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Circolare

Circolare numero 150 del 25-10-2013

A parziale scioglimento delle riserve contenute nella circolare 13/2013, si forniscono chiarimenti inerenti gli incentivi per l’assunzione dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236 e successive modifiche ed integrazioni (cosiddetta piccola mobilità

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare chiarisce che per il 2013 non sono state prorogate le norme sull’iscrizione nelle liste di mobilità per i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo né i relativi incentivi alla rioccupazione. Di conseguenza, non spettano le agevolazioni per alcune assunzioni, proroghe e trasformazioni effettuate nel 2013, con alcune precisazioni per i rapporti agevolati instaurati prima del 2013. Per i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo resta invece fruibile, per le fattispecie 2013, l’incentivo previsto dal decreto direttoriale n. 264/2013, come modificato dal n. 390/2013, pari a 190 euro. La circolare segnala inoltre che la mancata proroga incide anche sugli apprendistati ex art. 7, comma 4, d.lgs. 167/2011 e che seguiranno ulteriori criteri applicativi dopo i chiarimenti ministeriali.

Mancata proroga della mobilità e della piccola mobilità per il 2013; limiti alle agevolazioni e incentivo alternativo

Mancata proroga delle agevolazioni per la mobilità nel 2013

La circolare interviene sul regime delle agevolazioni connesse alla cosiddetta piccola mobilità, precisando gli effetti della mancata proroga per l’anno 2013 delle norme che disciplinavano l’iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo e i relativi incentivi al reimpiego.

Ambito delle esclusioni

A seguito dei chiarimenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Istituto scioglie parzialmente la riserva già annunciata e stabilisce che non possono essere riconosciute le agevolazioni per:

  • le assunzioni effettuate nel 2013 di lavoratori licenziati prima del 2013;
  • le proroghe e le trasformazioni a tempo indeterminato, effettuate nel 2013, di rapporti agevolati instaurati prima del 2013.

Viene inoltre precisato, in via cautelare, che per i rapporti agevolati instaurati prima del 2013 con lavoratori iscritti nelle liste di mobilità a seguito di licenziamento individuale, la scadenza dei benefici deve intendersi anticipata al 31 dicembre 2012.

Incentivo applicabile nel 2013 per licenziamenti per giustificato motivo oggettivo

Per le assunzioni, proroghe e trasformazioni effettuate nel 2013 riguardanti lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo, la circolare indica la possibilità di fruire dell’incentivo introdotto dal decreto direttoriale del Ministero del Lavoro n. 264 del 19 aprile 2013, come modificato dal decreto direttoriale n. 390 del 3 giugno 2013. Il beneficio è indicato come bonus di 190 euro. Le condizioni specifiche e le modalità di fruizione saranno definite con una successiva circolare.

Incidenza sugli apprendistati

La mancata proroga delle disposizioni sulla piccola mobilità produce effetti anche sui rapporti instaurati ai sensi dell’art. 7, comma 4, del d.lgs. 167/2011, con apprendisti precedentemente licenziati per giustificato motivo oggettivo e iscritti nelle liste di mobilità ai sensi dell’art. 4, comma 1, del d.l. 148/1993, convertito dalla legge 236/1993 e successive modificazioni.

Futuri chiarimenti sulla disciplina contributiva

L’Istituto rinvia a successivi chiarimenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la definizione dei criteri necessari a individuare la disciplina contributiva applicabile ai rapporti di apprendistato interessati.

Punti principali

Mancata proroga delle norme sulla piccola mobilità

Per il 2013 non risultano prorogate le disposizioni che prevedono l’iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo, né gli incentivi collegati al loro reimpiego, definiti come cosiddetta piccola mobilità.

Esclusione delle agevolazioni per assunzioni e rapporti agevolati del 2013

In base ai chiarimenti richiamati, non possono essere riconosciute le agevolazioni per le assunzioni effettuate nel 2013 di lavoratori licenziati prima del 2013. Non spettano inoltre le agevolazioni per le proroghe e le trasformazioni a tempo indeterminato, effettuate nel 2013, di rapporti agevolati instaurati prima del 2013.

Scadenza anticipata dei benefici per rapporti agevolati pre-2013

In via cautelare, viene considerata anticipata al 31 dicembre 2012 la scadenza dei benefici connessi a rapporti agevolati instaurati prima del 2013 con lavoratori iscritti nelle liste di mobilità a seguito di licenziamento individuale.

Incentivo alternativo per lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo

Per le assunzioni, le proroghe e le trasformazioni effettuate nel 2013 riguardanti lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo, è comunque fruibile l’incentivo previsto dal decreto direttoriale del Ministero del Lavoro n. 264 del 19 aprile 2013, come modificato dal decreto direttoriale n. 390 del 3 giugno 2013, corrispondente a un bonus di 190 euro. Le condizioni specifiche e le modalità operative saranno oggetto di una successiva circolare.

Effetti sugli apprendistati ex art. 7, comma 4, d.lgs. 167/2011

La mancata proroga delle norme sulla piccola mobilità incide anche sui rapporti instaurati, ai sensi dell’art. 7, comma 4, del d.lgs. 167/2011, con apprendisti precedentemente licenziati per giustificato motivo oggettivo e iscritti nelle liste di mobilità ai sensi dell’art. 4, comma 1, del d.l. 148/1993, convertito dalla legge 236/1993 e successive modificazioni.

Rinvio a successivi criteri contributivi

L’Istituto comunica che i criteri per individuare la disciplina contributiva applicabile a tali apprendistati saranno forniti dopo i necessari chiarimenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

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