Sentenza n. 1285/2026 - Salerno, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che la ricorrente aveva espressamente dichiarato il venir meno dell’interesse al ricorso a seguito dell’adozione della successiva delibera consiliare n. 42 del 2025. Le spese di lite sono state compensate, conformemente alla richiesta della ricorrente e in considerazione dell’esito in rito del giudizio.
Atto impugnato: delibera consiliare di approvazione delle tariffe TARI per l’anno 2025, fondata sul PEF validato dall’Ente d’Ambito
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato la delibera del Consiglio comunale di Eboli n. 14 del 27 giugno 2025, con cui erano state approvate le tariffe TARI per l’anno 2025 sulla base del PEF validato dall’Ente d’Ambito Salerno con determina n. 91 del 20 giugno 2024, nonché gli atti presupposti, collegati, connessi e consequenziali. Il testo della sentenza non espone nel dettaglio i motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, con memoria depositata da ultimo, la ricorrente ha dichiarato il venir meno dell’interesse alla decisione, in ragione dell’adozione della delibera consiliare n. 42 del 2025, che aveva preso atto della determina dell’Ente d’Ambito n. 170/2024.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse
Il ricorso è dichiarato improcedibile quando, per il venir meno dell’interesse alla decisione, non sussiste più una concreta utilità derivante dalla pronuncia giudiziale.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nel provvedimento nel contesto della definizione del giudizio.
Massime di principio
- La sopravvenuta carenza di interesse determina l’improcedibilità del ricorso quando il ricorrente dichiara che, a seguito dell’adozione di atti successivi, non intende più ottenere la decisione sulla domanda di annullamento.
- In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese di lite, anche in considerazione della richiesta della parte ricorrente e dell’esito in rito del giudizio.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 2 lug 2026Sentenza n. 1447/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 2 lug 2026Sentenza n. 1448/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 2 lug 2026Sentenza n. 1449/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 2 lug 2026Sentenza n. 1450/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 2 lug 2026Sentenza n. 1451/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 2 lug 2026Sentenza n. 1452/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →