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Ordinanza

Ordinanza n. 120/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, per l'annullamento _ del provvedimento Prot.: -OMISSIS- del 12.06.2025, notificato a mani del ricorrente in data 13.10.2025, con il quale la Questura di Milano ha decretato revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo n. -OMISSIS- e il contestuale rigetto dell’istanza di aggiornamento n. -OMISSIS-. _ di tutti gli atti e/o i provvedimenti a questo annessi, connessi, presupposti e/o consequenziali, anche se non conosciuti.

Giustizia amministrativa202600080

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. A un primo sommario esame, ha ritenuto insussistente il fumus boni iuris, poiché il provvedimento impugnato risulta adeguatamente supportato dal riferimento a sentenze di condanna. Non è stata svolta una valutazione espressa sul periculum in mora. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo e contestuale rigetto dell’istanza di aggiornamento

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura e ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, il provvedimento della Questura di Milano con cui è stata disposta la revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo e contestualmente respinta l’istanza di aggiornamento. Sono stati impugnati anche gli atti connessi, presupposti e consequenziali. Il testo non espone specifici motivi di illegittimità dedotti, limitandosi a indicare la domanda di annullamento e la contestazione del provvedimento.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; la domanda cautelare è stata respinta per ritenuta carenza del fumus boni iuris.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per disporre l’oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il fumus boni iuris può essere escluso quando il provvedimento impugnato risulti, a un primo sommario esame, adeguatamente supportato dal riferimento a sentenze di condanna.
  • La presenza di una motivazione fondata su sentenze di condanna è idonea, in sede cautelare e salvo il successivo approfondimento di merito, a sostenere la legittimità apparente di un provvedimento di revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penali
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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