L.R. Calabria 20/2021
Disposizioni per garantire in condizioni controllate e sicure gli incontri in ambito
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Calabria n. 20/2021 disciplina l’accesso dei familiari ai pazienti fragili o in condizioni critiche nelle strutture ospedaliere, anche durante l’emergenza Covid-19. Prevede protocolli di sicurezza distinti per pazienti Covid e non Covid, da adottare dai direttori sanitari e attuati con team multidisciplinari. La Giunta regionale deve approvare il protocollo regionale entro 5 giorni dall’entrata in vigore.
Incontri controllati tra degenti e familiari nelle strutture ospedaliere
Incontri controllati e sicuri in ambito ospedaliero
La legge regionale della Calabria n. 20 del 7 luglio 2021 mira a consentire, in condizioni controllate, l’accesso dei familiari ai pazienti fragili ricoverati in ospedale, siano essi affetti da Covid-19 oppure no. L’obiettivo è tutelare il diritto del paziente a ricevere visite e assistenza dei congiunti, valorizzando anche le esigenze psicologiche connesse alla particolare condizione clinica.
Ambito di applicazione e rapporto con l’emergenza sanitaria
La disciplina si applica alle strutture ospedaliere del territorio calabrese e, per il periodo di emergenza sanitaria, prevale su norme e disposizioni amministrative meno restrittive. La legge è quindi pensata come misura speciale di gestione degli accessi in ospedale durante l’emergenza, ferma restando la necessità di rispettare le misure di sicurezza previste.
Protocolli di accesso per pazienti Covid e non Covid
Per rendere possibile la visita dei familiari, i direttori sanitari devono adottare due diversi strumenti operativi:
- per i familiari dei pazienti affetti da Covid-19, il protocollo operativo “Riumanizzazione e ritorno alla normalità”, contenuto nell’allegato A;
- per i familiari dei pazienti non affetti da Covid-19 ma in condizioni critiche, il “Protocollo regionale per gli incontri”, adottato dalla Giunta regionale ai sensi dell’articolo 4.
I protocolli definiscono le misure di sicurezza per favorire gli incontri tra familiari e pazienti in criticità clinica e regolano le modalità di ammissione, gli orari, la durata degli incontri, l’uso dei dispositivi di protezione individuale e ogni ulteriore cautela necessaria.
Attuazione organizzativa nelle strutture ospedaliere
L’attuazione dei protocolli è affidata ai direttori delle unità operative e a un team multidisciplinare. Il testo indica che tale team comprende il direttore dell’unità operativa, i medici dell’unità, il coordinatore infermieristico o infermieri e lo psicologo clinico.
Il team:
- programma il numero dei visitatori ammissibili settimanalmente in relazione alla complessità e criticità clinica dei ricoverati;
- decide o promuove le visite quando vi sia richiesta o un chiaro beneficio per il paziente;
- deve garantire discrezione, riservatezza e dignità degli altri degenti del reparto.
Regole operative per le visite ai pazienti Covid
Per i pazienti Covid, il protocollo allegato prevede una procedura articolata e controllata. Il visitatore autorizzato è designato dal paziente e dovrebbe essere sempre lo stesso; se il paziente ha scarsa capacità cognitiva, può essere individuato il parente più prossimo, se ritenuto opportuno.
Sono previste, in sintesi, le seguenti fasi:
- compilazione di un modulo di richiesta e del consenso informato sui rischi di contagio, da inserire nella cartella clinica;
- colloquio telefonico due giorni prima della visita, per verificare stato di salute e comportamenti a rischio;
- esibizione, il giorno dell’appuntamento, di un tampone rapido effettuato non oltre due giorni prima;
- accesso individuale dell’ospite all’ingresso dell’ospedale, con successivo accompagnamento alla UO Covid;
- accoglienza in area predisposta lontano dalla zona infetta, vestizione con DPI e accompagnamento al posto letto;
- sorveglianza attiva da parte del personale preposto durante tutta la permanenza.
I dispositivi di protezione previsti includono tuta, doppi guanti, mascherina FFP2/3, occhiali o visiera e calzari.
Durata, svestizione e colloquio clinico
La visita in area infetta non può superare 20 minuti. La fase di svestizione è considerata particolarmente delicata e deve essere gestita scrupolosamente dal preposto, che impartisce le istruzioni sulla sequenza corretta delle operazioni.
Terminata la sanificazione, il visitatore viene accompagnato al medico referente, che fornisce le informazioni cliniche sul paziente, e successivamente all’uscita del reparto e dell’ospedale.
Protocollo regionale per i pazienti non Covid in condizioni critiche
Per i pazienti non affetti da Covid-19 ma in condizioni critiche, la legge rinvia a un “Protocollo regionale per gli incontri”, che deve uniformare i protocolli dei singoli ospedali. La Giunta regionale è tenuta ad adottarlo con deliberazione entro cinque giorni dall’entrata in vigore della legge.
Clausola finanziaria
La legge contiene una clausola di invarianza finanziaria: non determina variazioni in aumento o in diminuzione sul bilancio regionale.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria.
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