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Circolare

Circolare numero 115 del 10-11-2005

Istruzioni operative cui i datori di lavoro che operano con il DM10/2 dovranno attenersi a partire dal periodo di paga “gennaio 2006”.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare introduce, dal periodo di paga gennaio 2006, un nuovo criterio di esposizione della contribuzione nel DM10/2 basato sulla "nettizzazione" dei contributi. Il sistema sostituisce la precedente doppia esposizione per la riduzione CUAF ex art. 120 L. 388/2000 e per molte assunzioni agevolate, con alcune eccezioni espressamente indicate. Sono disciplinate le nuove modalità operative, gli esempi di calcolo, i codici contributivi da non usare più o da impiegare, nonché le istruzioni contabili per la rilevazione degli oneri e delle rifusioni tra GIAS e gestioni interessate.

Nettizzazione dei contributi nel DM10/2 da gennaio 2006

Nettizzazione dei contributi nel DM10/2 da gennaio 2006

La circolare disciplina il passaggio, a partire dal periodo di paga "gennaio 2006", a un nuovo sistema di esposizione della contribuzione nel modello DM10/2 fondato sulla cosiddetta "nettizzazione dei contributi". L’obiettivo è semplificare gli adempimenti dei datori di lavoro, ridurre la gestione di ricicli e note di rettifica e adeguare la rilevazione contabile all’evoluzione tecnologica offerta dal Sistema integrato di controlli (S.I.C.).

Finalità e superamento della precedente prassi

Fino a quel momento, per i lavoratori destinatari di riduzioni contributive, i datori di lavoro esponevano la contribuzione in misura intera nei quadri B-C del DM10/2 e recuperavano l’agevolazione nel quadro D con appositi codici. La circolare chiarisce che tale impostazione viene superata: la contribuzione dovrà essere indicata direttamente al netto delle riduzioni spettanti, con effetti sia sulla compilazione del modello sia sulla contabilità interna delle gestioni previdenziali.

Ambito di applicazione della nettizzazione

La nuova modalità si applica:

  • alla riduzione contributiva CUAF ex art. 120 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, per la generalità dei lavoratori dipendenti, agevolati e non;
  • alla generalità delle assunzioni agevolate.

Restano tuttavia escluse alcune ipotesi espressamente indicate, per le quali la nettizzazione non può operare o non viene estesa:

  • lavoratori occupati in Paesi esteri parzialmente convenzionati, limitatamente alla CUAF;
  • contratti di formazione e lavoro di tipologia B;
  • agevolazioni fruite secondo la regola del "de minimis";
  • lavoratori diversamente abili per i quali si applicano le agevolazioni della legge n. 68/1999 a carico di Regioni o Province autonome;
  • lavoratori destinatari dell’art. 13 del D.lgs. n. 276/2003.

Non rientrano nel nuovo regime neppure gli sgravi contributivi di settore e le agevolazioni regionali con oneri posti a carico delle Regioni, tra cui quelli per il settore agricolo, marittimo e della pesca, per l’edilizia ex legge n. 341/1995 e per i lavoratori occupati all’estero ex legge n. 398/1987.

Decorrenza e modalità per la riduzione CUAF

Dal periodo di paga "gennaio 2006", i datori di lavoro aventi titolo all’esenzione CUAF devono detrarre direttamente dalla contribuzione complessivamente dovuta la quota di esonero spettante. Ne consegue che non devono più essere utilizzati i codici R600, R601, R602 e R603 istituiti dalla circolare n. 52 del 6 marzo 2001.

Fa eccezione il solo codice R600, che continua ad essere utilizzato per i lavoratori occupati in Paesi esteri parzialmente convenzionati. La circolare ribadisce inoltre, attraverso esempi numerici, che la riduzione CUAF incide direttamente sull’aliquota complessiva da applicare alla retribuzione imponibile.

Esposizione delle assunzioni agevolate nel DM10/2

Per le assunzioni agevolate, la precedente doppia esposizione viene sostituita da una indicazione diretta nei quadri B-C al netto dell’agevolazione e dell’eventuale riduzione CUAF. I codici del quadro D non devono più essere utilizzati per le fattispecie ricomprese nella nettizzazione.

