L.R. Toscana 55/2011
Istituzione del piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIIM). Modifiche alla l.r. 88/98 in materia di attribuzioni di funzioni amministrative agli enti locali, alla l.r. 42/1998 in materia di trasporto pubblico locale, alla l.r. 1/2005 in materia di governo del territorio, alla l.r. 19/2011 in materia di sicurezza stradale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce in Toscana il Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIIM), definendone obiettivi, contenuti, attuazione e monitoraggio, e modifica varie leggi regionali collegate. Prevede norme transitorie fino all’approvazione del PRIIM e la proroga del piano già approvato con DCR 12 febbraio 2014, n. 18, in attuazione dei PRS successivi.
Istituzione del PRIIM e raccordo della programmazione regionale in materia di infrastrutture, mobilità, trasporto pubblico e sicurezza stradale
Istituzione del PRIIM e finalità generali
La legge regionale toscana istituisce il Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIIM), quale strumento di programmazione regionale per coordinare infrastrutture, mobilità e trasporti nel territorio della Toscana. Il piano è finalizzato a integrare politiche e risorse per la mobilità sostenibile, l’accessibilità del territorio e la competitività del sistema logistico regionale.
Contenuti e obiettivi del piano
Il PRIIM attua il programma regionale di sviluppo e persegue tre obiettivi principali:
- realizzare una rete integrata e qualificata di infrastrutture e servizi per la mobilità sostenibile di persone e merci;
- ottimizzare l’accessibilità alle città toscane, al territorio e alle aree disagiate, sviluppando la piattaforma logistica toscana;
- ridurre i costi esterni del trasporto, anche tramite riequilibrio modale, incentivo all’uso del trasporto pubblico, miglioramento della sicurezza stradale e diffusione delle tecnologie dell’informazione e comunicazione.
Il piano definisce le strategie di attuazione integrata e coordinata delle politiche regionali nei seguenti ambiti:
- grandi opere per la mobilità di interesse nazionale e regionale;
- servizi di trasporto pubblico;
- mobilità sostenibile e sicurezza stradale e ferroviaria;
- sviluppo della piattaforma logistica toscana;
- informazione e comunicazione, ricerca e innovazione, sistemi di trasporto intelligenti.
Struttura conoscitiva, indirizzi e criteri di riparto
Il PRIIM:
- aggiorna periodicamente il quadro conoscitivo su reti ferroviarie, stradali e autostradali, infrastrutture logistiche, domanda di mobilità e offerta dei servizi;
- coordina e integra le politiche regionali rispetto agli altri piani e programmi di settore;
- definisce obiettivi strategici, indirizzi, risorse attivabili e destinazione delle risorse disponibili per ciascun ambito;
- individua tipologie di intervento, risultati attesi e indicatori;
- stabilisce i criteri di ripartizione delle risorse cui devono attenersi le deliberazioni attuative.
Il contenuto del piano richiama espressamente la disciplina regionale su viabilità, porti, aeroporti, vie navigabili, trasporto pubblico locale e promozione della sicurezza stradale.
Attuazione, monitoraggio e raccordo con la programmazione regionale
La Giunta regionale attua il PRIIM con proprie deliberazioni, in coerenza con il documento di economia e finanza regionale, la relativa nota di aggiornamento e il bilancio di previsione.
Entro il 30 giugno di ogni anno la Giunta trasmette alla commissione consiliare competente e al Consiglio regionale un documento di monitoraggio che descrive:
- lo stato di realizzazione del PRIIM, con attenzione a quanto programmato nell’anno precedente tramite il DEFR e alle criticità;
- i risultati dell’attuazione rispetto agli obiettivi programmati;
- le variazioni rilevanti del quadro conoscitivo.
Il PRIIM opera in coerenza con il piano di indirizzo territoriale (PIT) e le risorse per il suo finanziamento sono individuate secondo gli stanziamenti di bilancio.
