Messaggio numero 3082 del 03-08-2018
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento illustra le novità introdotte dal sistema Dichiarazione preventiva di agevolazione (D.P.A.) dal luglio 2018 nella gestione della regolarità contributiva, con modifiche alla sezione "Regolarità contributiva" del Cassetto previdenziale aziende, nuovi semafori di stato e nuove regole per i controlli DOL. Inoltre, stabilisce che gli operatori territoriali non possano più forzare i semafori, salvo segnalazioni motivate alla Direzione centrale per situazioni pregresse.
Aggiornamenti del sistema D.P.A. per la verifica della regolarità contributiva e stop alla forzatura dei semafori
Aggiornamenti del sistema D.P.A. per la regolarità contributiva
Il documento descrive l’avvio del sistema di Dichiarazione preventiva di agevolazione (D.P.A.) e i conseguenti aggiornamenti della gestione della regolarità contributiva nel "Cassetto previdenziale aziende" > "Fascicolo elettronico del contribuente". Le novità incidono sia sul procedimento di verifica per il riconoscimento di benefici normativi e contributivi, sia sulla visualizzazione degli esiti di regolarità per datori di lavoro e operatori.
Ambito di applicazione e funzionamento del D.P.A.
A partire dal mese di luglio 2018, i datori di lavoro possono trasmettere la Dichiarazione preventiva di agevolazione. La dichiarazione attiva immediatamente il procedimento di verifica della regolarità contributiva per il mese o i mesi indicati, consentendo al datore di lavoro di sapere in anticipo se può fruire dei benefici esposti nella denuncia mensile.
In assenza di dichiarazione preventiva, se in fase di elaborazione della denuncia UniEmens risultano incentivi soggetti al requisito della regolarità contributiva, il sistema D.P.A. interroga automaticamente il sistema Durc On Line (DOL) per verificare la regolarità e riconoscere i benefici.
Con l’avvio del sistema D.P.A., da luglio 2018 vengono gestite anche le mensilità precedenti per le matricole associate allo stesso codice fiscale, limitatamente ai casi in cui il datore di lavoro non abbia avuto un esito definitivo della verifica, in quanto non destinatario di preavviso di irregolarità nel 2014 e 2015 e non coinvolto nelle attività di sistemazione previste nei messaggi n. 3184 del 25 luglio 2016 e n. 3220 del 3 agosto 2017.
Visualizzazione dello stato di regolarità nel Cassetto previdenziale aziende
Per rendere evidenti le fasi del procedimento di verifica tramite DOL, nel "Cassetto previdenziale aziende" > "Fascicolo elettronico del contribuente" vengono introdotti specifici indicatori visivi.
I codici fiscali per i quali la regolarità contributiva non risulta verificata continuano a essere contraddistinti dal triangolo giallo con punto esclamativo nero, che indica lo stato "regolarità: non disponibile".
La regolarità non risulta verificata nei seguenti casi:
- non è stata attivata l’interrogazione del sistema DOL perché manca la Dichiarazione preventiva;
- D.P.A. non ha ancora trasmesso la richiesta automatica;
- il procedimento non è ancora concluso con esito definitivo;
- l’azienda è sospesa o cessata.
Semaforo MASTER nella sezione "Lista regolarità per Area"
Per ogni matricola, nella sezione "Lista regolarità per Area", accanto al singolo mese, il semaforo MASTER assume il seguente significato:
- grigio: nessuna richiesta di verifica presente in D.P.A. per quel periodo;
- arancione: richiesta di regolarità in corso, in attesa di definizione;
- azzurro: azienda regolare;
- rosso con lucchetto: azienda irregolare;
- nero: azienda sospesa o cessata.
Il semaforo grigio diventa arancione quando viene trasmessa la Dichiarazione preventiva di agevolazione oppure quando, in sede di elaborazione della denuncia mensile, è lo stesso sistema D.P.A. a interrogare la procedura DOL.
Eliminazione dell’evidenza delle singole Aree
Con l’entrata in vigore del sistema D.P.A. non viene più data evidenza allo stato di regolarità o irregolarità delle singole Aree, né al dettaglio delle eventuali tipologie di irregolarità. I semafori associati alle singole Aree risultano quindi bianchi.
Scomparsa della forzatura dei semafori e gestione delle situazioni pregresse
Dal rilascio del sistema D.P.A. gli operatori delle Strutture territoriali non possono più effettuare la forzatura dei semafori. Questa funzione era finalizzata a risolvere o correggere situazioni di irregolarità dovute a disallineamenti procedurali o errori nella gestione delle evidenze.
Se, a seguito di verifiche d’ufficio o su richiesta dell’interessato, emerge che l’irregolarità contributiva è stata definita con un documento non corretto denominato "Verifica regolarità contributiva", il documento deve essere annullato secondo le modalità richiamate nei messaggi n. 2267 del 6 giugno 2018 e n. 2648 del 2 luglio 2018. Solo con la formazione del nuovo documento "Durc on Line" si determina una situazione di regolarità.
Per le situazioni pregresse in cui possa essere necessario intervenire manualmente sui semafori tramite forzatura, le Strutture territoriali possono segnalare l’esigenza alla Direzione centrale Entrate e recupero crediti, descrivendola e motivandola dettagliatamente tramite il "Portale Ticket Aziende" e la specifica sezione "regolarità ex art.1", secondo quanto richiamato nel messaggio n. 2828 del 13 luglio 2018.
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