L.R. Basilicata 13/2015
“Istituzione del servizio regionale per garantire il sostegno alle adozioni e agli affidamenti familiari (SAAF)”
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce in Basilicata il Servizio regionale SAAF per sostenere adozioni e affidamenti familiari, nazionali e internazionali, con compiti di informazione, formazione, coordinamento, monitoraggio e supporto alle famiglie e agli operatori. Prevede linee guida, banca dati e sportello front office. È una disciplina tuttora applicabile, senza termini finali di efficacia.
Istituzione del servizio regionale SAAF per adozioni e affidamenti familiari
Istituzione del servizio regionale per adozioni e affidamenti familiari
La legge della Regione Basilicata istituisce un servizio regionale dedicato al sostegno delle adozioni e degli affidamenti familiari, con riferimento sia ai percorsi nazionali sia a quelli internazionali. Il provvedimento si inserisce nel quadro della normativa statale di settore e attribuisce alla Regione funzioni di promozione, coordinamento, supporto informativo e monitoraggio.
Finalità generali
La Regione persegue una serie di obiettivi di carattere sociale e organizzativo, orientati alla tutela dei minori e al rafforzamento della rete dei soggetti coinvolti. In particolare, intende:
- diffondere una cultura favorevole agli interventi a favore dei minori in difficoltà;
- prevenire l’abbandono dei minori e l’abbandono familiare;
- favorire interventi di solidarietà internazionale;
- promuovere forme di collaborazione tra i soggetti interessati;
- curare la formazione degli operatori sociali in materia di adozione e affidamento;
- monitorare le attività svolte e il rispetto delle normative da parte degli enti.
Compiti della Regione
Per realizzare tali finalità, la Regione Basilicata svolge funzioni di impulso, coordinamento e promozione. Le principali attività riguardano:
- informazione e formazione rivolte alle famiglie interessate e all’opinione pubblica;
- sostegno alle comunità di tipo familiare;
- organizzazione di incontri, conferenze di studio e corsi di preparazione e aggiornamento per operatori del settore e personale docente;
- coinvolgimento delle istituzioni scolastiche;
- collaborazione con autorità giudiziarie minorili, tribunali e procure per i minorenni, servizi sociali e associazioni operanti nel settore;
- possibilità di stipulare convenzioni con enti o associazioni senza fini di lucro attivi nelle adozioni internazionali, nella tutela dei minori e delle famiglie;
- organizzazione annuale di scambi di esperienze tra famiglie adottive;
- coordinamento delle attività di enti locali e aziende sanitarie per costruire reti di servizi;
- promozione di protocolli operativi e convenzioni tra aziende sanitarie locali, associazioni familiari, enti autorizzati e servizi, con eventuale coinvolgimento di ordini professionali che offrano supporto tecnico-funzionale gratuito;
- adozione di linee guida operative per il sostegno agli affidamenti familiari e alle adozioni;
- predisposizione di strumenti informativi sulle procedure giudiziarie, sulle attività dei servizi e sui requisiti richiesti;
- adozione di ogni ulteriore misura utile al raggiungimento delle finalità della legge e della normativa nazionale.
Servizio regionale SAAF
La legge istituisce il “Servizio regionale per garantire il sostegno alle adozioni e agli affidamenti familiari (SAAF)” presso il Dipartimento Politiche della Persona. Il servizio è attivato mediante l’utilizzo di personale dotato delle competenze e dei profili professionali necessari.
Compiti del SAAF
Il SAAF opera in collaborazione con il Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza e svolge funzioni operative e di supporto. In particolare:
- favorisce la conoscenza della normativa, dei procedimenti amministrativi e dei requisiti per affido e adozione, anche tramite uno sportello front office presso la sede della Regione;
- attiva e aggiorna un sito internet per informazione e divulgazione di iniziative territoriali e internazionali;
- raccoglie, informatizza e aggiorna i dati provenienti dai servizi, dal Tribunale per i minorenni e dagli enti operanti sul territorio, per costituire una banca dati regionale e monitorare l’andamento delle adozioni e degli affidi;
- monitora la frequenza e l’efficacia dei corsi di preparazione e aggiornamento degli operatori sociali e degli incontri formativi per famiglie e aspiranti affidatari o adottanti;
- coordina i soggetti interessati, inclusi gli uffici del Dipartimento Politiche della Persona, le amministrazioni provinciali e comunali e i servizi socio-sanitari, per armonizzare le attività previste dalla legge e dalla normativa di settore;
- promuove la semplificazione delle procedure di adozione e accelera i tempi dei procedimenti di competenza regionale, supportando le coppie nelle diverse fasi del percorso genitoriale.
Adempimenti organizzativi e tempistiche
La Giunta regionale deve provvedere, con apposito regolamento, agli adempimenti amministrativi relativi alla messa a disposizione di personale, strumentazione, locali e servizi idonei per l’esercizio delle attività del Servizio entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Entrata in vigore
La legge è entrata in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Basilicata.
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