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Legge

L.R. FVG 27/2012

Disposizione per la formazione del bilancio pluriennale e annuale (Legge finanziaria 2013).

Normativa regionaleL.R. FVG 27/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria 2013 della Regione Friuli Venezia Giulia: dispone il bilancio pluriennale/annuale 2013-2015, autorizza spese e contributi in numerosi settori (economia, ambiente, territorio, infrastrutture, cultura, sport, istruzione, sanità, sociale e autonomie locali) e detta regole finanziarie e transitorie prevalentemente per il solo 2013, con molte scadenze già concluse.

Legge finanziaria 2013 della Regione Friuli Venezia Giulia

Legge finanziaria 2013 della Regione Friuli Venezia Giulia

Il provvedimento reca le disposizioni per la formazione del bilancio pluriennale e annuale 2013-2015 della Regione Friuli Venezia Giulia. Interviene in modo ampio su entrate, spese, contributi, riordini organizzativi e norme contabili, con molte misure limitate all’esercizio 2013 o a termini già scaduti.

Disposizioni finanziarie generali e ricorso al mercato

La legge fissa le previsioni di entrata del bilancio 2013-2015, disciplina l’utilizzo del saldo finanziario presunto e dell’avanzo, e autorizza il ricorso all’indebitamento, ai mutui, alla Cassa depositi e prestiti e all’emissione di buoni ordinari regionali. Sono previsti limiti quantitativi, condizioni sui tassi e sulle durate, delegazioni di pagamento e adeguamenti di bilancio collegati al ricorso al mercato finanziario.

Attività economiche, agricoltura, turismo e sviluppo produttivo

Sono finanziati interventi per gestione di agevolazioni fiscali sugli oli minerali, ammodernamento degli impianti irrigui, ripristino della viabilità interpoderale e indennizzi agricoli per eventi calamitosi. La legge concede inoltre contributi straordinari a soggetti e strutture del comparto turistico ed economico, tra cui consorzi, cooperative, BIC, Pro loco e soggetti operanti in montagna, con varie domande da presentarsi entro 60, 90 o 120 giorni dall’entrata in vigore.

Ambiente, difesa del territorio e risorse idriche

Sono previste risorse per interventi idraulici, manutenzioni su tratti fluviali statali in anticipazione, sistemazioni di bonifica e messa in sicurezza del territorio montano. La legge modifica disposizioni su VIA, lavori di manutenzione ordinaria delle vie navigabili e riordina regimi di delegazione amministrativa per opere di difesa del suolo e regimentazione idraulica.

Gestione del territorio, edilizia e lavori pubblici

Numerosi contributi riguardano Comuni, parrocchie e enti per riqualificazioni urbane, scuole, impianti sportivi, immobili e opere pubbliche, spesso con termini perentori per domanda, esecuzione e rendicontazione. Sono disciplinate anche conferme o devoluzioni di contributi già concessi, possibilità di destinare i finanziamenti a opere diverse, trasferimento di contributi a nuovi soggetti acquirenti di immobili e regole su economie di spesa e ribassi d’asta.

Infrastrutture, mobilità e telecomunicazioni

La legge finanzia strade, rotatorie, piste ciclabili, viabilità locale, raccordi ferroviari, polo intermodale di Ronchi dei Legionari e interventi su canali navigabili. Modifica inoltre la disciplina regionale su lavori pubblici, delegazione amministrativa interorganica, erogazione dei finanziamenti sulla base della progressione della spesa e gestione di alcune infrastrutture telecom regionali.

Cultura, sport, lingue minoritarie e attività ricreative

Sono previsti contributi per associazioni culturali, musicali, teatrali, museali, per iniziative di promozione linguistica friulana e slovena, per celebrazioni, pubblicazioni e manifestazioni sportive. La legge riforma anche varie norme su sport, contributi per impianti e manifestazioni, procedure di concessione, rendicontazione e criteri di calcolo dei contributi, con molte domande da presentare entro il 31 gennaio, 28 febbraio, 31 marzo o 60/90 giorni.

Istruzione, formazione, università e ricerca

Sono introdotte misure sul diritto allo studio, su scuole materne non statali, assegni di studio, sostegno a scuole e istituti, infrastrutture scolastiche e contributi a università, enti di ricerca e progetti formativi. La legge disciplina anche il nuovo assetto dell’ATER? no, in altra materia; qui prevede contributi per progetti scolastici, laboratori, arredi, strutture e attività di ricerca, con molte misure riferite all’anno scolastico 2012-2013 o 2013-2014.

Sanità pubblica, politiche sociali e disabilità

Sono finanziati progetti per IRCCS, endometriosi, servizi sociosanitari, strutture per disabili, riconversioni di istituti, sostegno ad associazioni e interventi a favore di famiglie, immigrati e soggetti fragili. La legge introduce anche un forte riordino dell’ATER? no, questa è edilizia residenziale. Qui disciplina inoltre cantieri di lavoro, incentivi all’inserimento lavorativo, contributi per associazioni di volontariato e interventi sociali, spesso con rendicontazioni entro il 2013 o 2014.

Autonomie locali, finanza locale e patto di stabilità

La legge definisce per il 2013 i trasferimenti ordinari a Province, Comuni, Comunità montane e altri enti, i criteri di riparto, i termini di erogazione e il sistema di monitoraggio del patto di stabilità interno regionale. Introduce anche regole su IMU e TARES, assegni per il personale trasferito, contributi per funzioni associate, e norme su bilanci, rendiconti, mobilità del personale e limitazioni alla spesa degli enti locali.

Affari istituzionali, personale regionale, trasparenza e società partecipate

Sono apportate modifiche a disciplina del personale, mobilità, incarichi dirigenziali, assegno vitalizio dei consiglieri regionali, trasparenza amministrativa online, partecipazioni societarie, enti strumentali e sistemi informativi regionali. Vengono anche riorganizzate competenze, abolite o modificate varie norme pregresse e introdotte regole di pubblicità come condizione di efficacia per concessioni e attribuzioni economiche.

Regime transitorio, abrogazioni e decorrenza

Numerose disposizioni hanno efficacia limitata al 2013 oppure riguardano domande, rendiconti e opere già avviate negli anni 2011-2012. Sono previste molte proroghe, conferme, riassegnazioni e abrogazioni di norme precedenti; la legge entra in vigore il giorno della pubblicazione ed è efficace dall’1 gennaio 2013, con alcune eccezioni indicate espressamente.

Obsolescenza pratica

Gran parte delle misure riguarda stanziamenti puntuali, esercizi finanziari 2013 o scadenze già esaurite; perciò il testo ha oggi soprattutto rilievo storico-ricostruttivo e appare in larga misura superato dall’esaurimento dei suoi effetti e da successive modifiche normative.

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