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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 6614/2025 del 12/03/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Controversia relativa alla confisca di una autovettura importata con targa ucraina ritenuta in regime di contrabbando. I contribuenti avevano definito in via agevolata la sanzione amministrativa pecuniaria (art.16, comma 3, D.Lgs. n.472/1997) versando €16.666,67 (1/3 della sanzione) e sostenevano che tale definizione impedisse l’applicazione delle sanzioni accessorie (ultimo periodo art.16, comma 3) e quindi la confisca dovesse considerarsi inefficace. La Corte d’appello aveva accolto l’appello dei contribuenti annullando la confisca e ordinando la restituzione del veicolo. L’Agenzia impugnava per cassazione sostenendo, tra l’altro, che la confisca prevista dall’art.301 del TULD (D.P.R. n.43/1973) è obbligatoria nei casi di contrabbando e non rientra tra le sanzioni accessorie disciplinate dal D.Lgs. n.472/1997, per cui la definizione agevolata non può estinguerla.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il primo motivo (vizio di motivazione apparente) ritenendolo infondato e ha accolto il secondo motivo, ritenendo errata la decisione della Corte d’appello. La Cassazione ha affermato che la confisca ex art.301 TULD ha natura di misura di sicurezza (con finalità special-preventiva e di recupero del tributo) e non è riconducibile alle sanzioni amministrative accessorie disciplinate dall’art.21 del D.Lgs. n.472/1997; pertanto la definizione agevolata della sola sanzione pecuniaria non impedisce l’applicazione della confisca nei casi di contrabbando. Ne è conseguito l’accoglimento del motivo principale relativo alla violazione delle norme doganali e la cassazione della sentenza impugnata con rinvio al giudice del merito. Il ricorso incidentale sui costi è stato assorbito.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n.472/1997, art.16, comma 3

    La definizione agevolata impedisce l\'irrogazione delle sanzioni accessorie

    La norma impedisce l\'irrogazione delle sanzioni accessorie elencate dall\'art.21 in caso di definizione agevolata della sanzione principale; però la Corte ha ritenuto che tale divieto non si estenda alla confisca ex art.301 TULD, perché la confisca non è una sanzione accessoria nel senso dell\'art.21

  • D.Lgs. n.472/1997, art.21

    Elenca le sanzioni amministrative accessorie (interdizioni, sospensioni, ecc.). La Corte ha precisato che la confisca non è ricompresa tra tali misure

  • D.Lgs. n.472/1997, art.2, comma 1

    Definisce le sanzioni amministrative tributarie distinguendo sanzione pecuniaria e sanzioni accessorie; utile per il confronto con la confisca doganale

  • D.P.R. n.43/1973 (Testo Unico delle Leggi Doganali), art.301

    Nei casi di contrabbando è sempre ordinata la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e le cose che ne sono l\'oggetto o il profitto

    La confisca prevista dall\'art.301 ha natura di misura di sicurezza obbligatoria nei casi di contrabbando e non è assimilabile alle sanzioni accessorie disciplinate dalla normativa tributaria; può estinguere l\'obbligazione doganale in relazione ai dazi secondo il diritto dell\'Unione

  • D.P.R. n.633/1972, art.70

    Richiamato nella questione costituzionale sollevata dalle Sezioni Unite in relazione all\'applicazione delle norme doganali all\'IVA d\'importazione; la Cassazione ha ritenuto che la decisione sulla confisca nel caso di contrabbando non venga risolta da quella questione nella presente decisione

  • Reg. (UE) n.952/2013, art.124, paragrafo 1, lettera e

    1. Fatte salve le disposizioni vigenti relative alla mancata riscossione dell\'importo del dazio ... e) quando le merci soggette a dazi all\'importazione o all\'esportazione vengono confiscate o sequestrate e contemporaneamente o successivamente confiscate

    Prevede che la confisca delle merci può estinguere l\'obbligazione doganale relativa ai dazi; la Cassazione utilizza tale principio per sottolineare la specificità della confisca doganale rispetto alle sanzioni tributarie

  • R.D. n.65/1896, art.337, comma 3

    Lo stesso contabile ha pure facoltà di restituire al contravventore le cose confiscate quando questi, oltre ai diritti, alle multe ed alle spese, ne paghi subito il valore

    Norma storica che prevede la possibilità di riscatto delle cose confiscate mediante pagamento del valore, dei diritti, delle multe e delle spese; richiamata per indicare che la restituzione può essere subordinata al pagamento di somme diverse dalla sola sanzione agevolata

  • D.Lgs. n.141/2024 (richiami a disposizioni di recepimento/aggiornamento del TULD)

    Aggiornamenti normativi citati nella sentenza (es. art.94 e art.115 richiamati) che confermano la natura obbligatoria della confisca in caso di contrabbando e le previsioni sul riscatto amministrativo delle merci confiscate

  • D.P.R. n.43/1973, artt.292 e 295-bis (riferimenti alle fattispecie di contrabbando)

    Norme penali/doganali che regolano il contrabbando e sono state richiamate come base delle violazioni contestate; la confisca ex art.301 è collegata a tali fattispecie

Massime di principio

  • La confisca ex art.301 TULD è una misura di sicurezza/ablazione del bene e non rientra tra le sanzioni amministrative accessorie elencate dall\'art.21 del D.Lgs. n.472/1997; pertanto la definizione agevolata della sola sanzione pecuniaria non estingue automaticamente la confisca nei casi di contrabbando
  • In casi simili va verificato se è stata pagata anche l\'obbligazione doganale (dazi/IVA all\'importazione): la restituzione del bene confiscato può comunque richiedere il pagamento del valore della cosa, dei diritti doganali dovuti, delle multe e delle spese (cd. riscatto), e non si risolve col solo pagamento della sanzione agevolata
  • La distinzione funzionale tra confisca doganale (finalità special-preventiva e recupero del tributo) e sanzione amministrativa accessoria è cruciale: nel difendere la restituzione del bene il contribuente deve dimostrare il fondamento normativo che renda la confisca inefficace (es. pagamento integrale di imposte e sanzioni ove rilevante)
  • Nelle impugnazioni è utile separare questioni di fatto (es. se è stato effettivamente pagato il tributo o solo la sanzione ridotta) da questioni di diritto (natura giuridica della confisca e portata dell\'art.16 D.Lgs.472/1997); errori procedurali o di motivazione possono essere rilevanti ma non sostituiscono la necessità di una corretta qualificazione giuridica della misura confiscatoria
  • Se il bene è stato confiscato per contrabbando, la possibilità di ottenere la restituzione senza ulteriori oneri è molto limitata: è prassi e diritto consolidato che il riscatto richieda il pagamento di diritti, valore del bene, sanzioni e spese ove la normativa lo preveda

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