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Legge

L.R. Lombardia 19/2012

Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2013 e bilancio pluriennale 2013/2015 a legislazione vigente e programmatico(1)

Normativa regionaleL.R. Lombardia 19/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione della Regione Lombardia per il 2013 e il bilancio pluriennale 2013-2015, in fase di sperimentazione dell’armonizzazione contabile ex d.lgs. 118/2011. Definisce schemi, allegati, variazioni di bilancio, riaccertamenti, autorizzazioni al debito e alle anticipazioni di cassa, oltre agli stanziamenti per sanità e altri programmi. La disciplina riguarda gli esercizi 2013-2015 e ha rilievo ormai sostanzialmente esaurito.

Bilancio regionale Lombardia 2013-2015 e norme finanziarie correlate

Bilancio di previsione Lombardia 2013-2015 e adeguamento alla sperimentazione contabile

La legge disciplina il bilancio di previsione finanziario della Regione Lombardia per il 2013 e il bilancio pluriennale 2013-2015, nel quadro della sperimentazione dell’armonizzazione contabile introdotta dal d.lgs. 118/2011 e dal d.p.c.m. 28 dicembre 2011. Il provvedimento definisce struttura del bilancio, allegati, variazioni, riaccertamento dei residui, indebitamento, anticipazioni di cassa e stanziamenti settoriali, con applicazione limitata agli esercizi indicati.

Nuovo schema di bilancio e allegati obbligatori

A decorrere dall’esercizio 2013 la Regione adotta il bilancio di previsione finanziario annuale e triennale, composto da preventivo annuale di competenza e di cassa e da preventivo triennale di competenza, secondo gli schemi previsti dalla sperimentazione contabile.

Al bilancio sono allegati numerosi prospetti e documenti, tra cui:

  • nota preliminare;
  • entrate per titoli e tipologie;
  • riepiloghi delle entrate;
  • spese per missioni, programmi e titoli;
  • riepiloghi generali delle spese;
  • quadro generale riassuntivo;
  • prospetto degli equilibri di bilancio;
  • risultato presunto di amministrazione;
  • fondo pluriennale vincolato;
  • fondo svalutazione crediti;
  • garanzie prestate dalla Regione;
  • spese pluriennali oltre il triennio;
  • indebitamento contratto e da contrarre;
  • spese continuative o ricorrenti quantificate annualmente;
  • spese ed entrate la cui determinazione annuale è demandata alla legge di bilancio;
  • programmi con risorse rimodulabili;
  • programmi di investimento finanziati con debito e con risorse disponibili;
  • informazioni su strumenti finanziari derivati;
  • risultanze del riaccertamento dei residui;
  • prospetti di consolidamento dei conti del bilancio regionale e degli enti dipendenti.

La ripartizione dei capitoli all’interno delle categorie di entrata e dei macroaggregati di spesa e la relativa assegnazione alle direzioni generali sono demandate a successivo provvedimento del segretario generale o suo delegato.

Regime di applicazione delle regole contabili

Dal 1° gennaio 2013, nelle more del riordino della disciplina regionale in materia di programmazione, bilancio e contabilità, le disposizioni del d.p.c.m. 28 dicembre 2011 si applicano in via esclusiva, sostituendo quelle della l.r. 34/1978, che restano applicabili solo se compatibili.

Gli enti regionali coinvolti nella sperimentazione applicano le norme regionali di adeguamento al d.lgs. 118/2011, anche in deroga ai rispettivi regolamenti.

Variazioni di bilancio e competenze decisionali

La legge distingue le variazioni di bilancio adottabili dalla Giunta regionale da quelle attribuite al responsabile finanziario.

La Giunta può disporre, tra l’altro:

  • variazioni compensative tra missioni e programmi limitatamente alle spese per il personale in caso di trasferimenti interni;
  • rimodulazioni compensative tra programmi, anche di missioni diverse, nell’ambito delle risorse rimodulabili;
  • variazioni compensative tra categorie della stessa tipologia di entrata e tra macroaggregati del medesimo programma;
  • variazioni di cassa e prelievi dal fondo di riserva per spese impreviste;
  • iscrizione di nuove entrate vincolate dello Stato, dell’Unione europea o di altre assegnazioni vincolate, con le correlate spese;
  • variazioni compensative di risorse vincolate tra programmi, anche di missioni diverse, nel rispetto delle finalità di spesa;
  • iscrizione di entrate e spese relative a poste autonome di natura compensata con destinazione specificamente regolata.

Il responsabile finanziario, su richiesta motivata del dirigente responsabile della materia, può effettuare:

  • variazioni compensative fra capitoli di entrata della medesima categoria e fra capitoli di spesa del medesimo macroaggregato, con limiti più stringenti per trasferimenti correnti, contributi agli investimenti e trasferimenti in conto capitale;
  • variazioni tra stanziamenti del fondo pluriennale vincolato e quelli correlati;
  • prelievi dal fondo di riserva per spese obbligatorie.

