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Sentenza

Sentenza n. 1428/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento della nota del Responsabile del Settore Assetto e Tutela del territorio del Comune di Canelli, con la quale è stata rigettata la domanda di permesso di costruire in sanatoria presentata in data 30 ottobre 2023 per la chiusura di un porticato, nonché per l’annullamento degli atti tutti antecedenti, preordinati, consequenziali e comunque connessi del procedimento; e per ogni ulteriore consequenziale statuizione.

Giustizia amministrativa202400714

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione del ricorrente e della sopravvenuta entrata in vigore dell'art. 36-bis, comma 4, d.P.R. n. 380/2001. Non ha quindi esaminato nel merito la legittimità del diniego. Le spese di lite sono state compensate per la particolarità delle questioni dedotte.

TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di permesso di costruire in sanatoria per la chiusura di un porticato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la nota del Responsabile del Settore Assetto e Tutela del territorio del Comune di Canelli con cui era stata rigettata la domanda di permesso di costruire in sanatoria presentata il 30 ottobre 2023 per la chiusura di un porticato, chiedendo l'annullamento del diniego e degli atti connessi. Nel corso del giudizio, con nota depositata il 27 maggio 2026, ha dichiarato il venir meno dell'interesse alla trattazione del ricorso in ragione della sopravvenuta entrata in vigore dell'art. 36-bis, comma 4, d.P.R. n. 380/2001.

Norme richiamate

  • art. 35 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale per la definizione del giudizio mediante declaratoria di improcedibilità.

  • art. 36-bis, comma 4, d.P.R. n. 380/2001

    La sopravvenuta entrata in vigore della disposizione ha determinato, secondo la dichiarazione del ricorrente, il venir meno dell'interesse alla trattazione del ricorso.

Massime di principio

  • Il ricorso amministrativo deve essere dichiarato improcedibile quando, nel corso del giudizio, il ricorrente dichiara e il giudice rileva il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione, anche in conseguenza di una modifica normativa sopravvenuta.
  • La sopravvenienza normativa che incide sulla posizione sostanziale controversa può determinare la sopravvenuta carenza di interesse all'impugnazione del provvedimento, impedendo l'esame del merito.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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