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Regolamento

Regolamento (UE) 2023/700

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/700 della Commissione del 29 marzo 2023 recante iscrizione di un nome nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Plăcintă dobrogeană (IGP)]

Normativa europea32023R0700

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento iscrive la denominazione "Plăcintă dobrogeană" nel registro UE delle DOP e IGP come indicazione geografica protetta. La Commissione ha esaminato l’opposizione presentata dalla Bulgaria, ma ha ritenuto sussistente il legame tra prodotto e area geografica, nonostante la presenza di un uso tradizionale omonimo in Bulgaria. È inoltre previsto un periodo transitorio di 10 anni per l’uso della denominazione in Bulgaria per prodotti non conformi al disciplinare.

Iscrizione nel registro UE della denominazione geografica protetta "Plăcintă dobrogeană" e concessione di un periodo transitorio per l’uso di una denominazione identica in Bulgaria.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica nell’intero territorio dell’Unione europea ai prodotti della classe 2.3 (prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria) in relazione alla denominazione "Plăcintă dobrogeană" registrata come IGP. Produce effetti per i produttori e gli operatori che immettono tali prodotti sul mercato, con una deroga transitoria di 10 anni, a decorrere dalla data di entrata in vigore, per l’uso della denominazione in caratteri latini e cirillici "Plăcintă dobrogeană"/"Добруджанска баница" per prodotti non conformi al disciplinare, nel rispetto del diritto nazionale applicabile. Non emergono ulteriori esclusioni generali oltre alla non conformità al disciplinare IGP per i prodotti coperti dalla deroga.

Plăcintă dobrogeană (IGP)

Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/700 della Commissione iscrive la denominazione "Plăcintă dobrogeană" nel registro UE delle indicazioni geografiche protette. Il provvedimento si inserisce nella procedura prevista dal regolamento (UE) n. 1151/2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari e conclude positivamente la procedura di esame della domanda presentata dalla Romania, nonostante l’opposizione della Bulgaria.

Contesto della procedura di registrazione

La domanda di registrazione è stata pubblicata ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012. La Bulgaria ha presentato opposizione e successiva dichiarazione motivata; la Commissione ha ritenuto ricevibile l’opposizione e ha invitato le parti a consultazioni ai sensi dell’articolo 51, paragrafo 3. Poiché le consultazioni non hanno portato a un accordo, la Commissione ha deciso sulla registrazione secondo la procedura di cui all’articolo 52, paragrafo 3, lettera b).

Valutazione dell’opposizione e legame con il territorio

L’opposizione bulgara si fondava, in sintesi, sul rischio di conflitto con un prodotto tradizionale omonimo, sulla possibile mancanza di un legame sufficientemente solido tra prodotto e zona geografica e sul pregiudizio economico per i produttori bulgari. La Commissione ha riconosciuto l’esistenza di somiglianze tra i prodotti, ma ha ritenuto che le tradizioni culinarie comuni di Romania e Bulgaria si siano evolute in modo distinto, con differenze concrete nella preparazione, nella reputazione e nell’uso delle denominazioni.

In particolare, il regolamento evidenzia che:

  • in Romania il ripieno è composto soltanto da formaggio, yogurt e uova, mentre in Bulgaria possono essere usati anche carne e/o verdura e latte fresco;
  • in Romania il caglio è obbligatorio, mentre in Bulgaria è facoltativo;
  • la lavorazione delle sfoglie differisce, essendo arrotolate e arricciate in Romania e piegate a fisarmonica in Bulgaria.

La Commissione ha inoltre rilevato che la denominazione "Plăcintă dobrogeană" gode di una reputazione consolidata per il prodotto associato alla zona geografica romena indicata nel documento unico, ossia le contee di Tulcea e Costanza, note anche come Dobrugea. Non è stata invece dimostrata una reputazione parallela sufficiente in Bulgaria.

Effetti della registrazione e tutela della denominazione

Il regolamento afferma che la denominazione è associata a un prodotto di pasticceria costituito da sfoglie di pasta ripiene di formaggio molle salato (telemea), mescolato con caglio e uova prodotti nella zona geografica, e che qualità e reputazione derivano dall’origine geografica. Di conseguenza, il legame tra prodotto e territorio è considerato provato.

Viene anche chiarito che il termine bulgaro corrispondente è traduzione della denominazione registrata e che la protezione prevista dall’articolo 13 del regolamento (UE) n. 1151/2012 impedirebbe ai produttori bulgari di usare quel termine per prodotti comparabili, salvo la deroga transitoria concessa dal regolamento stesso.

Periodo transitorio per l’uso in Bulgaria

In ragione dell’uso legale, leale e costante della denominazione da almeno 25 anni prima della domanda di registrazione, e tenuto conto dell’accordo raggiunto tra richiedente e opponente, l’articolo 2 riconosce un periodo transitorio massimo di 10 anni. Durante tale periodo, il termine "Plăcintă dobrogeană" ("Добруджанска баница") può continuare a essere usato in Bulgaria per un prodotto di pasticceria non conforme al disciplinare IGP, purché nel rispetto delle norme dell’ordinamento giuridico applicabile.

Entrata in vigore

Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Disposizioni principali

Registrazione della IGP

L’articolo 1 dispone l’iscrizione del nome "Plăcintă dobrogeană" come IGP nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette. La denominazione identifica un prodotto della classe 2.3 dell’allegato XI del regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014, cioè prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria.

Esito della procedura di opposizione

La Commissione ha considerato l’opposizione della Bulgaria ai sensi degli articoli 50, 51 e 52 del regolamento (UE) n. 1151/2012, ma ha concluso che le differenze tra il prodotto rumeno e quello bulgaro, nonché la diversa reputazione e destinazione commerciale, non impediscono la registrazione della denominazione come IGP.

Tutela del legame con il territorio

Il regolamento afferma che la denominazione è associata a un prodotto di pasticceria le cui qualità e reputazione sono attribuibili all’origine geografica nella zona di Dobrugea/Dobrogia in Romania, in particolare le contee di Tulcea e Costanza, e che il legame con la zona geografica non può essere messo in discussione.

Periodo transitorio per l’uso del nome in Bulgaria

L’articolo 2 consente l’uso del termine "Plăcintă dobrogeană" ("Добруджанска баница") per designare un prodotto di pasticceria non conforme al disciplinare dell’IGP per 10 anni dalla data di entrata in vigore del regolamento, nel territorio dell’Unione, purché siano rispettati i principi e le norme applicabili nell’ordinamento giuridico pertinente.

Entrata in vigore e applicabilità

L’articolo 3 prevede che il regolamento entri in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro.

Come è indicizzato

Materieagricolturaregimi di qualitàindicazioni geografichetutela delle denominazioni alimentarimercato interno

Testo integrale

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