L.R. FVG 4/2013
Incentivi per il rafforzamento e il rilancio della competitività delle microimprese e delle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia e modifiche alle leggi regionali 12/2002 e 7/2011 in materia di artigianato e alla legge regionale 2/2002 in materia di turismo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina incentivi per micro, piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia per competitività e reti d’impresa, con regole su beneficiari, spese ammissibili, procedure, controlli e limiti di aiuto. Contiene inoltre modifiche rilevanti a norme su artigianato e turismo. Molte disposizioni di turismo sono poi state abrogate; il nucleo sugli incentivi PMI resta operativo, salvo successive modifiche.
Incentivi alle PMI, reti d’impresa e semplificazioni per artigianato e turismo in Friuli Venezia Giulia
Incentivi alle PMI e semplificazioni settoriali in Friuli Venezia Giulia
La legge regionale disciplina un sistema di incentivi a favore delle microimprese, piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia, in coerenza con lo Small Business Act, e introduce modifiche normative in materia di artigianato e turismo. La disciplina opera esclusivamente nel territorio regionale.
Finalità generali e politica regionale per le PMI
La Regione riconosce il ruolo centrale delle PMI nel sistema produttivo regionale e ne sostiene lo sviluppo tramite incentivi e semplificazioni normative. Promuove la semplificazione amministrativa, l’armonizzazione delle procedure, l’uso di strumenti tecnologici, la diffusione delle informazioni sugli aiuti pubblici, il coordinamento sui tempi di pagamento e la creazione di strumenti finanziari dedicati, anche con ABI e BEI.
Definizioni rilevanti
La legge definisce, tra gli altri:
- le PMI secondo i parametri europei richiamati dalla normativa nazionale e regionale;
- il manager a tempo, figura esterna e qualificata inserita temporaneamente in azienda per interventi di rafforzamento gestionale e riorganizzazione;
- il consulente per l’internazionalizzazione e il consulente per la strategia aziendale, entrambi esterni e con compiti specialistici;
- il contratto di rete;
- il progetto di aggregazione, finalizzato a competitività, razionalizzazione dei costi, sviluppo tecnologico e scambio di conoscenze.
Incentivi per il rafforzamento della competitività delle PMI
La Regione può concedere incentivi alle PMI per progetti di rafforzamento e rilancio della competitività, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato. I beneficiari sono le PMI attive con sede o unità operativa nel territorio regionale.
Sono finanziabili, nell’ambito di progetti articolati:
- l’uso del commercio elettronico;
- l’introduzione di certificazioni di qualità;
- il ricorso a un manager a tempo;
- il ricorso a consulenti per l’internazionalizzazione;
- il ricorso a consulenti per la strategia aziendale.
Il regolamento attuativo disciplina contenuti, domande, criteri, erogazione, variazioni, revoche e restituzioni. Sono previste anche spese per microcredito entro i limiti regolamentari.
Procedimento, anticipazione, controlli e obblighi
Le domande sono presentate come progetto secondo schema approvato dalla Direzione centrale competente. Gli incentivi sono concessi con procedimento valutativo a sportello e possono essere erogati anticipatamente.
I controlli e le ispezioni seguono la disciplina regionale generale sul procedimento amministrativo e sugli aiuti. Il rispetto degli obblighi è attestato annualmente secondo le modalità previste dalla legge regionale 7/2000.
Interventi a sostegno delle reti d’impresa
La legge prevede incentivi in conto capitale per progetti di aggregazione in rete destinati alle PMI partecipanti e alle reti con soggettività giuridica. I progetti devono coinvolgere sempre piccole e/o microimprese.
Le iniziative di rete possono riguardare orientamento, predisposizione e realizzazione di progetti volti a innovazione, internazionalizzazione, funzioni condivise, innovazione di prodotto, marketing comune, standardizzazione dei processi e creazione di marchi di rete.
Gli incentivi sono cumulabili con altri aiuti nei limiti della disciplina europea. La spesa ammissibile deve essere almeno pari a 20.000 euro; l’incentivo non supera il 50% delle spese ammesse e, comunque, 150.000 euro per progetto. È prevista l’anticipazione fino al 50% con fideiussione o polizza.
Spese ammissibili e specificità per le reti
Sono ammissibili anche le spese per la fase propedeutica e quella di predisposizione sostenute nei dodici mesi precedenti la domanda. Sono inoltre ammissibili le spese per beni e servizi tra imprese della medesima rete e tra reti con soggettività giuridica e imprese aderenti.
Premialità per le imprese in rete
La Regione riconosce un punteggio premiale alle imprese che aderiscono a contratti di rete, adeguando i procedimenti valutativi delle rispettive linee contributive.
Modifiche in materia di artigianato
La legge introduce semplificazioni e aggiornamenti alla disciplina dell’artigianato regionale: modifica le regole sull’Albo provinciale delle imprese artigiane, sulla decorrenza degli effetti di iscrizione, modifica e cancellazione d’ufficio, sulle sanzioni amministrative e su varie attività artigiane, tra cui acconciatore, estetista, panificazione, tintolavanderia e lavanderie self service.
Sono inoltre ridefinite alcune funzioni della Commissione regionale per l’artigianato e della CATA, con delega di ulteriori procedimenti contributivi, inclusi incentivi per nuova imprenditorialità, successione d’impresa, commercio elettronico e consulenze specialistiche.
Modifiche in materia di turismo
La legge interviene sulla disciplina turistica regionale, con modifiche su uffici IAT, agenzie di viaggio, strutture ricettive, istruttori e sicurezza sulle piste da sci, oltre a incentivi per il settore turistico. Molte delle disposizioni originarie del titolo turistico risultano successivamente abrogate nel testo vigente, mentre alcune previsioni specifiche restano come modifiche storiche o coordinate con la normativa successiva.
Disposizioni finanziarie, monitoraggio e abrogazioni
La legge autorizza stanziamenti per gli incentivi alle PMI e per il supporto alle reti d’impresa, oltre a contributi per specifiche strutture turistiche e di promozione. È prevista una clausola valutativa con relazione annuale al Consiglio regionale dal 2014 sull’attuazione degli incentivi per competitività e reti.
Sono inoltre disposte numerose abrogazioni di norme previgenti in materia di turismo, artigianato e sostegno alle imprese.
Obsolescenza
Il provvedimento contiene ancora un nucleo di disciplina sugli incentivi alle PMI e sulle reti d’impresa, ma una parte molto ampia delle norme sul turismo e di vari rinvii finanziari riguarda assetti ormai superati o espressamente abrogati nel tempo. Le sole disposizioni tuttora di interesse pratico sono quelle ancora vigenti nel testo consolidato, soprattutto sul versante degli incentivi alle PMI e di alcune modifiche all’artigianato; il resto è in larga misura di interesse storico o transitorio.
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