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Legge

L.R. Toscana 11/2025

Valorizzazione della Toscana diffusa

Normativa regionaleL.R. Toscana 11/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce una cornice di programmazione e intervento per i territori della “Toscana diffusa” (in particolare aree a bassa densità e montane), con misure su servizi essenziali, digitale, sanità, scuola, lavoro, mobilità, rigenerazione urbana, agricoltura, energia, cultura, residenzialità ed economia locale. Prevede strumenti come DEFR, patti territoriali e Osservatorio. Alcune misure hanno coperture e stanziamenti limitati al 2025-2026.

Valorizzazione della Toscana diffusa e sostegno ai territori marginali

Valorizzazione della Toscana diffusa

La legge disciplina un insieme organico di politiche regionali della Toscana per sostenere i territori a bassa densità abitativa, con difficoltà di collegamento e forte valore storico, culturale, paesaggistico e ambientale. L’obiettivo è garantire pari opportunità di accesso ai servizi, rafforzare coesione territoriale e sociale e promuovere sviluppo economico, residenzialità e qualità della vita nei territori interessati.

Ambito territoriale, finalità e definizioni

La nozione di “Toscana diffusa” comprende i territori individuati dagli atti di programmazione regionale come caratterizzati da minima densità abitativa e difficoltà di connessione con i principali centri urbani. Il PRS individua gli ambiti territoriali destinatari delle politiche, includendo i comuni dell’allegato B della l.r. 68/2011 il cui territorio sia, in tutto o in parte, classificato montano; il DEFR può aggiornare tali ambiti e modulare diversamente gli interventi. La legge si applica agli ambiti così individuati, salvo diversa previsione puntuale. Ai fini applicativi, richiama anche le definizioni ISTAT di centro abitato e nucleo abitato.

Programmazione regionale e strumenti di attuazione

La Regione definisce nel PRS indirizzi, obiettivi e tipologie di intervento. Ogni anno il DEFR individua priorità programmatiche, territori interessati e principali interventi in coerenza con il PRS e con le disponibilità di bilancio. La Giunta regionale attua gli interventi con proprie deliberazioni e definisce le modalità per la sottoscrizione dei “Patti per la Toscana diffusa”, strumenti negoziali volontari con enti locali singoli o associati per interventi ritenuti prioritari e strategici. La legge prevede inoltre un sistema di premialità e priorità negli strumenti attuativi regionali, mediante aumento dell’intensità di aiuto, riserve di risorse o punteggi premiali. È espressamente richiamata anche la possibilità di valorizzare fondi europei e nazionali per strategie territoriali integrate.

Comunicazione, partecipazione e ascolto

La Regione promuove l’ascolto della cittadinanza per rilevare i fabbisogni, in particolare con riferimento alle difficoltà di accesso ai servizi pubblici. Per informare in modo capillare sulle azioni regionali e sui risultati, utilizza social media, campagne istituzionali e iniziative territoriali; tali attività possono essere supportate dai centri di alfabetizzazione e facilitazione digitale.

Accessibilità, trasporti e mobilità

La legge individua come prioritarie la manutenzione e qualificazione della rete stradale, la capillarità del trasporto pubblico locale su gomma e dei servizi a domanda debole, il rafforzamento della mobilità dolce, l’efficienza della rete ferroviaria e il collegamento con i territori insulari. Gli enti locali devono favorire la conoscenza del livello di sicurezza di strade e ponti di propria competenza e l’individuazione dei bisogni di servizio in chiave sostenibile. La Regione promuove la rete stradale ai sensi della l.r. 68/2011 e, per il trasporto ferroviario, interviene per migliorare efficienza, stazioni e fermate, attrattività turistica e cicloturistica, incremento dell’utenza e intermodalità.

