Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 9021/2026 - Roma, Sezione 3Q

per l'annullamento - dell’ordinanza di demolizione di opere edilizie n. -OMISSIS-, notificata in data 03.12.2022, del Responsabile del Servizio XI – Urbanistica / Edilizia Privata / Difesa del Suolo; - di qualsiasi altro atto che sia, o possa considerarsi presupposto o conseguenza dell’atto come sopra impugnato e che con lo stesso sia comunque posto in rapporto di correlazione.

Giustizia amministrativa202303198

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere edilizie realizzate in assenza di titoli abilitativi e delle prescritte autorizzazioni ambientali

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato l’ordinanza di demolizione deducendo, con un unico motivo, eccesso di potere per erroneità del presupposto, travisamento, illogicità e carenza di motivazione, nonché violazione o erronea applicazione del d.lgs. 42/2004, degli artt. 15, 16, 17, 19 e 26 della legge regionale Lazio n. 15/2008 e del d.P.R. 380/2001. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha comunicato di avere presentato, l’8 gennaio 2026, un’istanza di permesso di costruire in sanatoria ai sensi dell’art. 36-bis d.P.R. 380/2001, un’istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi dell’art. 167, commi 4 e 5, d.lgs. 42/2004 e un’istanza di nulla osta al Parco di Veio ai sensi dell’art. 19 delle N.T.A. comunali.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito i vizi dedotti né le richieste di CTU e di sospensione del processo e dell’efficacia dell’ordinanza. La presentazione della nuova istanza di sanatoria ex art. 36-bis d.P.R. 380/2001 ha imposto al Comune di svolgere un’autonoma istruttoria sulla sanabilità delle opere. In caso di rigetto, l’amministrazione dovrà adottare un ulteriore provvedimento demolitorio conclusivo del nuovo procedimento, assegnando un nuovo termine per l’ottemperanza; in tale eventualità, la ricorrente potrà impugnare il nuovo diniego e le misure sanzionatorie eventualmente reiterate. In caso di accoglimento, l’edificazione sarà regolarizzata e le sanzioni originariamente adottate non saranno più applicabili. Le spese sono state compensate in ragione dell’esito in rito.

Norme richiamate

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    La presentazione di una nuova domanda di sanatoria determina la necessità di un’autonoma istruttoria amministrativa sulla sanabilità delle opere e fa venir meno, nelle more, l’interesse attuale alla decisione sull’impugnazione dell’originaria ordinanza demolitoria.

  • art. 167, commi 4 e 5, d.lgs. 42/2004

    La presentazione dell’istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica costituisce uno degli adempimenti del nuovo procedimento di regolarizzazione delle opere.

  • art. 19 delle N.T.A. del Comune di Sacrofano

    Il nulla osta del Parco di Veio è indicato quale ulteriore atto richiesto nell’ambito del procedimento di regolarizzazione.

  • art. 1, comma 1, lett. h), d.l. 69/2024, convertito in l. 105/2024

    La disciplina sopravvenuta del cosiddetto Salva Casa, secondo il richiamo giurisprudenziale recepito dal TAR, favorisce la regolarizzazione degli illeciti edilizi e si applica ai procedimenti sanzionatori non ancora irreversibilmente conclusi con il ripristino dello stato dei luoghi.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento quale base processuale per la definizione del giudizio.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento in relazione alla definizione del giudizio.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Ha consentito al Collegio di segnalare alle parti i possibili profili di improcedibilità emersi in udienza.

Massime di principio

  • La presentazione, durante il giudizio, di una domanda di sanatoria edilizia ai sensi dell’art. 36-bis d.P.R. 380/2001 rende improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse l’impugnazione dell’originaria ordinanza di demolizione, quando l’amministrazione debba ancora svolgere l’autonoma istruttoria sulla nuova istanza.
  • La nuova domanda di sanatoria non determina automaticamente la regolarizzazione delle opere né la caducazione definitiva dell’illecito: impone all’amministrazione di concludere il nuovo procedimento con una valutazione autonoma sulla sanabilità.
  • In caso di rigetto della nuova istanza di sanatoria, l’amministrazione deve adottare un ulteriore provvedimento demolitorio conclusivo del procedimento e assegnare un nuovo termine per l’ottemperanza; l’interesse all’impugnazione sorgerà rispetto al nuovo diniego e alle misure sanzionatorie eventualmente reiterate.
  • In caso di accoglimento della domanda di sanatoria, l’edificazione viene regolarizzata e non risultano più applicabili le sanzioni edilizie originariamente irrogate per l’edificazione sine titulo, secondo la disciplina sopravvenuta favorevole alla regolarizzazione degli illeciti non ancora irreversibilmente conclusi con il ripristino dello stato dei luoghi.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioInvalidità del provvedimentoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseEffetto conformativo e riedizione del potereAutotutela decisoria

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.