Resta fermo l’obbligo di indicare:

  • numero dei dipendenti;
  • giornate lavorate o ore;
  • retribuzioni.

In alcune ipotesi in cui l’agevolazione copre anche, in tutto o in parte, la quota a carico del dipendente, l’importo da esporre nel campo contributi può anche essere pari a zero, come nel caso dei lavoratori svantaggiati assunti da cooperative sociali ex legge n. 381/1991.

Esempi di calcolo riportati dalla circolare

La circolare fornisce esempi che chiariscono il meccanismo di calcolo della contribuzione nettizzata.

Nel primo esempio, un operaio dipendente da impresa del settore Terziario con CUAF intera e aliquote invariate nel gennaio 2006 vede l’aliquota complessiva passare dal 39,67% al 38,87% per effetto della riduzione CUAF dello 0,80%.

Nel secondo esempio, un operaio dipendente da impresa commerciale fino a 50 dipendenti con CUAF ridotta passa dal 37,62% al 36,82%.

Nel caso di un disoccupato da almeno 24 mesi ai sensi dell’art. 8, comma 9, della legge n. 407/1990, la circolare mostra come, dopo la riduzione CUAF e la riduzione del 50% dei contributi a carico del datore, si pervenga a un’aliquota nettizzata del 23,88%.

Per un operaio dipendente da impresa industriale con più di 15 dipendenti operante nel Mezzogiorno, per il quale spetta l’esonero totale dei contributi a carico del datore, l’aliquota nettizzata risulta pari al 9,19% e corrisponde alla sola quota a carico del lavoratore.

Nuovi codici e manuale di compilazione

Per rendere operativa la nuova esposizione contributiva vengono istituiti nuovi codici tipo contribuzione, riepilogati negli allegati alla circolare. Viene inoltre richiamato uno stralcio del manuale di compilazione del DM10/2, di prossima pubblicazione, che dovrà essere seguito dai datori di lavoro dal periodo di paga gennaio 2006.

Istruzioni contabili e imputazione degli oneri

Sul piano contabile, la diversa esposizione nel DM10/2 comporta che, in sede di ripartizione, la procedura imputi ai conti delle gestioni interessate l’importo dei contributi esposti nei quadri B-C e, contestualmente, rilevi l’onere a carico della GIAS, con rifusione alle gestioni stesse. La scrittura indicata è del tipo:

GAW 32/... a ... 22/055

La rilevazione dell’onere viene, al momento, effettuata dalla Direzione Generale a fine esercizio sulla base dei dati desunti dalle denunce contributive dell’anno.

Gestioni e conti interessati

La circolare elenca le gestioni verso le quali può avvenire la rifusione del mancato gettito da parte della GIAS, tra cui:

  • Fondo di previdenza per il personale dipendente dalle esattorie e ricevitorie delle imposte dirette;
  • Fondo pensioni lavoratori dipendenti, gestione ordinaria;
  • diverse contabilità separate del FPLD;
  • gestioni speciali e fondi per personale ENEL, trasporti, telefonia, enti pubblici creditizi, aziende private del gas, miniere cave e torbiere, personale di volo;
  • gestione prestazioni temporanee, con specifiche contabilità per trattamenti di famiglia, CIG, disoccupazione, TFR, malattia e maternità.

Per le varie agevolazioni sono inoltre indicati i conti GAW 32/… da utilizzare, tra cui quelli relativi a contratti di formazione e lavoro, contratti di solidarietà, mobilità, reinserimento, cooperative sociali, assunzioni di disoccupati o sospesi in CIGS, apprendisti qualificati e altri casi specifici. Alcuni conti sono di nuova istituzione, altri già movimentati dalla Direzione Generale e resi movimentabili dalle Sedi.

Casi particolari: apprendisti e lavoratori non agricoli

Per gli apprendisti artigiani, gli apprendisti non artigiani e i lavoratori dipendenti non agricoli, pur essendo già prevista l’esposizione dei contributi al netto delle agevolazioni, la circolare stabilisce che dal gennaio 2006 la procedura DM deve provvedere anche alla scrittura contabile di rilevazione dell’onere e della rifusione alla GIAS.

