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Legge

L.R. FVG 5/2013

Disposizioni urgenti in materia di attività economiche, tutela ambientale, difesa del territorio, gestione del territorio, infrastrutture, lavori pubblici, edilizia e trasporti, attività culturali, ricreative e sportive, relazioni internazionali e comunitarie, istruzione, corregionali all'estero, ricerca, cooperazione e famiglia, lavoro e formazione professionale, sanità pubblica e protezione sociale, funzione pubblica, autonomie locali, affari istituzionali, economici e fiscali generali.

Normativa regionaleL.R. FVG 5/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale reca misure urgenti e puntuali per il 2013 in numerosi settori: attività economiche, ambiente, territorio, infrastrutture, cultura, istruzione, sanità, politiche sociali, lavoro, funzione pubblica e autonomia locale. Contiene soprattutto contributi, proroghe di termini, modifiche settoriali e variazioni di bilancio; molte previsioni sono a tempo o riferite a esercizi 2013-2014 e risultano oggi in gran parte superate.

Disposizioni urgenti multisettoriali 2013 della Regione Friuli Venezia Giulia

Disposizioni urgenti multisettoriali della Regione Friuli Venezia Giulia

La legge interviene in modo ampio e frammentato su più materie regionali, con misure soprattutto finanziarie, contributive e di proroga di termini. La disciplina riguarda esclusivamente il Friuli Venezia Giulia e, per molte previsioni, è legata a iniziative, contributi o esercizi ormai conclusi.

Attività economiche e sostegno alle imprese

La legge consente a Unioncamere FVG, nell’ambito di apposita convenzione con la Regione, di delegare funzioni amministrative di concessione di incentivi secondo le modalità previste dalla convenzione stessa. Viene anche modificata la disciplina regionale sull’accesso al credito delle imprese, ridefinendo i requisiti soggettivi delle organizzazioni ammesse.

Sono inoltre previsti diversi interventi di sostegno economico:

  • contributi fino al 50% per la digitalizzazione delle piccole sale cinematografiche del Friuli Venezia Giulia, nel rispetto del regime de minimis e secondo criteri stabiliti da regolamento;
  • finanziamenti agevolati, tramite il Fondo di rotazione agricolo, per imprese agricole che attuano progetti congiunti e integrati per economie di scala o maggiore efficienza;
  • conferma di contributi già concessi in più casi specifici, anche con rimodulazione dell’intervento originario, quando la finalità pubblica resti coerente;
  • contributo straordinario al Consorzio industriale della zona Aussa-Corno e disciplina connessa alla relativa domanda, rendicontazione e copertura finanziaria.

Per più interventi la legge stabilisce termini molto brevi per la presentazione delle istanze, in genere 60 o 90 giorni dall’entrata in vigore.

Valorizzazione agroalimentare e interventi in agricoltura

La disciplina rafforza il ruolo dell’ERSA nella promozione dei prodotti agricoli e agroalimentari regionali, consentendole di utilizzare marchi collettivi regionali e di partecipare a eventi, mostre e fiere.

Vengono inoltre previsti:

  • un contributo annuale all’UNPLI regionale per eventi enogastronomici, con domanda entro il 30 novembre di ogni anno e con una quota forfettaria di spese interne entro limiti prefissati;
  • contributi a favore di Comuni, enti, associazioni, consorzi e comitati per eventi di valorizzazione dei prodotti regionali, secondo regolamento;
  • abrogazioni di precedenti disposizioni regionali in materia di consumo e promozione dei prodotti agricoli.

Territorio, ambiente, demanio idrico e pianificazione

La legge amplia il sostegno regionale alle opere pubbliche di bonifica e irrigazione, fino al 98% della spesa complessiva, includendo impianti pilota, ammodernamenti, trasformazioni da scorrimento ad aspersione e studi di fattibilità.

