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Circolare

Circolare numero 117 del 25-5-1993

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare introduce una procedura automatizzata, denominata RIV, per determinare le somme dovute a titolo di rivalutazione monetaria in caso di ritardato pagamento di rate di pensione. Vengono richiamati gli indici ISTAT da utilizzare, le esclusioni in cui il calcolo non è immediatamente eseguibile, i riferimenti alle precedenti istruzioni normative e le modalità operative della procedura. La circolare descrive inoltre i pannelli applicativi, i campi da compilare, i tasti funzionali, la personalizzazione della sede e i documenti prodotti dal sistema.

Procedura automatizzata per il calcolo della rivalutazione monetaria sui trattamenti pensionistici

Procedura automatizzata per la rivalutazione monetaria delle pensioni

La circolare illustra l'adozione della procedura automatizzata "RIV" per il calcolo della rivalutazione monetaria sui trattamenti pensionistici in caso di ritardato pagamento delle rate. L'iniziativa si inserisce nel processo di razionalizzazione delle attività dell'Istituto e mira a standardizzare il calcolo delle somme dovute secondo gli indici ISTAT previsti.

Finalità e ambito di applicazione

La procedura consente di determinare le somme spettanti a titolo di rivalutazione monetaria sulle rate di pensione pagate in ritardo. Il calcolo può essere effettuato utilizzando:

  • gli indici del costo della vita calcolati dall'ISTAT ai fini della scala mobile delle retribuzioni dei lavoratori dell'industria;
  • gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

Gli indici di riferimento sono quelli riportati negli allegati alla circolare. La procedura è stata realizzata di concerto con il Centro Regionale per la Campania ed è operante su personal computer.

Esclusioni e casi particolari

La procedura non è utilizzabile quando il calcolo delle somme dovute non sia immediatamente eseguibile sulla base delle istruzioni già emanate in materia. In particolare, sono richiamati i casi in cui:

  • siano stati corrisposti acconti prima del pagamento definitivo degli arretrati;
  • vi siano trattamenti provvisori poi seguiti da liquidazione definitiva.

Inoltre, quando le sentenze di condanna dell'Istituto al pagamento della rivalutazione monetaria facciano espresso riferimento a indici diversi da quelli previsti, le Sedi devono trasmettere copia delle sentenze e della documentazione al Ruolo Professionale - Ramo Attuariale della Direzione Generale, secondo le istruzioni della circolare n. 187 del 31 luglio 1990.

Riferimenti normativi richiamati

La circolare richiama le precedenti istruzioni normative in materia di rivalutazione monetaria sui trattamenti pensionistici, contenute nelle seguenti disposizioni:

  • circolare n. 187 del 31 luglio 1990;
  • circolare n. 51 del 22 febbraio 1991;
  • circolare n. 224 del 17 settembre 1991;
  • circolare n. 53 del 24 febbraio 1992;
  • circolare n. 26 del 5 febbraio 1993.

Gestione del calcolo: dati da inserire

Nel pannello di gestione della rivalutazione monetaria delle pensioni devono essere acquisiti:

  • numero di certificato;
  • categoria di pensione;
  • dati anagrafici del pensionato.

Dopo la conferma dei dati, la procedura effettua la ricerca di eventuali sinonimi già presenti in archivio e visualizza il primo trovato; per proseguire la ricerca è necessario premere F2.

Nei campi successivi vanno indicati:

  • Periodo interessato - dal: la data da cui decorre il diritto alla rivalutazione monetaria. Se la sentenza non indica una data diversa, la decorrenza coincide con quella prevista per gli interessi legali;
  • Periodo interessato - data pagamento: la data di fine calcolo degli arretrati, riportata sui modelli TE08;
  • Tipo numeri indici - scelta: codice "1" per gli indici del costo della vita ISTAT; codice "2" per gli indici dei prezzi al consumo;
  • Interessi non cumulabili: importo degli interessi legali da detrarre dalle somme spettanti a titolo di rivalutazione monetaria;
  • Trattenute erariali: aliquota per il calcolo delle ritenute IRPEF.

Interessi legali, rivalutazione e tassazione

La circolare specifica il rapporto tra rivalutazione monetaria e interessi legali, rinviando alle istruzioni della circolare n. 26 del 5 febbraio 1993. In sintesi:

  • per le rate di pensione con ritardo perfezionato prima del 31/12/91, la rivalutazione monetaria per il periodo tra la decorrenza e il 30/12/91 va corrisposta in aggiunta agli interessi legali maturati nello stesso periodo;
  • per il periodo tra il 31/12/91 e il pagamento, la rivalutazione va corrisposta solo per l'eventuale eccedenza rispetto agli interessi legali maturati;
  • per le rate con ritardo perfezionato dopo il 30/12/91, la rivalutazione monetaria va corrisposta solo per la parte eccedente gli interessi legali.

Le somme da corrispondere a titolo di rivalutazione monetaria sono assoggettate al regime di tassazione separata previsto dall'art. 16 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.

Inserimento del dettaglio dei periodi e degli importi

Con il tasto F7 si accede al pannello "Dettaglio periodo", in cui vanno acquisiti gli importi della pensione alle relative decorrenze. La logica operativa prevede che si inseriscano soltanto le decorrenze in cui l'importo della pensione varia.