Per i lavoratori dipendenti non agricoli, l’onere è quello derivante dalla differenza tra l’aliquota ordinaria prevista per le varie forme assicurative e quella ridotta dovuta dai datori di lavoro appartenenti a settori produttivi specifici, come pesca locale, piccola pesca e cantieri scuola. Per gli apprendisti, si precisa che alcune assicurazioni non si applicano, con conseguente esclusione delle relative componenti.

Eccezioni alla rilevazione automatica e conti preesistenti

Per alcune categorie, pur con la nuova esposizione contributiva al netto delle agevolazioni, la rilevazione degli oneri continua a seguire le disposizioni già vigenti:

  • lavoratori frontalieri;
  • incentivo per il reimpiego dei dirigenti;
  • assunzione di lavoratori in sostituzione di lavoratori in maternità o congedo parentale;
  • benefici per l’impiego di persone detenute o internate.

Resta inoltre ferma la modalità di rilevazione contabile dell’esenzione CUAF già indicata nel messaggio del 20 giugno 2001. La circolare richiama infine i conti già istituiti o resi movimentabili con precedenti messaggi, precisando che alcuni conti sono nuovi e altri sostituiscono conti preesistenti, come il conto GAW 32/104 che sostituisce il GAW 37/045 per i periodi fino al 31 dicembre 2005.

Termine di versamento e trasmissione

In nota viene ricordato che, per la competenza gennaio 2006, l’obbligo di pagamento scade il 16 febbraio 2006 e il termine per la trasmissione telematica del DM10/2 è fissato al 28 febbraio 2006.

Punti principali

Introduzione della nettizzazione dei contributi

Dal periodo di paga gennaio 2006, grazie al Sistema integrato di controlli (S.I.C.), viene superata la precedente modalità di esposizione della contribuzione in forma lorda con successivo recupero delle agevolazioni. I datori di lavoro dovranno indicare direttamente nei quadri B-C del DM10/2 la contribuzione al netto delle riduzioni spettanti, semplificando gli adempimenti e riducendo i ricicli e le note di rettifica.

Ambito di applicazione ed esclusioni

La nettizzazione si applica alla riduzione CUAF ex art. 120 L. 388/2000 per la generalità dei lavoratori dipendenti, esclusi i lavoratori occupati in Paesi esteri parzialmente convenzionati, e alla generalità delle assunzioni agevolate. Restano escluse, per incompatibilità strutturale o per specifica disciplina, alcune fattispecie: contratti di formazione e lavoro di tipologia B, agevolazioni fruite secondo la regola de minimis, lavoratori diversamente abili ex L. 68/1999 con agevolazioni a carico di Regioni o Province autonome, lavoratori destinatari dell’art. 13 del D.lgs. 276/2003. Non subiscono effetti della nettizzazione gli sgravi contributivi di settore (agricolo, marittimo/pesca, edilizia ex L. 341/1995, lavoro all’estero ex L. 398/1987) e le agevolazioni regionali con oneri a carico delle Regioni.

Nuova modalità per la CUAF

Per i datori di lavoro aventi titolo all’esenzione CUAF, dal gennaio 2006 la quota di esonero va portata direttamente in detrazione dalla contribuzione complessivamente dovuta. I codici R600, R601, R602 e R603, istituiti con la circolare n. 52 del 6 marzo 2001, non devono più essere utilizzati, salvo il codice R600 che continua ad essere impiegato per i lavoratori occupati in Paesi esteri parzialmente convenzionati.

Esposizione delle assunzioni agevolate nel DM10/2

Da gennaio 2006 i contributi riferiti ai lavoratori agevolati, salvo le tipologie escluse, devono essere esposti nei quadri B-C già al netto dell’agevolazione spettante e dell’eventuale riduzione CUAF. Viene quindi meno l’uso dei codici del quadro D. Rimane fermo l’obbligo di indicare numero dei dipendenti, giornate o ore e retribuzioni. In casi particolari in cui l’agevolazione copre anche la quota a carico del dipendente, l’importo dei contributi nel campo dedicato può risultare pari a zero.

