Cassazione Civile, Sentenza n. 6743/2022 del 01/03/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente ha impugnato l'atto del 3 ottobre 2016 con cui il Dirigente scolastico aveva respinto la richiesta di differimento della presa di servizio e l'aveva dichiarata decaduta dalla nomina. La Maranca sosteneva di avere diritto al differimento (anche per necessità di rispettare il periodo di preavviso verso altro datore di lavoro) e ha invocato, fra l'altro, interpretazioni ministeriali (FAQ) e prassi di altri Uffici Scolastici Regionali che avrebbero consentito il rinvio fino all'anno scolastico successivo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso confermando la sentenza della Corte d'Appello che aveva respinto le domande della Maranca. La Corte ha ritenuto corretta l'interpretazione secondo cui il differimento automatico della presa di servizio previsto dalla legge n. 107/2015 riguarda soltanto i casi espressamente disciplinati dal piano straordinario (docenti titolari di supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche per l'anno 2015/2016). Al di fuori di tali ipotesi, trova applicazione la disciplina generale (art. 436 d.lgs. n. 297/1994 e correlati) che consente il differimento solo per giustificato motivo di carattere grave e comprovato; la necessità di rispettare il preavviso verso un datore di lavoro privato non è stata ritenuta sufficiente a giustificare il differimento di un anno. Le FAQ ministeriali non hanno valore vincolante e non possono creare un diritto potestativo al differimento. Inoltre la competenza a decidere sull'atto impugnato è del Dirigente scolastico in quanto atto di gestione del rapporto di lavoro.
Norme richiamate
d.lgs. n. 297/1994, art. 436
Decade parimenti dalla nomina il personale, che, pur avendola accettata, non assume servizio senza giustificato motivo entro il termine stabilito.
L'art. 436 richiede un "giustificato motivo" per il differimento della presa di servizio; in mancanza il docente decade dalla nomina. Applicazione generale fuori dai casi speciali previsti da legge 107/2015.
Legge n. 107/2015, art. 1, commi 95-107 (in particolare comma 99)
"in tal caso l'assegnazione avviene al 10 settembre 2016, per i soggetti impegnati in supplenze annuali, e al 1° luglio 2016 ovvero al termine degli esami conclusivi dei corsi di studio della scuola secondaria di secondo grado, per il personale titolare di supplenze sino al termine delle attività didattiche. La decorrenza economica del relativo contratto di lavoro consegue alla presa di servizio presso la sede assegnata."
La disposizione consente un differimento automatico solo per i docenti coinvolti nel piano straordinario 2015/2016 e titolari di specifiche tipologie di supplenza; non estende il differimento automatico a ipotesi generiche.
d.lgs. n. 165/2001 (richiamo alla disciplina generale del rapporto di lavoro pubblico)
Richiama l'esigenza di rispettare formalità e termini previsti per l'assunzione nel pubblico impiego e rinvia, per coordinamento, alla disciplina del d.P.R. n. 487/1994 e del d.P.R. n. 3/1957; la contrattualizzazione del rapporto non elide l'obbligo di assumere servizio nei termini salvo giustificato motivo.
DPR n. 487/1994, art. 17
"Il vincitore, che non assuma servizio senza giustificato motivo entro il termine stabilito, decade dalla nomina. Qualora il vincitore assuma servizio, per giustificato motivo, con ritardo sul termine prefissatogli, gli effetti economici decorrono dal giorno di presa di servizio."
Conferma che la decadenza opera in assenza di giustificato motivo e regola la decorrenza economica in caso di ritardo giustificato; il potere amministrativo valuta la sussistenza del motivo.
L. n. 241/1990, art. 3
La Corte ha rilevato che le norme sulla trasparenza e motivazione degli atti amministrativi non sono direttamente applicabili a atti di gestione del rapporto privatizzato, salvo che sussistano procedimenti amministrativi formali; pertanto richiamare l'art. 3 non conferisce automaticamente tutela se l'atto è di natura privatistica.
DPR n. 275/1999, art. 14 e art. 15; d.lgs. n. 165/2001, art. 25
Attribuiscono al dirigente scolastico competenze gestionali in materia di personale non riservate alla legge; la Corte ha ritenuto legittima la decisione del Dirigente scolastico in quanto atto di gestione del rapporto di lavoro.
CCNL 4.8.1995, art. 18, commi 7 e 8
Stabilisce che il contratto individuale si sottoscrive contestualmente alla presa di servizio e che gli effetti economici decorrono dalla presa di servizio; conferma il legame tra assunzione effettiva e decorrenza contrattuale.
Massime di principio
- Il differimento della presa di servizio nel pubblico impiego non è un diritto automatico: fuori dalle ipotesi speciali previste dalla legge (es. piano straordinario legge 107/2015 per il 2015/2016) è necessario dimostrare un giustificato motivo, grave e comprovato.
- Le FAQ ministeriali o prassi di uffici periferici non sono fonti di diritto vincolanti: possono orientare, ma non possono creare un diritto potestativo al differimento.
- Gli atti adottati dal Dirigente scolastico relativi alla gestione del rapporto (assunzione, decadenza, mancato superamento del periodo di prova) rientrano nelle sue competenze; la loro legittimità può essere sindacata dal giudice, ma secondo i parametri del rapporto di lavoro (non necessariamente con le regole formali della L. 241/1990).
- Se si riceve un diniego al differimento, è prudente assumere effettivamente servizio nei termini per evitare la decadenza e, successivamente, agire eventualmente per ottenere risarcimento se il diniego risulti illegittimo.
- Nelle richieste di differimento occorre produrre documentazione precisa, specifica e commisurata alla durata richiesta; motivi di mera convenienza personale o esigenze non gravissime difficilmente giustificano rinvii prolungati.
- La disciplina speciale che consente differimenti automatici va interpretata restrittivamente rispetto ai suoi presupposti soggettivi e oggettivi; chi intende beneficiare del differimento automatico deve trovarsi esattamente nelle condizioni previste dalla norma.
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