Per il campo DAL:

  • si indicano le decorrenze (MMAA) dei ratei su cui calcolare la rivalutazione;
  • la prima decorrenza non può essere anteriore a quella da cui decorre il diritto alla rivalutazione;
  • la seconda decorrenza deve corrispondere al mese successivo alla prima;
  • le decorrenze successive vanno inserite solo quando la pensione subisce variazioni di importo;
  • se la tredicesima mensilità ha un importo diverso dall'ultimo mensile acquisito nello stesso anno, va indicato il valore "13AA".

Per il campo IMPORTO:

  • si inseriscono gli importi mensili della pensione;
  • se la decorrenza originaria è anteriore al diritto alla rivalutazione, alla prima decorrenza va acquisito l'importo complessivo dei ratei maturati sino a quel momento;
  • dalla seconda decorrenza in poi si inseriscono gli importi riferiti alle variazioni di pensione;
  • se ad una decorrenza l'importo del capitale è pari a zero, deve essere indicato il valore "1", ipotesi possibile solo per le pensioni ricostituite.

La procedura consente di inserire le decorrenze e gli importi anche in ordine non cronologico e di lasciare campi vuoti: sarà il sistema a ordinarli automaticamente.

Codici categoria e periodicità dei pagamenti

Nel pannello "Codici categorie" è possibile visualizzare le categorie di pensione già presenti e inserirne di nuove, purché logicamente coerenti. Le categorie vanno inserite nella colonna "CAT." senza barra.

Nella colonna "PAG." deve essere indicata la periodicità dei pagamenti:

  • "P" per le pensioni pagate nei mesi pari;
  • "D" per le pensioni pagate nei mesi dispari;
  • "F" per le pensioni con tredicesima mensilità corrisposta separatamente nel mese di dicembre.

A fine acquisizione i dati devono essere memorizzati con il tasto INVIO.

Aggiornamento degli indici e personalizzazione della procedura

Le opzioni dedicate agli indici consentono la visualizzazione e/o l'aggiornamento:

  • dei numeri indici del costo della vita ISTAT;
  • dei numeri indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.

Per i periodi successivi al rilascio della procedura, gli aggiornamenti devono essere effettuati dalla Sede inserendo i dati nell'anno e nel mese interessati.

Il menu di personalizzazione consente, in sede di installazione, di acquisire i dati identificativi della Sede e dell'Ufficio competente:

  • denominazione della SAP;
  • indirizzo;
  • denominazione dell'Ufficio;
  • generalità del Dirigente dell'Ufficio.

Tasti funzionali e documenti prodotti

La circolare chiarisce che il tasto INVIO viene usato in modo differenziato:

  • il primo INVIO, o il tasto "-+", serve per il ritorno a capo del cursore;
  • il secondo INVIO, sul tastierino numerico, serve per l'acquisizione dei dati immessi.

La procedura produce i seguenti documenti:

  • Mod. RIV/Aut1: lettera di comunicazione all'interessato, predisposta in tre copie su carta bianca formato A4;
  • Mod. IMP.RETT/C-Riv: modulo con i dati per la rettifica del Mod. 201, predisposto in due copie su carta bianca formato A4.

La stampa dei documenti si ottiene premendo il tasto F5 dal pannello 1, relativo alla gestione della rivalutazione monetaria delle pensioni.

Punti principali

Finalità della procedura

La procedura è stata predisposta nell'ambito del piano di razionalizzazione dei processi produttivi dell'Istituto e consente di calcolare automaticamente la rivalutazione monetaria dovuta per il ritardato pagamento di rate di pensione.

Indici da utilizzare per il calcolo

Il calcolo può essere effettuato sulla base degli indici del costo della vita ISTAT ai fini della scala mobile delle retribuzioni dei lavoratori dell'industria oppure degli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Gli indici sono riportati negli allegati 1 e 2 e possono essere aggiornati dalle sedi per i periodi successivi al rilascio della procedura.

Limitazioni e casi esclusi

La procedura non può essere usata quando il calcolo non sia immediatamente eseguibile sulla base delle istruzioni vigenti, in particolare nei casi di acconti corrisposti prima del pagamento definitivo degli arretrati o di trattamenti provvisori seguiti da liquidazione definitiva. Se una sentenza richiama indici diversi da quelli previsti, la sede deve trasmettere la documentazione al Ruolo Professionale - Ramo Attuariale della Direzione Generale.

Riferimenti normativi richiamati

Le istruzioni in materia di rivalutazione monetaria sono richiamate dalle circolari n. 187 del 31 luglio 1990, n. 51 del 22 febbraio 1991, n. 224 del 17 settembre 1991, n. 53 del 24 febbraio 1992 e n. 26 del 5 febbraio 1993.

Uso operativo del pannello di gestione

Nel pannello di gestione vanno inseriti numero di certificato, categoria di pensione, dati anagrafici, periodo interessato, tipo di indici, interessi non cumulabili e trattenute erariali. Successivamente si accede al dettaglio dei periodi e degli importi pensionistici, indicando solo le decorrenze in cui varia l'importo.

Interessi e tassazione

La circolare precisa il trattamento degli interessi legali non cumulabili con la rivalutazione monetaria, distinguendo tra ritardi perfezionati prima e dopo il 30/12/91. Le somme corrisposte a titolo di rivalutazione monetaria sono soggette a tassazione separata ai sensi dell'art. 16 del D.P.R. n. 917/1986.

Output della procedura e installazione

La procedura produce il Mod. RIV/Aut1, lettera di comunicazione all'interessato, e il Mod. IMP.RETT/C-Riv per la rettifica del Mod. 201. È inoltre previsto un menu di personalizzazione per i dati identificativi della sede e dell'ufficio competente, mentre le modalità di rilascio dei programmi saranno comunicate successivamente.

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