Digitale e cittadinanza digitale

Nel quadro della l.r. 57/2024, la Regione favorisce centri di alfabetizzazione e facilitazione digitale, promuove connettività fissa e mobile su tutto il territorio e tutela i diritti di cittadinanza digitale. La Giunta coordina i centri digitali per agevolare l’uso dei servizi pubblici e delle opportunità telematiche; le azioni sulla banda ultra larga si raccordano con le iniziative nazionali e sono orientate anche al sostegno dell’attività lavorativa. La Regione promuove infrastrutture pubbliche da mettere a disposizione degli operatori di telefonia mobile nelle aree a fallimento di mercato, nonché sportelli dedicati all’assistenza ai consumatori, specie anziani e fragili. Il documento di linee di indirizzo della RTRT deve prevedere specifici indirizzi per la Toscana diffusa.

Salute, servizi sociali e inclusione

La legge punta al potenziamento dei servizi socio-sanitari territoriali, alla prossimità dell’assistenza e alla presa in carico integrata dei bisogni individuali e familiari. Prevede incentivi per garantire servizi prossimi nei comuni e nelle frazioni disagiate, sviluppo di strutture di prossimità e COT, punti unici di accesso e pronto intervento sociale, supporto logistico ai servizi, sanità di iniziativa, équipe multiprofessionali, telemedicina, co-progettazione e partecipazione comunitaria. Si valorizzano anche i presidi ospedalieri di base come primo livello della rete ospedaliera integrata, con risposta all’emergenza-urgenza, attività chirurgica e diagnostica, presa in carico delle cronicità, integrazione con le COT e incentivi al personale nei presìdi o nei territori di riferimento. Sono inoltre previste misure per l’accessibilità universale e il superamento delle barriere architettoniche.

Sport, educazione, istruzione e lavoro

La Regione promuove sport e attività motorio-ricreative come strumenti di salute, integrazione e contrasto al disagio, sostenendo soggetti con competenze documentate, eventi sportivi, impiantistica pubblica, inclusione delle categorie fragili e pari accesso alla pratica sportiva. Sul versante educativo, favorisce servizi per la prima infanzia, programmazione dell’offerta scolastica, dimensionamento della rete scolastica e gestione associata dei servizi, anche attraverso le conferenze zonali. In materia di lavoro e formazione, sostiene politiche attive, inserimento delle persone con disabilità o svantaggiate, rafforzamento delle competenze, orientamento permanente, tecnologie avanzate e aggregazione dei servizi. ARTI è chiamata ad attivare sportelli territoriali, personale dedicato, servizi online supportati da facilitatori digitali e comunicazione multicanale.

Pianificazione urbanistica, rigenerazione urbana e supporto regionale

La Regione promuove la pianificazione sovracomunale per aree omogenee, anche con contributi. In materia di rigenerazione urbana, sostiene il riuso di aree urbanizzate, la riqualificazione del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici, la ricomposizione dei margini urbani, la valorizzazione di immobili dismessi e la collaborazione pubblico-privato. Sono incentivati gli interventi connessi a opere pubbliche comunali, recupero di immobili per emergenza abitativa, housing first, social housing, senior housing, riqualificazione dell’impiantistica sportiva, interventi in comuni dotati di strumenti di area vasta, iniziative con efficientamento energetico, intermodalità e progetti che coinvolgano più frazioni. La Regione può inoltre fornire supporto consulenziale, tramite proprio personale, per progettazione, affidamento e rendicontazione degli interventi finanziati.

Territorio rurale, agricoltura, energia e ambiente

La legge sostiene lo sviluppo del territorio rurale tramite distretti rurali, biologici e del cibo, agricoltura sociale, strategie PAC e FEAMPA, gestione attiva del bosco, comunità del bosco e valorizzazione delle produzioni tipiche. Sono previste anche indennità compensative in aree montane e in territori a vincolo naturale e misure per favorire i giovani agricoltori. In tema energetico, la Regione promuove efficientamento, rinnovabili e comunità energetiche; per il contributo di solidarietà energetica possono essere previsti criteri di premialità specifici per la Toscana diffusa. Sul piano ambientale, valorizza biocapacità e servizi ecosistemici, promuove ricerca e investimenti per la tutela ambientale e può intervenire nei comuni sottoposti a vincoli di salvaguardia delle risorse naturali, con ricorso al fondo statale dedicato ai servizi ecosistemici. Gli interventi di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico sono individuati nel documento operativo per la difesa del suolo, in coerenza con PGRA e piano delle opere pubbliche.

