Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1460/2026 - Venezia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202300347

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e contestuale ipotesi di espulsione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, disposta in ragione di una condanna alla pena di due anni e sei mesi di reclusione e alla multa per detenzione e trasporto di circa tre chilogrammi di hashish a fini di spaccio. Ha dedotto eccesso di potere, omissione e incompletezza dell’istruttoria, difetto di valutazione della durata del soggiorno e dell’inserimento familiare e lavorativo, nonché erroneità del giudizio di pericolosità sociale, sostenendo che l’Amministrazione avrebbe operato un automatismo fondato sul precedente penale, risalente al 2015, senza considerare la successiva condotta irreprensibile, l’attività lavorativa, la convivenza con familiari cittadini italiani e il radicamento sul territorio. Ha inoltre contestato l’ipotizzata espulsione, ritenendola contrastante con l’art. 19 del testo unico sull’immigrazione.

La decisione

Il TAR ha rigettato il ricorso. Ha precisato che la revoca del permesso UE per soggiornanti di lungo periodo richiede un concreto giudizio di pericolosità sociale e non può fondarsi su un automatismo derivante dalla sola condanna penale. L’Amministrazione deve considerare anche la durata del soggiorno e l’inserimento sociale, familiare e lavorativo, operando un bilanciamento tra tutela dell’ordine pubblico e vita familiare. Nel caso concreto, tuttavia, la Questura ha svolto una valutazione concreta e non stereotipata, attribuendo rilievo alla gravità del reato di detenzione e trasporto di stupefacenti, alla mancata costituzione di un autonomo nucleo familiare e all’attuale stato di disoccupazione del ricorrente. La convivenza con familiari e la pregressa attività lavorativa sono state considerate, ma ritenute recessive rispetto alla gravità del fatto e alle condizioni personali attuali. Il TAR ha inoltre rilevato che il ricorrente, pur informato dell’avvio del procedimento, non aveva fornito elementi partecipativi idonei a orientare diversamente la decisione. La soglia di gravità della condotta criminale può rendere intollerabile la permanenza dello straniero e impedire che i vincoli familiari operino come garanzia assoluta contro la revoca. È stata respinta anche la censura relativa all’espulsione, poiché il provvedimento l’aveva soltanto ipotizzata, lasciando ferma la possibilità di dimostrare i presupposti per un diverso titolo di soggiorno; le ragioni della revoca sono state ritenute idonee a motivare anche tale profilo, in considerazione del carattere unitario dell’atto. Il giudice ha escluso arbitrarietà, irragionevolezza, travisamento dei fatti e incompletezza istruttoria, ritenendo non sostituibili le proprie valutazioni a quelle dell’Amministrazione in assenza di vizi evidenti. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 9, commi 4 e 7, lett. c), d.lgs. 286/1998

    Il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo è revocato “quando mancano o vengano a mancare le condizioni per il rilascio, di cui al comma 4”. Il permesso non può essere rilasciato agli stranieri pericolosi per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato; nella valutazione si tiene conto anche della durata del soggiorno e dell’inserimento sociale, familiare e lavorativo.

    La revoca presuppone un giudizio concreto di pericolosità sociale, fondato non soltanto sulla condanna penale ma anche sulla complessiva personalità e condotta di vita dello straniero, sulla durata del soggiorno e sul suo inserimento sociale, familiare e lavorativo.

  • art. 73, commi 1 e 4, d.P.R. 309/1990

    Detenzione e trasporto di stupefacenti a fini di spaccio.

    La gravità della condotta di detenzione e trasporto di un rilevante quantitativo di hashish è stata ritenuta elemento idoneo a fondare il giudizio di pericolosità sociale e a prevalere, nel bilanciamento concreto, sui vincoli familiari e sul radicamento dedotti.

  • art. 19 d.lgs. 286/1998

    La censura relativa all’espulsione è stata respinta perché il provvedimento non disponeva in concreto l’espulsione, ma la prospettava lasciando all’interessato la possibilità di dimostrare i presupposti per un diverso titolo di soggiorno.

Massime di principio

  • La revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, fondata sul venir meno delle condizioni per il rilascio, richiede un giudizio concreto e motivato di pericolosità sociale e non può derivare automaticamente dalla mera esistenza di una condanna penale.
  • Nel valutare la pericolosità dello straniero, l’Amministrazione deve considerare, oltre alla gravità del reato, la durata del soggiorno e l’inserimento sociale, familiare e lavorativo, effettuando un bilanciamento concreto tra tutela dell’ordine pubblico e diritto alla vita familiare.
  • I vincoli familiari e il radicamento sul territorio non costituiscono una garanzia assoluta contro la revoca del titolo di soggiorno: una condotta criminale di gravità tale da risultare intollerabile per lo Stato può rendere recessivi tali elementi.
  • Il giudice amministrativo non può sostituire la propria valutazione a quella dell’Amministrazione nel giudizio di pericolosità sociale, quando quest’ultima abbia svolto un’istruttoria completa e abbia motivato in modo concreto, salvo che emergano arbitrarietà, irragionevolezza o palese travisamento dei fatti.
  • Quando un provvedimento unitario revoca il permesso di soggiorno e prospetta la possibilità dell’espulsione o del diniego di un diverso titolo, le ragioni motivazionali della decisione principale possono sorreggere anche le determinazioni accessorie, purché sia stata effettuata una ponderazione esplicita e resti possibile la deduzione di nuovi elementi favorevoli.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penaliLegami familiari e radicamento
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaDifetto di motivazionePonderazione degli interessi e interesse pubblico

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.