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Legge

L.R. Marche 49/2013

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2014 e pluriennale 2014/2016 della Regione (Legge finanziaria 2014)

Normativa regionaleL.R. Marche 49/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria 2014 della Regione Marche: definisce il quadro finanziario 2014-2016, autorizza variazioni di bilancio e numerose destinazioni di spesa per fondi anticrisi, priorità regionali, politiche sociali, sanità, ambiente, cultura, sport, progettazione e lavori pubblici. Contiene misure valevoli in gran parte per l’anno 2014 o per periodi d’imposta successivi al 31 dicembre 2013, quindi oggi prevalentemente superate.

Legge finanziaria regionale 2014 della Regione Marche

Legge finanziaria regionale 2014 della Regione Marche

La legge definisce il quadro finanziario della Regione Marche per il triennio 2014/2016 e disciplina una serie di autorizzazioni di spesa, variazioni di bilancio e misure settoriali riferite soprattutto all’esercizio 2014. Molte previsioni hanno efficacia limitata a quell’anno o a periodi d’imposta successivi al 31 dicembre 2013.

Quadro finanziario e autorizzazioni di bilancio

Per il triennio 2014/2016 viene fissato il quadro finanziario di riferimento con previsioni di entrata pari a:

  • 2014: euro 3.860.393.088,31
  • 2015: euro 3.877.419.090,99
  • 2016: euro 3.984.081.136,25

La Giunta regionale è autorizzata a disporre varie tipologie di variazioni di bilancio, con deliberazioni da trasmettere all’Assemblea entro 10 giorni e da pubblicare nel Bollettino ufficiale entro 15 giorni. Le variazioni riguardano, tra l’altro, la reiscrizione di economie e recuperi su stanziamenti a destinazione vincolata, le compensazioni connesse al federalismo fiscale, il riordino delle funzioni tra Stato, Regione ed enti locali, la gestione unitaria degli oneri del personale, la formazione del personale, il trasferimento di risorse alla Regione Emilia-Romagna, l’utilizzo di economie FAS/FSC e il pieno utilizzo di risorse finalizzate o di cofinanziamento.

Fondi regionali per anticrisi e priorità regionali

Per il 2014 viene finanziato il Fondo regionale anticrisi per complessivi euro 9.638.469,44, ripartiti tra parte corrente e parte investimento. Le risorse restano destinate agli interventi già previsti dalla normativa del 2010 e successive modifiche, sono utilizzabili secondo criteri e modalità stabiliti dalla Giunta previo parere delle commissioni competenti e possono essere vincolate fino alla completa realizzazione degli interventi.

Per il 2014 viene inoltre finanziato il Fondo regionale straordinario per gli interventi prioritari e nuove priorità per complessivi euro 11.613.718,08, anch’esso gestito con criteri della Giunta e con possibilità di vincolo delle somme fino a completamento. Le eventuali ulteriori disponibilità derivanti da maggiori entrate e rimodulazioni di fondi statali/FSC e fondi strutturali sono destinate, entro i limiti indicati, a interventi di sistemazione idraulico-forestale e rinaturalizzazione dei corsi d’acqua e al “Progetto Appennino”.

Fiscalità regionale e autotutela tributaria

La legge contiene disposizioni di modifica di leggi tributarie regionali con decorrenza dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013.

È inoltre disciplinata l’autotutela dell’amministrazione regionale in materia tributaria: il dirigente competente può annullare, in tutto o in parte, atti illegittimi o infondati e sospenderne gli effetti, anche in pendenza di giudizio. Sono indicati i principali casi in cui il potere può essere esercitato e i limiti, compreso il divieto di annullamento quando vi sia già sentenza passata in giudicato favorevole alla Regione.

Servizi socio-sanitari, agevolazioni e politiche sociali

Per i servizi sociosanitari e sociali è ribadito che gli utenti partecipano alla spesa secondo la normativa vigente e che la quota di compartecipazione è determinata sulla base dell’ISEE. Lo strumento dell’ISEE è previsto anche per le agevolazioni tariffarie dei servizi pubblici locali e per contributi e sussidi regionali. Le risorse statali in materia di politiche sociali iscritte in bilancio sono ripartite dalla Giunta, sentita la commissione competente, nei limiti degli atti statali di assegnazione.

Misure sanitarie e ambientali

Per l’anno 2014 la Regione garantisce prestazioni specialistiche ambulatoriali ai malati reumatici in terapia biologica, entro criteri, modalità e limiti fissati dalla Giunta; la spesa autorizzata è di euro 100.000,00. In materia ambientale, gli oneri per l’autorizzazione integrata ambientale regionale sono destinati a dotazioni strumentali, formazione specifica e rimborso di missioni e straordinario del personale non dirigenziale addetto.

Sviluppo economico, commercio, innovazione e cultura enogastronomica

La legge dispone la ridestinazione di economie vincolate e la rimodulazione di risorse per interventi industriali, artigiani, progetti integrati, innovazione e diffusione di nuove tecnologie, ricerca e sviluppo sperimentale.

Viene inoltre prevista la promozione della cultura enogastronomica regionale e l’istituzione di un polo enogastronomico regionale, con criteri di selezione e gestione stabiliti dalla Giunta e copertura finanziaria 2014 pari a euro 80.000,00 per i progetti e euro 170.000,00 per il polo.

Lavori pubblici, progettazione e investimenti

È istituito un fondo di rotazione per anticipare le spese di progettazione definitiva ed esecutiva di opere pubbliche da parte dei Comuni con meno di 15.000 abitanti. Sono previste regole per accesso, priorità, rimborso entro cinque anni, revoca in caso di mancato avvio della richiesta di erogazione e disponibilità del fondo per il 2014 pari a euro 200.000,00.

Sono inoltre autorizzate finalizzazioni di spesa per sport e tempo libero, alfabetizzazione motoria nella scuola primaria, sistemazione idraulico-forestale e interventi selvicolturali, oltre all’approvazione del programma triennale 2014/2016 e dell’elenco annuale 2014 dei lavori pubblici regionali.

Ulteriori disposizioni, proroghe e regime temporale

La legge prevede anche proroghe di graduatorie di concorsi riservati fino al 31 dicembre 2014 e varie modifiche a leggi regionali settoriali. Molte norme hanno efficacia limitata al 2014 o si collegano a esercizi finanziari già conclusi; l’atto è quindi oggi in larga parte superato nella sua funzione originaria di legge finanziaria annuale.

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