Esempi di calcolo e aliquote nettizzate

La circolare fornisce esempi numerici di applicazione della nettizzazione. Per un operaio del terziario con CUAF intera, l’aliquota complessiva del 39,67% scende al 38,87% per effetto della riduzione CUAF dello 0,80%. Per un operaio del commercio fino a 50 dipendenti con CUAF ridotta, l’aliquota scende dal 37,62% al 36,82%. Per un disoccupato da almeno 24 mesi con riduzione del 50% dei contributi a carico del datore, l’aliquota nettizzata è pari al 23,88%. Per un operaio di impresa industriale nel Mezzogiorno con esonero totale dei contributi a carico del datore, l’aliquota nettizzata è pari al 9,19% e riguarda solo la quota del lavoratore.

Nuovi codici tipo contribuzione e manuale DM10/2

Per consentire la nuova gestione sono istituiti nuovi codici tipo contribuzione, riepilogati negli allegati. È inoltre richiamato uno stralcio del manuale di compilazione DM10/2, di prossima pubblicazione, che contiene le modalità espositive da seguire dal periodo di paga gennaio 2006.

Istruzioni contabili e scritture della procedura DM

In sede di ripartizione contabile dei DM10/2, la procedura imputa ai conti delle gestioni interessate l’importo dei contributi esposti nei quadri B-C e rileva contestualmente l’onere a carico della GIAS, con rifusione alle gestioni previdenziali interessate mediante la scrittura GAW 32/... a ... 22/055. La rilevazione è, al momento, effettuata dalla Direzione Generale a fine esercizio sulla base delle denunce contributive dell’anno.

Gestioni interessate dalla rifusione GIAS

Le gestioni che possono ricevere la rifusione del mancato gettito comprendono il Fondo esattorie e ricevitorie delle imposte dirette, il FPLD ordinario e varie contabilità separate del FPLD, oltre a diverse gestioni speciali e contabilità della prestazione temporanea (famiglia, CIG, disoccupazione, TFR, malattia e maternità). Sono indicati specifici conti contabili per ciascuna gestione.

Conti per le agevolazioni contributive

Per diverse tipologie di agevolazione la procedura imputa l’onere a conti GAW 32 specifici: contratti di formazione lavoro, solidarietà, mobilità, reinserimento, cooperative sociali, assunzioni di disoccupati o sospesi in CIGS, assunzioni in cassa integrazione straordinaria, apprendisti qualificati e altri casi elencati. Alcuni conti sono di nuova istituzione, altri già movimentati dalla Direzione Generale e resi movimentabili dalle Sedi.

Apprendisti e lavoratori dipendenti non agricoli

Per apprendisti artigiani, apprendisti non artigiani e lavoratori dipendenti non agricoli, che già avevano l’esposizione al netto delle agevolazioni, dal gennaio 2006 la procedura deve anche rilevare l’onere a carico della GIAS e la rifusione alle gestioni interessate. Per i lavoratori dipendenti non agricoli la circolare chiarisce che l’onere deriva dalla differenza tra l’aliquota ordinaria e quella ridotta prevista per specifici settori produttivi; per gli apprendisti restano escluse le forme assicurative non applicabili.

Eccezioni contabili e conti preesistenti

Per alcune categorie, pur essendo prevista la nuova esposizione dei contributi al netto delle agevolazioni, la rilevazione degli oneri continua secondo le disposizioni vigenti: lavoratori frontalieri, incentivo al reimpiego dei dirigenti, assunzioni in sostituzione di lavoratori in maternità o congedo parentale, benefici per detenuti o internati. Inoltre, l’onere dell’esenzione CUAF continua ad essere rilevato secondo le modalità del messaggio 20 giugno 2001. I conti già istituiti o resi movimentabili con precedenti provvedimenti rimangono richiamati e, per alcuni, sostituiti da nuovi conti.

Termini operativi richiamati

La decorrenza generale delle nuove modalità è il periodo di paga gennaio 2006. È richiamato anche che l’obbligo di pagamento scade il 16 febbraio 2006 e il termine di trasmissione telematica è fissato al 28 febbraio 2006.

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