In materia di demanio idrico e marittimo:

  • si estendono alcune disposizioni a tutti gli enti pubblici;
  • si prorogano al 31 dicembre 2020 taluni termini relativi alle concessioni demaniali;
  • si consente ai titolari di concessioni agricole sul demanio idrico di chiedere, una sola volta dopo cinque anni, la variazione della tipologia di utilizzo del bene, con rideterminazione del canone.

La legge interviene anche su pianificazione territoriale, edilizia e gestione ambientale, tra cui l’entrata in vigore del Piano del governo del territorio e il coordinamento di alcune procedure autorizzative. Alcune disposizioni risultano oggi superate o abrogate.

Infrastrutture, lavori pubblici, edilizia e trasporti

Sono introdotte numerose modifiche al Codice regionale dell’edilizia e alla disciplina dei lavori pubblici, tra cui:

  • definizioni aggiornate di superficie accessoria, altezza utile e manutenzione straordinaria;
  • qualificazione degli interventi stagionali di movimentazione della sabbia sui litorali demaniali;
  • applicazione retroattiva di alcune modalità di computo edilizio;
  • ampliamento di alcune ipotesi di intervento e adeguamento di termini temporali in materia di autorizzazioni al trasporto non di linea.

Sul piano finanziario e operativo:

  • si confermano o rimodulano contributi per opere pubbliche e interventi comunali specifici;
  • si autorizzano finanziamenti e trasferimenti per il porto di Monfalcone, per la nuova caserma della Guardia di Finanza a Cividale del Friuli, per scuole, fontanelli d’acqua e altri interventi locali;
  • si prorogano termini di ultimazione e rendicontazione di opere pubbliche per effetto dei vincoli di finanza pubblica.

Cultura, sport e attività ricreative

La legge interviene su contributi culturali e sportivi già assegnati, spesso consentendo la conferma del finanziamento anche se l’opera realizzata è diversa da quella originaria, purché resti coerente con finalità sportive o culturali ammesse.

Tra gli interventi principali:

  • contributi per il recupero e la valorizzazione di locali storici;
  • contributo straordinario all’associazione Oikos Onlus per il Progetto Cooperfrutta, riferito a spese sostenute nel 2012;
  • contributi al CONI regionale per il progetto “Movimento in 3S”, con tranche e rendicontazioni vincolate a trasferimenti statali e a termini specifici, tra cui il 30 settembre 2014 per la rendicontazione finale;
  • contributi a vari Comuni e soggetti per impiantistica sportiva, con termini di istanza di 90 giorni e conseguente revoca in caso di mancato rispetto;
  • contributi a favore di associazioni sportive per attività rivolte a persone disabili, fino al 100% della spesa ammissibile.

Sono inoltre previste proroghe al 30 giugno 2013 e al 30 settembre 2013 per varie rendicontazioni culturali e una rilevante tabella di riparto di contributi bibliotecari per il 2013.

Istruzione, prima infanzia e edilizia residenziale pubblica

Per il settore istruzione e servizi alla prima infanzia, la legge:

  • riapre per 60 giorni i termini per domande di abbattimento rette e contributi ai nidi d’infanzia relativi all’anno scolastico 2011-2012;
  • prevede un contributo per la ristrutturazione delle scuole elementari e medie del Comune di Fontanafredda;
  • consente al Comune di Sutrio di mutare parzialmente la destinazione d’uso di un immobile scolastico per realizzarvi un asilo nido.

In edilizia residenziale pubblica la legge introduce interpretazioni autentiche e nuove regole su:

  • requisiti soggettivi per le agevolazioni;
  • obblighi dei beneficiari e conseguenze della loro violazione;
  • revoca, restituzione o transazione di anticipazioni regionali legate a edilizia convenzionata;
  • definizione dei contenziosi con rimborso ridotto all’85% in alcuni casi di revoca di anticipazioni.

Istruzione, università, ricerca e cooperazione

La legge prevede un contributo straordinario all’IRES FVG per uno studio sull’attrattività di imprese e capitali nella portualità regionale. Modifica inoltre alcune autorizzazioni di spesa a favore dell’Università di Udine per la valorizzazione del patrimonio bibliografico e la catalogazione del Fondo Gaetano Perusini.