Riaccertamento dei residui

All’avvio della sperimentazione è autorizzato il riaccertamento dei residui attivi e passivi relativi a risorse autonome per eliminare quelli privi di obbligazioni perfezionate e scadute al 31 dicembre 2012. Le risultanze possono incrementare la dotazione di competenza e di cassa, con copertura tramite fondo pluriennale vincolato.

Entro la data di approvazione del rendiconto 2012 può essere disposto anche il riaccertamento dei residui attivi e passivi finanziati da risorse vincolate.

Stanziamenti di bilancio 2013-2015 e natura programmatoria di parte degli investimenti

Per il 2013 sono previste entrate e autorizzati impegni di spesa per euro 38.493.708.119,77; per il 2014 entrate e impegni per euro 35.791.973.839,48; per il 2015 entrate e impegni per euro 35.482.977.679,41.

Per gli esercizi 2014 e 2015, gli stanziamenti relativi a spese di investimento da finanziare con debito non hanno natura autorizzatoria: sono solo programmatici e non possono generare obbligazioni giuridicamente vincolanti.

Indebitamento, mutui e prestiti obbligazionari

La Regione è autorizzata ad assumere indebitamento per finanziare gli investimenti nei limiti consentiti dalla normativa statale richiamata. Per interventi potenzialmente riferibili a beneficiari privati, l’autorizzazione massima è pari a:

  • euro 30.151.099,59 per il 2013;
  • euro 16.614.432,78 per il 2014;
  • euro 16.835.000,00 per il 2015.

Il disavanzo da finanziare mediante indebitamento per il 2013 è determinato in euro 2.573.954.713,88, derivante dal saldo negativo presunto 2012 e dal disavanzo 2013.

Gli indebitamenti possono avere durata massima trentennale, con tasso massimo collegato ai parametri richiamati dalla legge. La Giunta regionale contrae gli indebitamenti con propria deliberazione e può ristrutturarli a condizioni più favorevoli, entro il limite dei trent’anni.

Gli ammortamenti dei mutui riferiti al saldo negativo presunto dell’esercizio 2012 possono decorrere dal 1° dicembre 2013; i relativi oneri sono imputati alla missione 50, Debito pubblico.

In alternativa ai mutui, la Regione può contrarre prestiti obbligazionari. La Giunta è autorizzata a deliberarne l’emissione alle migliori condizioni di mercato, definendone condizioni e modalità. Il rimborso è garantito da appositi stanziamenti di bilancio vincolati per tutta la durata del prestito; la Giunta cura anche le procedure per l’emissione e per l’eventuale mantenimento di rating, potendosi avvalere di advisor esterni.

Anticipazioni di cassa e oneri finanziari

Per il 2013 la Giunta regionale può contrarre anticipazioni da estinguere nello stesso esercizio fino a euro 1.100.000.000,00, di cui euro 1.000.000.000,00 per temporanee deficienze di cassa del Servizio sanitario regionale. Sono stanziati anche euro 40.100.000,00 per gli interessi passivi connessi, in parte a carico della missione sanità.

Finanziamento del servizio socio-sanitario e della sanità

Per il 2013 è autorizzata la spesa complessiva di euro 17.435.000.000,00 per il finanziamento del Servizio socio-sanitario regionale, comprensiva di:

  • risorse per gli enti del servizio sanitario e per interventi diretti regionali;
  • spese per mobilità passiva;
  • interventi socio-sanitari;
  • funzioni di ARPA;
  • interessi passivi sulle anticipazioni sanitarie.

La Giunta ripartisce le risorse tra gli enti del sistema e può erogare acconti mensili fino a un dodicesimo del finanziamento complessivo in attesa delle deliberazioni di riparto. Le somme non impegnate entro l’esercizio possono essere reiscritte all’esercizio successivo secondo la procedura prevista dalla l.r. 34/1978.

Sono inoltre disciplinate le attività ancora non trasferite alle ASL, per le quali la Giunta adotta i necessari provvedimenti di spesa nel 2013 e assicura il finanziamento qualora il trasferimento avvenga in corso d’anno.

Altri programmi e stanziamenti settoriali

La legge dispone anche che:

  • siano determinati gli stanziamenti annuali dei fondi per ulteriori programmi comunitari;
  • le spese per ottimizzazione delle valutazioni ambientali e promozione dello sviluppo sostenibile trovino imputazione alla missione ambiente;
  • le risorse stanziate per la gestione economico-finanziaria finalizzate a riduzioni di spesa possano essere reiscritte o prelevate secondo le regole della contabilità regionale, con possibilità di riversamento delle somme non impegnate;
  • sia autorizzata la reiscrizione in conto competenza 2013 di euro 11.470,92 relativi a economie pregresse su contributi in annualità.

Entrata in vigore e attualità della disciplina

La legge entra in vigore il 1° gennaio 2013 e disciplina un bilancio riferito agli esercizi 2013-2015. Trattandosi di una legge di bilancio e di autorizzazioni finanziarie strettamente collegate a quei soli esercizi, la sua utilità pratica è oggi sostanzialmente esaurita.

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