L.R. FVG 4/2001
Disposizioni per la formazione del bilancio pluriennale ed annuale della Regione (Legge finanziaria 2001).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge finanziaria 2001 della Regione Friuli-Venezia Giulia: definisce entrate, indebitamento, fondi e trasferimenti, disciplina IRAP per il solo periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2001, e finanzia numerosi interventi in materia di autonomie locali, sanità, famiglia, edilizia, ambiente, trasporti, cultura, sport, agricoltura e attività produttive. Molte misure sono limitate all’esercizio 2001 o a periodi pluriennali predeterminati.
Legge finanziaria regionale 2001 del Friuli-Venezia Giulia
Legge finanziaria regionale 2001 del Friuli-Venezia Giulia
La legge disciplina il bilancio pluriennale e annuale della Regione Friuli-Venezia Giulia per il 2001, autorizzando spese, mutui, trasferimenti e numerosi interventi settoriali. Molte disposizioni hanno efficacia limitata al triennio 2001-2003 o a specifiche annualità, mentre alcune norme modificano in via permanente la legislazione regionale vigente.
Quadro finanziario, indebitamento e coperture
La legge fissa le previsioni di entrata e autorizza il ricorso al mercato finanziario mediante mutui, emissione di buoni ordinari regionali (BOR), eventuale ricorso a EMTN e strumenti derivati per ottimizzare il profilo debitorio regionale. Sono previsti anche limiti e condizioni sui mutui, tra cui durata massima ordinariamente di 15 anni, tassi entro determinati parametri e delegazione di pagamento sulle quote di tributi erariali devolute alla Regione.
Sono inoltre determinati i fondi globali e i fondi di riserva per il triennio 2001-2003, con specifiche quote destinate a spese correnti, in conto capitale, spese impreviste, obbligatorie, residui perenti e contratti collettivi del personale regionale, oltre a fondi per interventi comunitari e per incentivi sotto forma di credito d’imposta.
Autonomie locali e finanza locale
La Regione concorre al finanziamento degli enti locali mediante devoluzione di quote fisse di compartecipazioni ai tributi erariali, ripartite tra Province, Comuni, Comunità montane e Comunità collinare del Friuli. Sono previsti fondi specifici per comparto unico del pubblico impiego locale, IRAP, unioni di Comuni, diritto allo studio, Comuni turistici, situazioni particolari e Province. Alcune assegnazioni sono soggette a commutazione in entrata per compensare recuperi fiscali e addizionali su energia elettrica e imposte automobilistiche.
Per i Comuni sotto i 3.000 abitanti è introdotta una riduzione del 10% dei trasferimenti se non svolgono in forma coordinata almeno tre funzioni/servizi tramite convenzioni. Viene inoltre disciplinata la possibilità per i Comuni di applicare l’avanzo di amministrazione presunto, l’obbligo di approvazione del bilancio comunale entro 60 giorni dal bilancio regionale e la contabilizzazione delle assegnazioni tributarie nel titolo I dei bilanci locali.
Fiscalità regionale e IRAP
Per il solo periodo d’imposta in corso all’1 gennaio 2001 l’aliquota IRAP è ridotta al 3,50% per specifiche categorie di soggetti con sede/residenza/domicilio fiscale in Regione: piccole e medie imprese e liberi professionisti con limiti occupazionali predeterminati, nonché società cooperative e cooperative sociali. La riduzione opera entro il limite “de minimis” e richiede una dichiarazione del beneficio fruito e degli aiuti ricevuti. È ammessa la considerazione della riduzione anche per gli acconti IRAP del medesimo periodo.
La legge reca anche norme sull’organizzazione del Servizio autonomo delle imposte e dei tributi e sulla disciplina dei rimborsi dell’addizionale regionale IRPEF, con spesa autorizzata per il 2001.
