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Sentenza

Sentenza n. 3998/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'ottemperanza alla sentenza di accoglimento n. 1031/2024 pubblicata il 09.02.2024 emessa dal Tribunale Ordinario di Napoli - Sez. Lavoro, all'esito del giudizio R.G. n. 12430/2023, divenuta cosa giudicata perché non oggetto di alcun gravame nel termine di sei mesi dal deposito della stessa, giusta certificazione di passaggio in giudicato resa dal competente Ufficio del Tribunale Ordinario di Napoli.

Giustizia amministrativa202601032

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza passata in giudicato del Tribunale ordinario di Napoli che aveva accertato il diritto al beneficio della carta elettronica del docente per l'anno scolastico 2022/2023

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. per ottenere l'attuazione della sentenza n. 1031/2024 del Tribunale ordinario di Napoli, passata in giudicato, che aveva accertato il suo diritto a usufruire del beneficio economico di 500 euro annui tramite la carta elettronica del docente per l'anno scolastico 2022/2023. Ha dedotto la mancata impugnazione della sentenza da parte dell'amministrazione, la rituale notificazione del titolo esecutivo il 1° giugno 2024, il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni e l'inerzia ministeriale. Ha chiesto l'adempimento dell'obbligo, il pagamento del controvalore economico con accessori e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia, nonché le astreintes.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso nei limiti indicati in motivazione, ritenendo ammissibile e fondata l'azione di ottemperanza proposta per dare esecuzione a una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario. Ha accertato il rispetto dei termini processuali e il decorso infruttuoso del termine di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo. Non essendo stata provata l'esecuzione della sentenza, ha dichiarato l'obbligo del Ministero di darvi esatta e integrale esecuzione entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della decisione. Poiché il termine temporale fissato dal giudice ordinario per la fruizione del beneficio può essere ormai decorso, ha precisato che l'amministrazione deve comunque corrispondere il controvalore pecuniario del beneficio, con interessi legali fino al soddisfo: la natura fungibile dell'obbligazione e l'inerzia amministrativa impediscono che il Ministero possa trarre vantaggio dal proprio inadempimento. È stato nominato sin d'ora un dirigente della DGOSV quale commissario ad acta, senza compenso e con facoltà di delega, con il compito di allocare le somme in bilancio e svolgere le fasi di impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento. L'esaurimento dei fondi o la carenza di cassa non costituiscono impedimenti legittimi all'esecuzione del giudicato. È stata invece respinta la domanda di astreintes, ritenuta non equa nel caso concreto. Il Ministero è stato condannato alle spese di giudizio, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

    La disposizione consente di esperire il giudizio di ottemperanza davanti al giudice amministrativo per ottenere l'attuazione, nei confronti della pubblica amministrazione, di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il TAR ha ritenuto rispettato il termine per la proposizione dell'azione di ottemperanza.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Il TAR ha ritenuto rispettati i termini processuali applicabili al rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo per le esecuzioni forzate nei confronti delle pubbliche amministrazioni è decorso inutilmente, consentendo la tutela esecutiva richiesta.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    La norma costituisce il fondamento del beneficio economico della carta elettronica del docente, riconosciuto per l'anno scolastico 2022/2023 nella misura di 500 euro.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è esperibile per ottenere l'adempimento, da parte di una pubblica amministrazione, degli obblighi derivanti da una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
  • Quando l'amministrazione non dimostra di aver dato esecuzione al titolo giudiziale, il giudice dell'ottemperanza può ordinare l'esatta e integrale esecuzione entro un termine e nominare sin d'ora un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • Se il termine stabilito dal giudice per la fruizione di un beneficio economico è decorso per effetto dell'inerzia dell'amministrazione, l'obbligazione può essere adempiuta mediante corresponsione del controvalore pecuniario, con interessi legali fino al soddisfo, quando si tratti di obbligazione fungibile e il ritardo sia imputabile all'amministrazione.
  • L'esaurimento degli stanziamenti di bilancio o la mancanza di disponibilità di cassa non costituiscono, di per sé, una legittima causa di impedimento all'esecuzione del giudicato; il commissario ad acta deve adottare le iniziative necessarie per rendere possibile il pagamento.
  • La nomina del commissario ad acta non comporta necessariamente l'applicazione di astreintes: tale misura può essere negata quando, alla luce delle circostanze concrete, non risulti equa o necessaria.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereEfficacia ed esecutorietà

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