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Provvedimento

Deliberazione n. 562 del 25/09/2025

Provvedimento del 25 settembre 2025

Garante Privacy562

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica due provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di Facebook/Meta e Google, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale audio/immagini/video a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffondibile senza consenso tramite piattaforme digitali. Il dirigente competente aveva ordinato l’immediata adozione di misure per impedire la diffusione del materiale, trasmesso in formato hash, e la conservazione per 12 mesi dell’eventuale materiale acquisito in chiaro, a soli fini probatori e con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati. Il provvedimento del 25 settembre 2025 si limita alla ratifica delle determinazioni urgenti nn. 347 e 348 del 23 settembre 2025.

Facebook/Meta e Google: ratifica di misure urgenti per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito oggetto di segnalazione revenge porn

Ratifica di misure urgenti per prevenire la diffusione di materiale sessualmente esplicito

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato due provvedimenti urgenti adottati nei confronti di alcuni gestori di piattaforme digitali, a seguito di una segnalazione relativa a possibile diffusione non consensuale di materiale a contenuto sessualmente esplicito riconducibile all’ipotesi di c.d. revenge porn. Il procedimento è stato attivato ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy.

Origine del procedimento e quadro normativo

La persona interessata ha chiesto l’intervento dell’Autorità sostenendo che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, potessero essere inviati, consegnati, ceduti, pubblicati o diffusi tramite piattaforme digitali senza il suo consenso.

Il provvedimento richiama:

  • l’art. 144-bis del Codice, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere tali segnalazioni e a decidere entro quarantotto ore ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice;
  • l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente competente di adottare d’urgenza misure volte a impedire l’eventuale diffusione del materiale oggetto di segnalazione, con successiva ratifica del Collegio.

Misure urgenti adottate il 23 settembre 2025

Verificata la compatibilità della segnalazione con la disciplina richiamata, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato le determinazioni nn. 347 e 348 del 23 settembre 2025 nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Google Italy s.r.l., Google LLC e Google Ireland.

Le misure urgenti consistono in:

  • ingiunzione di adottare immediatamente misure idonee a impedire la diffusione sulle rispettive piattaforme del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • prescrizione di conservare per dodici mesi, a decorrere dal ricevimento del provvedimento, l’eventuale materiale oggetto della segnalazione che dovesse essere acquisito in chiaro, esclusivamente a fini probatori;
  • obbligo di utilizzare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e di comunicare tempestivamente all’Autorità tali misure.

Ratifica del Collegio

Nella riunione del 25 settembre 2025, il Garante ha ratificato, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, i provvedimenti d’urgenza nn. 347/2025 e 348/2025 adottati il 23 settembre 2025.

Il testo non riporta ulteriori valutazioni istruttorie, né sanzioni pecuniarie, né misure correttive ulteriori rispetto all’ordine di impedire la diffusione e alla prescrizione di conservazione probatoria.

Punti principali

Origine della segnalazione

La persona interessata ha presentato una segnalazione al Garante ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy, rappresentando il fondato motivo di ritenere che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, potessero essere oggetto di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione sulle piattaforme digitali indicate, senza il proprio consenso.

Intervento urgente del dirigente

Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis del Codice, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza le determinazioni nn. 347 e 348 del 23 settembre 2025 nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Google Italy s.r.l., Google LLC e Google Ireland.

Misure ordinate alle piattaforme

Le società destinatarie sono state ingiunte di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione, sulle rispettive piattaforme, del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash. È stata inoltre prescritta la conservazione, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, dell’eventuale materiale che le piattaforme dovessero acquisire in chiaro, esclusivamente a fini probatori e con modalità idonee a impedirne la diretta identificabilità.

Ratifica del Garante

Il Garante, riunito il 25 settembre 2025, ha ratificato ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 i provvedimenti urgenti già adottati il 23 settembre 2025. Il testo non contiene ulteriori statuizioni sanzionatorie o correttive oltre alla ratifica delle misure urgenti.

Come è indicizzato

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