Interventi per la famiglia, maternità e politiche sociali
Viene riscritto il titolo della legge regionale n. 49/1993 sulla maternità, introducendo assegni una tantum e un assegno mensile per figli successivi al secondo, nonché un assegno per adozione e un assegno per il primo figlio alle madri che non percepiscono indennità di maternità previdenziale. I benefici valgono per nati o adottati dal 1° gennaio 2001; per i nati entro il 31 dicembre 2000 restano applicabili le norme previgenti. La domanda va presentata entro 6 mesi dalla nascita/adozione; i Comuni erogano gli assegni e la Regione rimborsa le somme anticipate.
Sono inoltre previsti finanziamenti e interventi per nuclei residenziali per anziani con Alzheimer, contributi a strutture residenziali per anziani, sostegno al Fondo sociale regionale, agevolazioni sui canoni di locazione per cittadini italiani residenti da almeno un anno in Regione, nonché trasferimenti per minori e adolescenti accolti in istituti o colonie climatiche, con una deroga limitata al 2001 per l’Ente friulano di assistenza di Udine.
Sanità e assistenza sanitaria
La Regione autorizza un mutuo decennale per finanziare il maggiore fabbisogno della spesa sanitaria, in connessione con contributi statali sulle maggiori compartecipazioni ai tributi. Sono previsti finanziamenti in conto capitale per investimenti delle aziende sanitarie e dell’Agenzia regionale della sanità, con anticipazioni fino all’80% e disciplina unificata per rendicontazione ed erogazione, applicabile anche ai procedimenti in corso.
La legge finanzia inoltre l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie per il test rapido sui bovini, interventi per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili tramite distribuzione di profilattici, contributi per un progetto pilota in favore delle persone con autismo nella Provincia di Pordenone, rimborsi per il mantenimento dei livelli assistenziali durante la formazione OTA-ADEST, un contributo alla parrocchia di Budoia per il programma “Fai fiorire un sorriso”, e un contributo straordinario all’AISM per un centro diurno socio-sanitario a Trieste.
Istruzione, università e cultura
Sono previsti contributi alla Comunità ebraica di Trieste, all’Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Udine, all’Università di Udine per il corso di laurea in scienze motorie, ai Conservatori di Trieste e Udine, alle università per borse di studio e a vari enti culturali. La legge istituisce il Fondo integrativo regionale per gli assegni di studio universitario e finanzia iniziative culturali di rilievo regionale, tra cui progetti su David Maria Turoldo, costumi tradizionali, itinerari culturali, arte organaria, Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Fondazione Teatro Nuovo, Palazzo Coronini Cronberg, Teatro Verdi di Trieste, Pro Sacile, festival “Onde mediterranee”, Coro polifonico di Ruda, “Le arti tessili”, e borse di studio per corregionali all’estero.
Vengono inoltre istituiti il Servizio autonomo per i corregionali all’estero e il Servizio autonomo dell’immigrazione, con trasferimento di funzioni già svolte da enti soppressi e finanziamenti per progetti di integrazione degli immigrati. È anche previsto il patrocinio regionale come forma di adesione ad iniziative meritevoli.
Lingua friulana e tutela delle minoranze linguistiche
La legge promuove la redazione del dizionario generale della lingua friulana e istituisce l’Istituto regionale per la tutela e valorizzazione della lingua e della cultura friulana, al quale vengono trasferite funzioni scientifiche e di coordinamento dei finanziamenti destinati alla promozione della lingua friulana. Sono inoltre previsti contributi per insegne pubbliche in idiomi autoctoni, in particolare friulano, con disciplina “de minimis” e contributi ai Comuni o consorzi di Comuni.
Edilizia residenziale, patrimonio immobiliare e barriere architettoniche
La legge istituisce un Fondo regionale di garanzia per l’edilizia residenziale presso il Mediocredito FVG, destinato a fideiussioni integrative per mutui fondiari sulla prima casa, e disciplina anche contributi pluriennali per l’installazione di ascensori nei condomìni privati, per interventi di riqualificazione urbana, per uso razionale dell’energia, per demolizione di abusi edilizi e per interventi di riparazione/adeguamento antisismico di edifici residenziali o misti.