Modifiche alla disciplina su viabilità, porti e aeroporti
La legge modifica la l.r. 88/1998 sulla disciplina delle funzioni amministrative in materia di infrastrutture e trasporti. In particolare:
- la Regione promuove l’esercizio coordinato e integrato delle funzioni proprie e di quelle trasferite agli enti locali tramite accordi e convenzioni;
- gli obiettivi, gli indirizzi e i criteri di ripartizione delle risorse per manutenzione ordinaria, straordinaria e nuove opere sono definiti dal PRIIM;
- la Giunta, con i documenti attuativi, definisce le azioni specifiche e le relative risorse, fissando anche i termini per progettazione ed esecuzione;
- la Giunta riferisce annualmente al Consiglio sugli stati di realizzazione e sui risultati dell’attuazione nell’ambito del monitoraggio del PRIIM.
Per i porti di interesse regionale, il piano di indirizzo territoriale ne individua i porti e disciplina ampliamenti, riqualificazioni e funzioni; inoltre, ai fini della programmazione nel PRIIM, sono previste la classificazione dei porti e delle vie fluviali e dei laghi navigabili di interesse regionale. È soppressa una disposizione previgente dell’articolo 25. Per gli aeroporti di interesse regionale, il PRIIM introduce la relativa classificazione ai fini della programmazione.
Modifiche al trasporto pubblico locale
La legge riorganizza la disciplina del trasporto pubblico locale nella l.r. 42/1998, sostituendo il precedente impianto programmatorio con il PRIIM. In sintesi:
- è abrogato l’articolo 4 della l.r. 42/1998;
- la rubrica dell’articolo 5 è riformulata in “Programmazione regionale dei servizi di trasporto pubblico”;
- il PRIIM diventa il riferimento per la qualificazione del sistema dei servizi di trasporto pubblico;
- la Giunta regionale definisce le azioni operative per attuare obiettivi e indirizzi;
- ulteriori richiami interni alla legge sono aggiornati al PRIIM.
Modifiche alla sicurezza stradale
La legge aggiorna anche la l.r. 19/2011, sostituendo il riferimento al precedente piano regionale della mobilità e della logistica con il PRIIM quale quadro programmatorio di riferimento per gli interventi in materia di sicurezza stradale.
Disposizioni transitorie
Fino all’approvazione del PRIIM e del documento attuativo in materia di viabilità regionale:
- resta valido il programma pluriennale d’intervento sulle strade regionali già approvato al momento dell’entrata in vigore della legge, con possibilità di aggiornamento da parte del Consiglio regionale;
- i criteri per il riparto delle risorse ai fini degli interventi infrastrutturali nei porti e nelle vie navigabili di interesse regionale restano quelli fissati dalla deliberazione consiliare 30 dicembre 2008, n. 101, aggiornabile dal Consiglio;
- la Giunta regionale, in coerenza con il PIT, definisce annualmente obiettivi operativi, modalità di intervento e quadro finanziario tramite documenti attuativi trasmessi alla commissione consiliare competente;
- continua a produrre effetti il piano della mobilità e della logistica approvato con deliberazione del Consiglio regionale 22 giugno 2004, n. 63.
In sede di prima applicazione, il PRIIM effettua anche la ricognizione e verifica dello stato di attuazione degli altri atti regionali di programmazione in materia di mobilità e infrastrutture.
Proroga del PRIIM vigente e aggiornamenti successivi
La disciplina transitoria è stata integrata nel tempo con previsioni di proroga del PRIIM approvato con deliberazione del Consiglio regionale 12 febbraio 2014, n. 18, in attuazione dei successivi PRS. In particolare, la norma prevede la proroga del PRIIM relativo al PRS 2011-2015 e, da ultimo, del PRIIM in attuazione del PRS 2021-2025.
Disposizioni finali e sostituzione terminologica
Dopo l’approvazione del PRIIM, ogni richiamo al “piano regionale della mobilità e della logistica” deve intendersi riferito al “piano integrato delle infrastrutture e della mobilità”.
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