Sono infine prorogati i termini di rendicontazione per contributi già concessi nel 2012 a soggetti culturali e sportivi, e si ridefiniscono alcuni interventi collegati a programmi di cooperazione e internazionalizzazione.

Lavoro, formazione professionale e politiche occupazionali

La legge consente l’utilizzo di fondi per cantieri di lavoro nell’ambito di fondi regionali già previsti e interviene su disposizioni relative a lavoratori socialmente utili e patronati. Viene anche autorizzata la riallocazione di risorse comunitarie e regionali verso il Programma operativo FSE 2007-2013, per rafforzare le politiche attive del lavoro e fronteggiare l’emergenza occupazionale.

Sanità pubblica, protezione sociale e benessere animale

Nel settore sanitario e sociale la legge introduce:

  • obbligo per gli enti del Servizio sanitario regionale di presentare una ricognizione degli investimenti non ancora aggiudicati entro il 31 maggio 2013;
  • nuove regole per l’autorizzazione all’esercizio di servizi sperimentali e innovativi a ciclo residenziale, semiresidenziale e diurno;
  • modifiche sulla destinazione d’uso di immobili per servizi socioassistenziali e sull’edilizia accessibile;
  • contributi per fattorie sociali e per interventi di adeguamento di immobili destinati a inclusione lavorativa di persone disabili.

In materia funeraria e di polizia mortuaria, nonché nel benessere animale, la legge modifica alcuni requisiti e rinvia a regolamenti regionali per l’iscrizione di associazioni ed enti, oltre a ridefinire i requisiti delle strutture che detengono animali d’affezione.

Funzione pubblica, gruppi consiliari e aiuti di Stato

La legge sospende temporaneamente, dal mese di entrata in vigore fino alla costituzione dei gruppi della XI Legislatura, la corresponsione dei contributi e finanziamenti ai gruppi consiliari, con effetti anche sulle rate mensili relative al periodo di interruzione.

Introduce inoltre una disciplina organica per la notifica alla Commissione europea dei progetti di legge e degli atti regionali contenenti aiuti di Stato, stabilendo:

  • obbligo di schede tecniche preventive;
  • notifica dopo approvazione delle Commissioni competenti;
  • sospensione degli effetti delle disposizioni soggette a notifica fino all’esito positivo dell’esame europeo;
  • regole specifiche per emendamenti e progetti di bilancio contenenti aiuti.

Sono anche disciplinati il rimborso delle spese legali dei dipendenti regionali sulla base di parametri ministeriali e l’adeguamento delle competenze in materia di liquidazione dei compensi legali.

Autonomie locali e organizzazione istituzionale

La legge rende più puntuale la pubblicazione delle deliberazioni e determinazioni degli enti locali e interviene su varie discipline finanziarie e organizzative per Province e Comuni.

Sono previste, tra l’altro:

  • proroghe di termini per interventi finanziati con risorse ASTER;
  • regole per la rendicontazione di opere pubbliche dei Comuni e la proroga automatica dei relativi termini entro limiti determinati;
  • interventi a favore dell’ANCI regionale;
  • modifiche puntuali al funzionamento dei gruppi consiliari e alla disciplina dell’accesso a fondi regionali.

Copertura finanziaria ed entrata in vigore

La legge contiene numerose autorizzazioni di spesa per l’anno 2013, con coperture tramite storni, prelievi da fondi di riserva o variazioni di bilancio riportate nelle tabelle allegate.

L’entrata in vigore è fissata al giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione, quindi dall’11 aprile 2013.

Stato di attualità della disciplina

Molte disposizioni sono riferite a contributi, esercizi finanziari 2013-2014, termini di domanda o rendicontazione ormai scaduti; altre risultano espressamente abrogate o superate da leggi successive. Per l’uso professionale odierno, il testo è in larga parte storico e solo alcuni principi settoriali, se ancora vigenti in testi coordinati successivi, possono conservare rilievo residuale.

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