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Messaggio

Messaggio numero 2212 del 12-06-2019

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento recepisce l'orientamento della Cassazione e del Ministero del Lavoro sui lavori di pubblica utilità ex D.lgs. 280/1997: l'assegno LPU va adeguato e rivalutato come per i lavori socialmente utili, e deve essere riconosciuta anche la contribuzione figurativa, limitatamente in prima applicazione ai mesi coperti da assegno e fino a un massimo di 12 mesi.

Riconoscimento dell'incremento e della rivalutazione dell'assegno LPU, con accredito della contribuzione figurativa per i lavoratori di pubblica utilità

Adeguamento del trattamento per i lavoratori di pubblica utilità

Il documento interviene su alcune criticità emerse nella gestione delle misure in favore dei lavoratori di pubblica utilità disciplinati dal decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 280. In particolare, chiarisce che, a seguito di un contenzioso giunto fino in Cassazione, devono essere applicati anche ai lavori di pubblica utilità i principi già riconosciuti per i lavori socialmente utili.

Quadro interpretativo e orientamento ministeriale

Nel corso degli anni l'Istituto aveva mantenuto un orientamento conforme a indirizzi ministeriali consolidati, poi disatteso da più pronunce della Suprema Corte. Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, tramite l'Ufficio Legislativo con nota prot. n. 4235 del 10 aprile 2019, ha recepito il principio affermato dalla Corte di Cassazione secondo cui la definizione di lavori socialmente utili contenuta nell'articolo 1 del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468 ha portata generale.

In base a tale definizione, rientrano nei lavori socialmente utili tutte le attività finalizzate alla realizzazione di opere e alla fornitura di servizi di utilità collettiva descritte dall'articolo 1 del D.lgs n. 468/1997, comprese quelle di cui al comma 2, lettera a). I lavori di pubblica utilità sono quindi ricondotti alla medesima tipologia e finalità dei lavori socialmente utili e ne costituiscono una specifica applicazione.

Assegno LPU: incremento e rivalutazione

In applicazione di tale impostazione, il Ministero ha ritenuto opportuno che ai lavoratori di pubblica utilità si applichino:

  • l'incremento dell'assegno previsto dall'articolo 45, comma 9, della legge 17 maggio 1999, n. 144, nella misura e nei termini ivi stabiliti;
  • la rivalutazione dell'assegno prevista dall'articolo 8, comma 8, del D.lgs n. 468/1997.

Tali misure devono quindi essere estese anche ai lavori di pubblica utilità di cui al D.lgs n. 280/1997, in quanto riconducibili ai lavori socialmente utili secondo la definizione legislativa e secondo l'orientamento della Cassazione, richiamata anche la sentenza civ. n. 19468/2015.

Contribuzione figurativa

Lo stesso principio viene esteso alla contribuzione figurativa prevista dall'articolo 8, comma 19, del D.lgs n. 468/1997, che deve essere riconosciuta anche per i lavori di pubblica utilità disciplinati dal D.lgs n. 280/1997.

Il documento precisa però che, in sede di prima applicazione, la contribuzione figurativa va riconosciuta solo per i mesi in cui l'Istituto ha effettivamente corrisposto il relativo assegno, con un limite massimo di 12 mesi.

Periodi di prolungamento oltre i 12 mesi

Resta invece sospesa, con riserva di ulteriori comunicazioni, la questione relativa al riconoscimento della contribuzione figurativa per eventuali periodi di prolungamento delle attività oltre i 12 mesi, quando tali periodi siano svolti con oneri a carico degli enti utilizzatori.

Indicazioni operative per le Strutture territoriali

Le Strutture territoriali devono procedere già in via amministrativa a:

  • adeguare l'importo dell'assegno LPU;
  • riconoscere la contribuzione figurativa per i mesi di svolgimento delle attività, entro il limite massimo di 12 mesi.

Per l'accredito della contribuzione figurativa verranno fornite successivamente specifiche indicazioni sulle modalità procedurali da seguire.

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