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Legge

L.R. Valle d'Aosta 27/2023

Disposizioni organizzative straordinarie, urgenti e temporanee per assicurare la regolare erogazione e la qualità dei livelli essenziali di assistenza (LEA) nel sistema sanitario regionale e altre disposizioni urgenti in materia di sanità.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 27/2023Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge valdostana introduce misure temporanee per garantire continuità e qualità dei LEA: un’indennità sanitaria per il personale dell’Azienda USL, una deroga temporanea per l’accreditamento di alcune strutture chirurgiche ai fini del recupero delle liste d’attesa, modifiche al collegio sindacale e un ristoro una tantum ai privati accreditati. Alcune misure sono limitate al 2023 o al 2023/2027.

Disposizioni urgenti straordinarie per il SSR valdostano e misure sanitarie collegate

Disposizioni straordinarie per il sistema sanitario regionale della Valle d’Aosta

La legge interviene in via urgente e temporanea sul Servizio sanitario regionale della Valle d’Aosta per fronteggiare la carenza di personale, assicurare la continuità dei servizi e la regolare erogazione dei LEA. Prevede inoltre misure organizzative, economiche e di sostegno ai soggetti accreditati, con effetti circoscritti al territorio regionale.

Finalità e ambito della disciplina

Il provvedimento nasce nelle more della riorganizzazione complessiva del Servizio sanitario regionale e si muove in coerenza con lo Statuto speciale e con il principio di autofinanziamento del SSR. L’obiettivo dichiarato è valorizzare le esperienze professionali del personale sanitario e garantire il funzionamento del sistema nei limiti delle risorse disponibili.

Indennità sanitaria temporanea per il personale dell’Azienda USL

Per il periodo 2023/2027 è prevista un’indennità sanitaria temporanea che integra il trattamento economico accessorio del personale sanitario dell’Azienda USL della Valle d’Aosta. La misura è definita nella sua quantificazione mensile dalla contrattazione integrativa aziendale, che deve essere avviata entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.

L’indennità spetta a:

  • personale della dirigenza sanitaria non medica, veterinaria e delle professioni sanitarie, nonché alle professioni sanitarie del comparto sanità, con contratto a tempo indeterminato e pieno;
  • personale della dirigenza medica, sanitaria non medica, veterinaria e delle professioni sanitarie, nonché alle professioni sanitarie del comparto sanità, con contratto a tempo indeterminato e parziale.

Per il personale a tempo pieno è escluso chi già beneficia dell’indennità prevista dalla legge regionale n. 22 del 2022.

Recupero delle liste d’attesa e deroghe per strutture chirurgiche

Per favorire l’attuazione del Piano operativo regionale di recupero delle liste d’attesa, con particolare riguardo ai ricoveri per interventi chirurgici rinviati a causa dell’arretrato pandemico, la legge consente, entro i limiti degli stanziamenti già previsti per i LEA, l’autorizzazione e l’accreditamento per attività polispecialistica di chirurgia generale di strutture ospedaliere mono-specialistiche che non raggiungono la soglia minima di posti letto del d.m. 70/2015.

La deroga può operare per un periodo massimo di tre anni dalla data di entrata in vigore della legge. La Giunta regionale deve stabilire con propria deliberazione le modalità applicative e gli standard di qualità e sicurezza necessari per l’erogazione delle prestazioni ospedaliere.

Collegio sindacale dell’Azienda USL

La disciplina del collegio sindacale dell’Azienda USL viene modificata. Il collegio è composto da tre membri:

  • uno designato dalla Giunta regionale, che funge da presidente;
  • uno dal Ministro dell’economia e delle finanze;
  • uno dal Ministro della salute.

Nella prima seduta viene eletto un vice presidente, che sostituisce il presidente in caso di assenza, impedimento o temporanea vacanza della carica. Per la validità delle adunanze è sufficiente la presenza di almeno due componenti. Sono inoltre abrogate alcune disposizioni previgenti dell’articolo 19 della legge regionale n. 5 del 2000.

Ristoro straordinario ai soggetti erogatori privati accreditati

Per fronteggiare l’aumento generale dei costi di funzionamento, l’Azienda USL è autorizzata, per l’anno 2023 e nei limiti di 500.000 euro, a riconoscere ai soggetti erogatori di servizi socio-sanitari privati accreditati un ristoro aggiuntivo rispetto alle tariffe ordinarie previste dagli accordi contrattuali.

Il ristoro è pari al 6,7% della tariffa ed è collegato alla variazione percentuale media annua 2022 dell’indice FOI ISTAT.

Monitoraggio degli effetti

Alla fine di ciascun anno del periodo 2023/2027, l’Assessore regionale competente in materia di sanità deve trasmettere una relazione alla Giunta regionale e alla Commissione consiliare competente sugli effetti dell’indennità sanitaria temporanea sul sistema sanitario regionale. La relazione serve a valutare efficacia e possibili conferme o modifiche della disciplina. Per il 2023 la relazione va presentata entro il 30 giugno 2024.

Aspetti finanziari

L’onere complessivo dell’indennità sanitaria temporanea è fissato in 2.700.000 euro annui per il triennio 2023/2025 ed è imputato ai bilanci regionali 2023/2025 e 2024/2026, nella Missione 13, Programma 01, Titolo 1. Il finanziamento avviene mediante risorse del fondo speciale di parte corrente appositamente accantonato.

Il ristoro ai privati accreditati comporta un onere di 500.000 euro per il 2023, coperto con risorse già trasferite all’Azienda USL ai sensi della normativa regionale richiamata. La Giunta regionale è autorizzata ad adottare le variazioni contabili necessarie.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente e entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. Alcune disposizioni hanno però durata limitata: l’indennità è prevista per il periodo 2023/2027, il ristoro straordinario riguarda solo il 2023 e la deroga sugli accreditamenti opera per un massimo di tre anni dall’entrata in vigore.

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