazioni di categoria dell’edilizia, dei servizi e forniture e delle organizzazioni sindacali. La presidenza spetta a un dirigente regionale dell’assessorato competente in materia di lavori pubblici.

La Consulta delibera con la presenza di almeno metà dei componenti e a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente. Il regolamento interno di organizzazione è adottato dalla stessa Consulta a maggioranza dei due terzi.

Le sue funzioni comprendono monitoraggio delle criticità nei contratti pubblici, supporto alla definizione delle priorità di intervento, espressione di pareri richiesti dalla Giunta o dal Consiglio, proposta dei principi per l’elaborazione e l’aggiornamento del prezzario e analisi dei dati sugli affidamenti per migliorare l’esecuzione dei contratti.

Ai componenti non spettano compensi, gettoni, rimborsi o altri emolumenti.

Elenco prezzi dei lavori pubblici

Per i contratti di lavori pubblici di interesse regionale, la Giunta regionale approva un elenco prezzi unitari delle lavorazioni, delle forniture, della manodopera, dei noli, delle attrezzature e dei materiali. La Consulta propone i principi e la metodologia di elaborazione e aggiornamento.

Il prezzario è aggiornato annualmente o anche infra-annualmente se necessario per variazioni anomale dei prezzi o del mercato, su proposta della struttura regionale competente e sentita la Consulta.

L’elenco prezzi costituisce parametro necessario nella progettazione, nella definizione o concordamento di nuovi prezzi e nella quantificazione della spesa per le opere pubbliche. È riferito a cantieri con normale difficoltà di esecuzione; il progettista può formulare prezzi aggiuntivi, previa analisi prezzi, se il prezzario non contempla una lavorazione prevista. Il prezzario è pubblicato nel Bollettino ufficiale e nel sito istituzionale della Regione.

Regime transitorio

Le nuove regole sulla centralizzazione delle committenze si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi siano pubblicati o inviati dalla data di entrata in vigore della legge.

Fino alla stipula delle nuove convenzioni, restano efficaci quelle già esistenti, automaticamente aggiornate alla nuova disciplina. In attesa della deliberazione attuativa sugli elenchi degli operatori economici, continua a valere l’elenco già costituito presso la SUA VdA alla data di entrata in vigore.

La Consulta deve essere istituita entro sessanta giorni dall’entrata in vigore; nel frattempo restano in carica la Consulta e il Comitato previgenti fino alla nuova istituzione.

Fino all’approvazione del nuovo prezzario, continua ad applicarsi quello già approvato e aggiornato secondo la previgente disciplina regionale e statale.

Abrogazioni e superamento della disciplina previgente

La legge abroga numerose disposizioni regionali precedenti in materia di lavori pubblici, committenza, elenchi prezzi e funzioni collegate, con conseguente superamento del vecchio assetto normativo regionale in materia. Restano però salve le disposizioni transitorie e il prezzario previgente fino all’adozione del nuovo.

Aspetti economici e finanziari

L’onere complessivo è quantificato in 1.150.000 euro per il 2024 e in 1.273.000 euro annui dal 2025. La copertura è prevista nel bilancio regionale 2024/2026, con imputazione a missioni e programmi di spesa corrente indicati dalla legge.

Gli enti locali partecipano alle spese di funzionamento di INVA S.p.A. e della SUA VdA tramite quote annuali e rimborsi disciplinati dalle convenzioni e dalle deliberazioni della Giunta regionale. Anche enti pubblici dipendenti, società controllate, associazioni, fondazioni, consorzi, Azienda USL e istituzioni scolastiche versano una quota annuale quando si avvalgono dei servizi di committenza.

Le spese anticipate da INVA S.p.A. per le singole gare, incluse quelle legali e giudiziarie, sono rimborsate dall’ente convenzionato secondo le modalità fissate dalla Giunta.

Dal 2027 l’onere è coperto nello stato di previsione della spesa del bilancio regionale e può essere rideterminato con la legge di bilancio. Le minori entrate derivanti da alcune abrogazioni sono quantificate in 37.000 euro annui dal 2024 e risultano compensate dalle maggiori entrate connesse alla disciplina sulla compartecipazione alle spese.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente e entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

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