Sono previsti inoltre contributi per il recupero di edifici pubblici o di interesse storico-culturale, come il complesso di S. Maria in Valle a Cividale, l’ex Albergo Impiegati di Monfalcone, l’auditorium di Gemona, la Casa dei friulani nel mondo, il Comune di Resia, la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, l’Ospizio marino di Grado e la cooperativa Centro formazione professionale Cividale. Alcune misure sono pluriennali, con vincoli di destinazione d’uso e termini di presentazione delle domande entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Ambiente, rifiuti, energia e protezione civile
La legge modifica la disciplina regionale in materia di smaltimento e recupero dei rifiuti, ridefinendo le competenze provinciali e i contributi ai Comuni e loro consorzi, e autorizza finanziamenti per impianti di smaltimento e per attività di sensibilizzazione. Prevede inoltre contributi per il miglioramento della qualità ambientale, il contenimento dei consumi energetici, il ricorso a fonti alternative, la manutenzione straordinaria di opere idrauliche e ambientali, interventi di protezione civile, lavori sul Roiello di Pradamano e interventi per la salvaguardia dei bacini del Tagliamento e dello Judrio.
Trasporti, viabilità, porti e infrastrutture
Sono finanziati interventi per il porto di Trieste, il Campus UNIDEM, la Task Force del Nord Est e la cooperazione decentrata. In ambito trasporti e viabilità, la legge prevede contributi e mutui per autostrade, strade provinciali e statali, percorsi ciclabili, autoporto di Fernetti, mobilità ciclistica, ripascimento degli arenili e la costruzione o manutenzione di infrastrutture connesse anche alle Universiadi invernali del 2003. È autorizzata anche la partecipazione regionale alla programmazione e al finanziamento di programmi INTERREG III e Leader+.
Attività produttive, commercio, lavoro e agricoltura
La legge finanzia la partecipazione azionaria in Promotur SpA e vari interventi a favore del turismo e dello sport invernale, della promozione turistica regionale, della Film Commission, dei centri di assistenza tecnica alle imprese commerciali, dei consorzi fidi, del commercio elettronico e della certificazione di qualità, nonché contributi per società di lavoro interinale e enti bilaterali regionali.
Per l’agricoltura sono previsti fondi per progetti sperimentali e dimostrativi dell’ERSA, contributi per il reintegro dei capi bovini abbattuti per epizoozie, istituzione del Sistema Informativo Agricolo del Friuli-Venezia Giulia, sostegno al Centro regionale servizi per le PMI industriali per la trasmissione d’impresa e interventi per la promozione delle esportazioni e dell’internazionalizzazione.
Sport, Universiadi e promozione territoriale
La Regione prevede il proprio supporto all’organizzazione delle Universiadi invernali 2003 con contributi, finanziamenti pluriennali, supporto infrastrutturale e logistico, interventi su impianti sportivi, ricettività e riqualificazione dei centri interessati. Sono inoltre finanziate iniziative per l’attività sportiva giovanile, la pratica dello sci, il programma PRUSST nell’area di Udine e specifici progetti per la mobilità ciclistica.
Norme contabili, transitorie e abrogazioni
La legge contiene numerose norme contabili di bilancio, compresi stanziamenti, economie vincolate, commutazioni in entrata, assegnazioni in anticipazione e disposizioni sull’iscrizione degli importi nei bilanci regionali e locali. Sono inoltre previste diverse abrogazioni espresse e sostituzioni di articoli di leggi regionali precedenti, nonché norme transitorie per procedimenti in corso, per annualità già avviate e per l’utilizzo di fondi riferiti a esercizi precedenti.
Regime di efficacia e sospensione
Alcune disposizioni in materia di aiuti e contributi sono state notificate alla Commissione europea e restano sospese fino alla pubblicazione dell’esito positivo dell’esame comunitario. Per molte misure vengono fissati termini specifici per le domande, che nella maggior parte dei casi sono concentrati nel 2001 o riferiti a scadenze annuali entro il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio o 31 ottobre.
Decorrenza generale
La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione e ha effetto dall’1 gennaio 2001.
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