Residenzialità, economia, commercio e agricoltura custode

Per contrastare lo spopolamento, la Regione prevede incentivi all’acquisto di immobili abitativi nei comuni totalmente montani con popolazione fino a 10.000 abitanti, subordinati al trasferimento di residenza e al mantenimento per almeno dieci anni. Sostiene inoltre la locazione abitativa tramite il fondo nazionale di cui alla l. 431/1998, con riparto annuale ai comuni. Per lo sviluppo economico sostiene competitività delle MPMI, reindustrializzazione, turismo sostenibile e religioso, stabilità occupazionale nei settori presidio, trasformazione digitale e ambientale, economia collaborativa, trasferimento tecnologico, smart working e coworking. Il DEFR definisce risorse, settori, territori e criteri di premialità, nel rispetto degli aiuti di Stato. In materia commerciale, il DEFR può prevedere contributi per l’insediamento e il mantenimento degli esercizi di vicinato e degli empori multifunzionali, nonché eventuali riduzioni IRAP per riequilibrio territoriale. È istituito anche l’elenco degli agricoltori custodi dell’ambiente e del territorio, con iscrizione degli imprenditori agricoli che abbiano svolto le attività previste dalla l. 24/2024 negli ultimi cinque anni.

Cultura, paesaggio, biodiversità, beni comuni e recupero dell’abbandono

La Regione favorisce eventi culturali e la loro diffusione nelle aree indicate dal DEFR, promuove il paesaggio anche tramite agevolazioni fiscali per erogazioni liberali e contributi per recupero e riqualificazione di aree degradate. Gli interventi avvengono nel rispetto del piano paesaggistico regionale e della programmazione culturale vigente. La legge tutela l’agrobiodiversità toscana sostenendo razze e varietà locali a rischio di estinzione. Promuove inoltre il recupero di terreni e immobili abbandonati, anche tramite banca della terra e accordi per centri polifunzionali in immobili idonei, comprese stazioni ferroviarie e pertinenze. Sui beni comuni, la Regione offre sensibilizzazione, agevolazioni, contributi e assistenza amministrativa per i patti di collaborazione.

Organi di partecipazione, monitoraggio e clausola valutativa

È istituito l’Osservatorio della Toscana diffusa presso la Giunta regionale, presieduto dal Presidente o da un delegato, con funzioni consultive, di coordinamento e collaborazione con soggetti pubblici, privati, associativi e di ricerca. La partecipazione è gratuita. La commissione consiliare competente verifica l’efficacia della legge. La Giunta deve trasmettere una relazione annuale entro un anno dall’entrata in vigore e poi entro il 31 dicembre di ogni anno, con dati su interventi, contributi, istanze, tipologie di finanziamento, risultati economici e criticità.

Disposizioni finanziarie e misure temporanee

Per il 2025 sono stanziate risorse fino a 750.000 euro per il sostegno all’acquisto residenziale e 750.000 euro per il sostegno alla locazione; per gli esercizi di vicinato sono previsti fino a 500.000 euro nel 2025 e 700.000 euro nel 2026; per il sostegno alla distribuzione capillare della stampa e la salvaguardia dell’occupazione sono previsti fino a 300.000 euro nel 2025; per il sostegno alle produzioni agroalimentari ai fini di promozione e internazionalizzazione sono previsti fino a 300.000 euro nel 2025. La norma finanziaria dispone le coperture sui capitoli di bilancio indicati e precisa che dall’attuazione degli articoli da 1 a 27 non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. Le disposizioni di spesa specifiche si riferiscono in modo espresso agli anni 2025 e 2026, mentre il resto della disciplina ha natura strutturale.

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